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	<title>Salgari &#187; i misteri della jungla nera</title>
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	<description>I racconti di Salgari pubblicati a puntate</description>
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		<title>La vittoria di Tremal-Naik (seconda parte)</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jun 2007 10:02:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
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 D&#8217;un tratto sulla cima dell&#8217;albero s&#8217;udì un grido:
- Il &#8220;banian&#8221;!
Al nord era apparso il gigantesco albero, coi suoi trecento tronchi.
Tremal-Naik si sentì scuotere da capo a piedi da una violenta commozione.
- Ada!&#8230; &#8211; esclamò egli. &#8211; Eccomi alla fine delle mie pene!
Si gettò d&#8217;un balzo giù dalla lunetta e corse a prua.
La riva era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><script type="text/javascript"><!--
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</script></p><p><font face="Arial, sans-serif"><font style="font-size: 11pt" size="2"> D&#8217;un tratto sulla cima dell&#8217;albero s&#8217;udì un grido:<br />
- Il &#8220;banian&#8221;!<br />
Al nord era apparso il gigantesco albero, coi suoi trecento tronchi.<br />
Tremal-Naik si sentì scuotere da capo a piedi da una violenta commozione.<br />
- Ada!&#8230; &#8211; esclamò egli. &#8211; Eccomi alla fine delle mie pene!<br />
Si gettò d&#8217;un balzo giù dalla lunetta e corse a prua.<br />
La riva era deserta. Solamente dei marabù stavano appollaiati sui rami del &#8220;banian&#8221;, crocidando lugubremente. La vista di quei funebri uccelli gli fe&#8217; correre un brivido per le ossa.<br />
- Macchina indietro! &#8211; gridò.<br />
La battuta delle tambure cessò. La cannoniera, trasportata dal proprio slancio, andò a cozzare colla prua la costa dell&#8217;isola, incagliandovisi profondamente.<br />
Il capitano si avvicinò a Tremal-Naik, che si era arrestato, stringendo con mano convulsa la murata.<br />
- Nessuno?, &#8211; chiese.<br />
- Nessuno, &#8211; rispose Tremal-Naik.<br />
- Allora li sorprenderemo nel loro covo.<br />
- Lo spero.<br />
- Conosci l&#8217;entrata?<br />
- Sì capitano.<br />
- Sarà accessibile?<br />
- Lo credo.<br />
- A terra adunque!&#8230;<br />
- Una parola: lasciate che entri prima io. Mi si conosce e vi aprirò il passo. Quando udirete un fischio, avanzatevi liberamente.<br />
Ciò detto si mise a correre, come un delirante, verso l&#8217;albero, vi si arrampicò, raggiunse il tronco e si lasciò cader giù.<br />
Ai piedi della scala brillava una torcia, e accanto ad essa vegliava un &#8220;thug&#8221;, con una carabina in mano.<br />
- Avanti, diss&#8217;egli.<br />
- Cosa succede nei sotterranei? &#8211; chiese Tremal-Naik.<br />
- Nulla.<br />
- La mia Ada?<br />
- Aspetta nella pagoda il suo regalo di nozze.<br />
S&#8217;avvicinò ad un enorme tamburo sospeso alla volta, e batté tre colpi.<br />
In lontananza s&#8217;udirono tre colpi eguali.<br />
- Sei atteso, &#8211; disse il &#8220;thug&#8221;, porgendogli la torcia.<br />
- Allora muori!&#8230;<br />
Tremal-Naik, pronto come il lampo, erasi gettato addosso al &#8220;thug&#8221; col pugnale in mano. Afferrarlo strettamente per la gola e cacciargli l&#8217;arma nel petto fu cosa d&#8217;un solo istante. Lo strangolatore cadde senza emettere un grido.<br />
Tremal-Naik spinse da un lato il cadavere, poi emise un fischio. Il capitano ed i suoi uomini, che erano già entrati, lo raggiunsero.- La via è libera, &#8211; disse l&#8217;indiano.<br />
