La liberazione di Kammamuri (terza parte)

 Verso la piazza, ove rizzavasi gigante il palazzo delrajah , non giungeva nessun rumore.
 - Sono salvo! - mormorò dopo alcuni istanti d’angosciosa attenzione. - Non hanno ancora scoperta la mia fuga.
 Si cacciò in mezzo ai boschi di mangostani altissimi, di mangifere di bellissimo aspetto e dicettings che si arrampicavano disordinatamente su per la collina.
 Ora saltando [...]

La liberazione di Kammamuri (seconda parte)

 Ilmaharatto , invece di rispondere, gli lanciò uno sguardo torvo.
 - Coraggio, amico - continuò la guardia. - Ilrajah è buono e non ti appiccherà.
 - Ma mi avvelenerà - disse Kammamuri con finto terrore.
 - E come?
 - Col cibo e con la bevanda che vedi.
 - È per questo che non hai assaggiato nulla?
 - Certamente.
 - Hai torto, amico [...]

La liberazione di Kammamuri (prima parte)

 Mentre Yanez, lavorando con astuzia, preparava la salvezza di Tremal- Naik, il povero Kammamuri, in preda a mille terrori e a mille angosce, tentava vanamente di uscire dalla sua prigione. Non aveva paura di venire appiccato o fucilato come un volgare pirata; temeva di venire sottoposto a qualche spaventevole supplizio e di essere costretto a [...]

Tremal-Naik (terza parte)

 Era un superbo indiano, alto cinque piedi e sei pollici, color del bronzo. Largo e robusto aveva il petto, muscolose le braccia e le gambe, fieri i lineamenti del volto e regolarissimi. Yanez, che aveva visto cinesi, malesi, giavanesi, africani, indiani, bughisi, macassaresi e tagali, non si ricordava di aver incontrato un uomo di colore [...]