Capitolo XXIII L’ISOLA DELLE TARTARUGHE

 Il galleggiante, abbandonato a se stesso, continuava la sua corsa rapidissima, oscillando sulle onde della piena.  La luna era sorta ed illuminava la vallata del Maddalena, la quale rimbombava di continui fragori che talvolta diventavano veramente spaventevoli.  Sembrava che l’astro notturno passeggiasse sulle punte estreme dell’altasierra , versando fasci di luce azzurrognola, la quale si [...]

Capitolo XXII LA ZATTERA

 Gli uraganiche scoppiano nell’America centrale sono fortunatamente rari, ma quando Giove galoppa sulle nubi, accompagnato dal fido Eolo, raggiungono una tale furia da non potere noi, abitanti delle zone temperate, formarcene un’idea.  Non hanno una lunga durata, però bastano quelle poche ore per mettere sottosopra provincie intere, devastare immense piantagioni, e quello che è peggio, [...]

Capitolo XXI L’ATTACCO DEGLI ANTROPOFAGI

L’udito finissimo del selvaggio, abituato a raccogliere i piú lontani rumori della foresta, purtroppo non aveva sbagliato.  I mangiatori di carne umana calavano a torme lungo ilcañon , battendo furiosamente le une contro le altre le loro mazze di legno sonoro.  Pareva che ci tenessero molto a riavere il loro prigioniero, destinato a figurare in [...]

Capitolo XX LA VALLE DEI SONAGLI

 Dall’estremità dell’America meridionale si stende una gigantesca catena, la quale forma l’ossatura principale dei due continenti, poiché se oltre l’istmo di Panama non si chiama piú la Cordigliera, ma la montagna Rocciosa, è però sempre la stessa.  Attraverso ai fiumi giganti dei due continenti, la grande catena impera, spingendo talora le sue vette all’altezza del [...]

Capitolo XIX FRA LE FORESTE VERGINI

 La luna cominciava a tramontare dietro le alte cime dellasierra , quando i tre avventurieri si rimisero in cammino, colla speranza di piombare di sorpresa addosso al marchese ed ai suoi pochi uomini, se non si erano ripiegati già sulle cinquantine della retroguardia, e finirla per sempre con quel formidabile ed inafferrabile avversario.  Si erano [...]

Capitolo XVIII LA VENDETTA DEL MARCHESE

 Mentre don Barrejo, protetto da una fortuna piú che sorprendente, riusciva a sfuggire al marchese di Montelimar, quando si vedeva già appeso ad un grosso ramo d’albero, Mendoza e De Gussac rimasti sul nido, si erano precipitati all’impazzata sulla femmina e dopo un violento battagliare erano riusciti a decapitarla ed a precipitare nella sottoposta foresta [...]

Capitolo XVII LA CATTURA DI DON BARREJO

 Quantunquei flessibili rami della magnolia acuminata, – si chiamano cosí quegli altissimi cespugli, – avessero ceduto subito sotto il suo peso, passarono parecchi minuti prima che il taverniere di Panama potesse rimettersi un po’ in gambe. La volata prima, la corsa furiosa dopo, l’avevamo talmente stordito da domandarsi se per caso aveva sognato.  Da vero [...]

Capitolo XVI SULL’ALTA “SIERRA”

Don Barrejo, da buon guascone, era un uomo di parola e siccome la gola tentava ferocemente i suoi compagni, tutti furono d’accordo di prepararsi la colazione e di divorarsela, salvo a battersi come era loro abitudine.  Il cane, che doveva avere un olfatto finissimo per sentire i nemici ad una cosí grande distanza, continuava a [...]

Capitolo XV IL PITONE DELLE CAVERNE

I tre avventurieri, profondamente impressionati dall’ostinazione degli spagnuoli, i quali parevano risoluti a non accordare loro un momento di tregua, si tolsero gli stivali di pelle gialla, appendendoseli agli archibugi ed entrarono nel bacino il cui fondo era coperto di erbe acquatiche.  De Gussac aveva già accesa la candela, essendo ormai scomparso anche l’ultimo barlume [...]

Capitolo XIV FRA LE BOSCAGLIE DEL NICARAGUA

– Al fuoco!… Al fuoco!…  Questo grido, lanciato nel cuore della notte, in una città che ha di fronte un nemico formidabile, capace di tutto, si propagò colla rapidità del lampo, di casa in casa.  I cittadini, in preda ad uno spavento indescrivibile, si precipitano nelle vie spingendo le donne ed i fanciulli strillanti e [...]