- E mia figlia? &#8211; chiese Corishant, con voce soffocata.<br />
- Ci attende nella grande caverna.<br />
- Avanti!&#8230; Armate i fucili!&#8230;<br />
- No, lasciate che io vi preceda. Li sorprenderemo più facilmente.<br />
- Va&#8217;, noi ti seguiremo a breve distanza.<br />
Tremal-Naik si mise in cammino procedendo rapidamente. Mille angoscie lo agitavano in quel supremo istante. Gli pareva che un tremendo pericolo lo minacciasse, ora che stava per raggiungere la felicità suprema.<br />
La sua corsa, attraverso a quelle lunghe fughe di corridoi, durò dieci minuti.<br />
Dodici colpi sonori rimbombavano in quegli spaventevoli sotterranei, quando giunse alla pagoda, in mezzo alla quale giganteggiava la sinistra figura di Kâlì, la mostruosa divinità dei &#8220;thugs&#8221; indiani.<br />
Uno spettacolo strano, mai più visto, si presentò tosto dinanzi ai suoi occhi.<br />
Sotto le volte splendevano ricche e bizzarre lampade, le quali versavano torrenti di luce azzurrognola, livida.<br />
Dalle pareti pendevano migliaia e migliaia di lacci e migliaia e migliaia di pugnali.<br />
Dinanzi ad una vaschetta di marmo bianco, colma d&#8217;acqua, nella quale guizzava il pesciolino sacro delle acque del Gange, su di un cuscino di seta cremisi sedeva Suyodhana, avvolto in un grande &#8220;dubgah&#8221; di seta gialla, e attorno a lui, ritti e immobili come statue, stavano cento &#8220;thugs&#8221;, alcuni dalla pelle nera come gli africani, altri olivastra come i malesi ed altri ancora bronzina, rossiccia o gialla, quasi nudi, unti d&#8217;olio di cocco e col petto tatuato.<br />
Tremal-Naik, anelante, stupefatto, s&#8217;era arrestato in mezzo alla pagoda, saettato da quei cento sguardi acuti come punte di spillo.<br />
- Sii il benvenuto, &#8211; disse Suyodhana con uno strano sorriso. &#8211; Torni vinto o vincitore?<br />
- Dov&#8217;è la mia Ada? chiese Tremal-Naik con angoscia. Un sordo mormorìo percorse il cerchio dei &#8220;thugs&#8221;.<br />
- Sii paziente, &#8211; disse il capo dei settari. Dov&#8217;è la testa del capitano?<br />
- Hider mi segue, e fra qualche minuto te la presenterò.<br />
- L&#8217;hai dunque ucciso?<br />
- Sì.- Fratelli, il nostro nemico è morto! &#8211; urlò Suyodhana.<br />
S&#8217;alzò, anzi scattò su come una tigre. Sulla sua faccia passò come un fremito e rimase lì, immobile a guardare Tremal-Naik.<br />
- Odimi, &#8211; disse, dopo qualche minuto. &#8211; Vedi tu quella donna di bronzo che sta di faccia a noi?<br />
- La vedo, &#8211; rispose Tremal-Naik. &#8211; Ma quella donna non è la mia.<br />
- Lo so, ma quella donna è possente, più possente di Brahma, di Visnù, di Siva e di tutte le divinità adorate dagli indù. Vive nel regno delle tenebre, parla a noi a mezzo di quel pesce che tu vedi nuotare in quella vaschetta, è giusta e terribile. Disprezza gli incensi e le preci, non vuole che vittime. Quella donna rappresenta la libertà indiana e la distruzione dei nostri oppressori dalla pelle bianca.<br />
Suyodhana si arrestò per vedere quale effetto producevano quelle parole su Tremal-Naik, ma questi rimase freddo, insensibile all&#8217;entusiasmo del settario. Egli non pensava che alla sua Ada, che per lui era la sua dea, la sua patria, la sua vita.<br />
- Tremal-Naik, &#8211; ripigliò Suyodhana. &#8211; Tu sei uno di quegli uomini che nell&#8217;India sono rari, tu sei forte, tu sei audace, tu sei terribile, tu sei un indiano, che come noi langue sotto il giogo degli stranieri dalla pelle bianca. Abbracceresti la nostra religione?<br />
- Io! &#8211; esclamò Tremal-Naik. &#8211; Io &#8220;thug&#8221;!<br />
- Ti fanno orrore i &#8220;thugs&#8221;? Forse perché strangolano? Gli europei ci schiacciarono col ferro dei loro cannoni, noi li schiacciamo col laccio, I&#8217;arma della nostra possente dea.<br />
- E la mia Ada?&#8230;<br />
- Rimarrà fra noi, come rimane Kammamuri che ormai è diventato un &#8220;thug&#8221;.<br />
- Ma sarà mia sposa?<br />
- Giammai! Ella appartiene alla nostra dea.<br />
- E Tremal-Naik non ha altra dea che Ada Corishant!<br />
Per la seconda volta un sordo mormorio percorse il circolo dei &#8220;thugs&#8221;. Tremal-Naik si guardò attorno con furore.<br />
- Suyodhana! &#8211; esclamò. &#8211; Sarei io forse tradito?&#8230; Mi si negherebbe ora quella donna dopo tutto quello che feci per la vostra dea?&#8230;<br />
Saresti tu uno spergiuro?<br />
- Quella donna ti appartiene, &#8211; disse Suyodhana con un tono di voce che metteva i brividi.<br />
Un indiano batté dodici colpi su di un tam-tam.<br />
Nella pagoda regnò per alcuni istanti un profondo silenzio, un silenzio di morte.<br />
Si avrebbe detto che quei cento uomini non respiravano più.<br />
D&#8217;un tratto una porta s&#8217;aprì e si slanciò fuori Ada, coperta di candidi veli, col petto racchiuso da una corazza d&#8217;oro dalla quale scaturivano acciecanti bagliori.<br />
Due grida rimbombavano nella pagoda:<br />
- Ada!&#8230;<br />
- Tremal-Naik.<br />
E l&#8217;indiano e la giovanetta si slanciarono l&#8217;una nelle braccia dell&#8217;altro. Quasi subito si udì una voce tuonante a gridare:<br />
- Fuoco!&#8230;<br />
Una scarica tremenda rimbombò nel sotterraneo scuotendo tutti gli echi delle gallerie, poi sessanta uomini, irrompendo dal tenebroso corridoio, si slanciarono nella pagoda a baionetta calata.<br />
I &#8220;thugs&#8221;, stupefatti, atterriti, si rovesciarono confusamente attraverso alle gallerie, lasciando sul terreno una ventina di loro.<br />
Suyodhama, con un balzo di tigre si era lanciato in uno stretto passaggio, chiudendo dietro di sé una pesante porta di legno di tek.<br />
Il capitano si era precipitato verso Ada, gridando:<br />
- Figlia mia!&#8230; finalmente di rivedo!&#8230;<br />
- Mio padre!&#8230; &#8211; aveva gridato la giovanetta, ed era svenuta fra le braccia di lui.<br />
- In ritirata!&#8230; &#8211; tuonò Tremal-Naik.<br />
I soldati si ripiegarono verso la pagoda, per tema di smarrirsi sotto le tenebrose gallerie.<br />
- Partiamo! &#8211; disse il capitano. &#8211; Vieni, mio valoroso Tremal-Naik la mia Ada è tua sposa!&#8230; Tu l&#8217;hai ben meritata.<br />
E si misero a ritirarsi, ma prima che uscissero dall&#8217;immenso sotterraneo, si era udita la voce del terribile Suyodhana a gridare con accento minaccioso:<br />
- Andate!&#8230; Ci rivedremo nella jungla.</font></font></p>
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		<title>La vittoria di Tremal-Naik (prima parte)</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jun 2007 10:01:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[


 La Cornwall, sfuggita miracolosamente allo scoppio dei depositi di polvere, filava a tutto vapore verso le &#8220;Sunderbunds&#8221;.
Tremal-Naik aveva ormai narrato ogni cosa, ed il capitano Corishant voleva piombare addosso alla cannoniera d&#8217;Hider, prima che l&#8217;equipaggio potesse accorgersi dell&#8217;attacco e dare avviso al formidabile Suyodhana del colpo mancato e del tradimento.
I marinai ed i soldati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Arial, sans-serif"><font style="font-size: 11pt" size="2"> La Cornwall, sfuggita miracolosamente allo scoppio dei depositi di polvere, filava a tutto vapore verso le &#8220;Sunderbunds&#8221;.<br />
Tremal-Naik aveva ormai narrato ogni cosa, ed il capitano Corishant voleva piombare addosso alla cannoniera d&#8217;Hider, prima che l&#8217;equipaggio potesse accorgersi dell&#8217;attacco e dare avviso al formidabile Suyodhana del colpo mancato e del tradimento.<br />
I marinai ed i soldati di fanteria marina erano sotto le armi, per essere pronti al primo segnale, mentre gli artiglieri si erano collocati dietro a sei pezzi di cannone, decisi a calare a picco la &#8220;Devonshire&#8221; piuttosto che lasciarla fuggire.<br />
Il capitano, in preda ad un&#8217;ansietà indicibile, ritto sul castello di prua con un forte cannocchiale da notte, scrutava avidamente le tenebre e segnava la rotta ai timonieri, per evitare i numerosi bassifondi. Tremal-Naik, al suo fianco, aguzzava i suoi sguardi d&#8217;aquila per cercare di scoprire l&#8217;imboccatura del Mangal.<br />
- Presto!&#8230; presto! &#8211; ripeteva egli. &#8211; Se i &#8220;thugs&#8221; s&#8217;accorgono dell&#8217;attacco, la mia Ada è perduta!&#8230;<br />
- Ora che so dove si trova e che tu mi guidi, non ho più alcun timore mio bravo indiano, &#8211; rispondeva il capitano.- Ah!&#8230; finalmente potrò vederla dopo tanti anni!&#8230; Quale gioia!&#8230; Il destino crudele mi doveva questa rivincita.<br />
- E dire che io stavo per uccidervi e che la vostra testa doveva essere il regalo di nozze!&#8230; Possente Siva!&#8230; Quale tremenda trama!&#8230;<br />
- Ed eri proprio risoluto a uccidermi?<br />
- Sì, capitano, poiché solo con quel delitto avrei potuto ottenere colei che così immensamente amo. Se quel narcotico fosse stato più potente&#8230;<br />
- Quale narcotico? &#8211; chiese Corishant, stupito.<br />
- Quello che Bindur e Palavan versarono nella vostra limonata.<br />
- Ma quando?&#8230;<br />
- Ieri sera.<br />
- Ma io non l&#8217;ho bevuta!&#8230; Ah!&#8230;<br />
- Cosa avete?<br />
- Mi ricordo d&#8217;aver assaggiata la limonata, ma trovandola troppo amara la versai a terra. Dio mi aveva ispirato di non berla.<br />
- E fu la vostra salvezza, capitano. Se voi non vi foste svegliato, io non avrei esitato a uccidervi e forse&#8230;<br />
- Il Mangal!&#8230; &#8211; gridò in quell&#8217;istante l&#8217;ufficiale di quarto.<br />
- Dov&#8217;e? &#8211; chiese il capitano.<br />
- Dinanzi a voi, signore.<br />
- Siete certi di non ingannarvi?<br />
- No, signore: guardate laggiù quei due fanali che brillano.<br />
L&#8217;ufficiale non si era ingannato. Dinanzi alla &#8220;Cornwall&#8221;, a mezzo chilometro di distanza, si vedevano due punti luminosi, uno rosso ed uno verde, scintillare fra le tenebre.<br />
- La &#8220;Devonshire&#8221;!&#8230; &#8211; esclamò Tremal-Naik.<br />
- Macchina indietro!&#8230; &#8211; comandò il capitano.<br />
La &#8220;Cornwall&#8221;, trasportata dal proprio slancio, proseguì la corsa per cinquanta o sessanta metri, poi rimase immobile.<br />
- Tre scialuppe in mare e quaranta uomini armati s&#8217;imbarchino con tre spingarde, &#8211; disse poi il capitano.<br />
Quindi rivolgendosi verso Tremal-Naik, continuò:<br />
- Ora tocca a te se vuoi la mano di mia figlia.<br />
- Ordinate, la mia vita è vostra, &#8211; rispose l&#8217;indiano.<br />
- E&#8217; necessario che tu faccia prigioniero l&#8217;equipaggio della cannoniera.<br />
- Lo farò.<br />
- Ma bisogna che nessuno fugga.<br />
- Nessuno fuggirà.<br />
- E che si evitino colpi di fucile per non allarmare le sentinelle dei &#8220;thugs&#8221;.<br />
- Non spareremo un colpo di fucile. Hider mi aspetta: lo sorprenderò a tradimento.<br />
- Ebbene va&#8217;, mio valoroso.<br />
Le tre scialuppe erano pronte e gli uomini a posto. Tremal-Naik discese nella maggiore e diede il comando di prendere il largo nel più profondo silenzio.<br />
Il capitano era rimasto a bordo, appoggiato al parapetto di prua, in preda a mille inquietudini. Per qualche istante poté discernere le tre scialuppe che s&#8217;allontanavano senza far rumore, poi le perdette di vista.<br />
Passarono alcuni minuti d&#8217;angosciosa aspettativa, poi s&#8217;udirono delle grida, dei fragori, quindi tutto tornò silenzio.<br />
- Scorgete nulla? &#8211; chiese il capitano con voce rotta, agli ufficiali che gli stavano intorno.<br />
- Sì!&#8230; &#8211; gridò uno. &#8211; I fanali virano di bordo!&#8230;<br />
- La cannoniera ci viene incontro! &#8211; gridarono gli altri.<br />
Un hurrà, echeggiò al largo: era il grido di vittoria. Corishant emise un profondo sospiro.<br />
- Iddio ci protegge, &#8211; mormorò. &#8211; Ah! mia povera Ada, finalmente potrò vederti e abbracciarti!&#8230; &#8211; Poco dopo la &#8220;Devonshire&#8221; veniva ad ormeggiarsi presso la fregata e Tremal-Naik saliva a bordo, dicendo al capitano:<br />
- E&#8217; fatto: Hider e tutti i suoi sono prigionieri.<br />
- Grazie, mio valoroso, &#8211; disse Corishant, stringendogli vigorosamente la destra.- Sono stati sorpresi?<br />
- Sì, capitano. Mi aspettavano colla vostra testa e si lasciarono accostare senza diffidenza. Quando s&#8217;accorsero dello stratagemma da me usato, erano ormai tutti circondati e deposero le armi senza resistenza.<br />
- Andiamo a Raimangal.<br />
- Ma la fregata non potrà salire il Mangal.<br />
- Lo saliremo colla cannoniera. Altri venti uomini risoluti con me.<br />
Abbandonarono la fregata e s&#8217;imbarcarono sulla &#8220;Devonshire&#8221;, la quale riprese la corsa a tutto vapore, inoltrandosi nel Mangal. Tremal-Naik aveva assunto il comando e la faceva volare sulle acque fangose del fiume.<br />
Ben presto la sua rapidità si accrebbe spaventevolmente. Tonnellate di carbone scomparivano dentro i forni scaldati a bianco, il vapore usciva dalle valvole emettendo acuti fischi; un tremito formidabile scuoteva il battello dalla chiglia alla cima degli alberi, dall&#8217;asta di prua a quella di poppa. Ben presto il manometro segnò sei atmosfere e mezzo! Ma Tremal-Naik ed il capitano, assaliti da un&#8217;impazienza furiosa, da una specie di delirio, non erano ancora contenti. La loro voce risuonava ad ogni istante, stimolando i macchinisti ed i fuochisti che arrostivano dinanzi ai forni. Tre ore erano già trascorse, tre ore lunghe come tre secoli per l&#8217;indiano che anelava di rivedere quella donna che le era costata tanti sacrifici e tante emozioni.<br />
Il canale andava a poco a poco restringendosi ed ingombrandosi di isole e di isolette fangose, in mezzo alle quali slanciavasi la cannoniera sfondando masse compatte di putridi vegetali. Tutto indicava che il viaggio stava per terminare.</font></font></p>
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		<title>A bordo della &#8220;Cornwall&#8221; (seconda parte)</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jun 2007 10:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Quasi nel medesimo istante, al sud, appariva un altro punto, sormontato da un pennacchio di fumo. Tremal-Naik lo guardò.
- La fregata! &#8211; esclamò. &#8211; Ada, dammi la forza di compiere la mia ultima impresa. Poi sarai mia sposa&#8230; e saremo finalmente felici!&#8230;
Afferrò i remi e si mise ad arrancare furiosamente, allontanandosi dall&#8217;isola le cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Arial, sans-serif"><font style="font-size: 11pt" size="2"> Quasi nel medesimo istante, al sud, appariva un altro punto, sormontato da un pennacchio di fumo. Tremal-Naik lo guardò.<br />
- La fregata! &#8211; esclamò. &#8211; Ada, dammi la forza di compiere la mia ultima impresa. Poi sarai mia sposa&#8230; e saremo finalmente felici!&#8230;<br />
Afferrò i remi e si mise ad arrancare furiosamente, allontanandosi dall&#8217;isola le cui coste cominciavano a confondersi coll&#8217;azzurro del cielo.<br />
La fregata si avanzava forzando la macchina e ingrandiva a vista d&#8217;occhio. Tremal-Naik continuava a remare cercando di tagliare la via.<br />
A mezzodì cinquecento passi appena dividevano la &#8220;yole&#8221; dalla Cornwall. Era il momento aspettato dal &#8220;cacciatore di serpenti&#8221;.<br />
Attese che un&#8217;onda inclinasse la &#8220;yole&#8221;, poi si gettò violentemente a babordo e la rovesciò, aggrappandosi alla chiglia.<br />
- Aiuto!&#8230; aiuto!&#8230; &#8211; gridò con voce tonante.<br />
Alcuni marinai si slanciarono sulla prua della fregata, poi una imbarcazione montata da quattro uomini fu calata in mare e si diresse verso il naufrago.<br />
- Aiuto!&#8230; ripeté Tremal-Naik.<br />
L&#8217;imbarcazione volava sulle acque nel mentre che la fregata rallentava la sua corsa.<br />
In cinque minuti fu presso la yole.<br />
Il naufrago afferrò le mani che un marinaio gli tendeva e salì a bordo borbottando:<br />
- Grazie, ragazzi!<br />
I marinai ripigliavano i remi e ritornarono alla Cornwall. Una scala fu gettata ed il falso malese grondante d&#8217;acqua, cogli occhi abilmente stravolti, fu condotto in presenza dell&#8217;ufficiale di quarto.<br />
- Chi sei? &#8211; gli domandò questi.<br />
- Paranga di Singapura, &#8211; rispose Tremal-Naik, guardandosi attorno con curiosità.<br />
- Appartenevi a qualche nave?<br />
- Sì, all&#8217;&#8221;Hannati&#8221; di Bombay, calata a picco quattro giorni or sono, a cento miglia dalla costa.<br />
- A mare tranquillo?<br />
- Sì s&#8217;era aperta una falla sotto poppa.<br />
- E l&#8217;equipaggio?<br />
- Si è annegato. Le imbarcazioni erano avariate e appena calate in acqua andarono a picco.<br />
- Hai fame?<br />
- Sono dodici ore che ho mangiato il mio ultimo biscotto.<br />
- Olà, mastro Brown, conducete questo povero diavolo in cucina.<br />
Il mastro, un vecchio lupo di mare con una barba grigia, cavò di bocca il suo mozzicone di sigaro mettendoselo delicatamente nel berretto, e, preso per mano il falso malese lo condusse sotto prua.<br />
Una pentola ripiena di fumante zuppa fu messa dinanzi a Tremal-Naik, il quale l&#8217;assalì vigorosamente.<br />
- Hai un buon appetito, giovanotto, &#8211; disse il mastro, studiandosi di sorridere.<br />
- Ho lo stomaco vuoto. A proposito, come si chiama questo vascello?<br />
- La &#8220;Cornwall&#8221;.<br />
Tremal-Naik, guardò con sorpresa il lupo di mare.<br />
- La &#8220;Cornwall&#8221;! &#8211; esclamò.<br />
- Ti spiace il nome forse?<br />
- Tutt&#8217;altro.<br />
- E allora!<br />
- Mi ricordo che su di una fregata che portava un nome simile, si erano imbarcati due indiani miei amici.<br />
- To&#8217;! che combinazione! E si chiamano?<br />
- L&#8217;uno Palavan, e l&#8217;altro Bindur.<br />
- Questi due indiani sono qui, giovanotto.<br />
- Qui a bordo?<br />
- Sì, a bordo.<br />
- Bisogna che li veda. Oh! Quale fortuna!<br />
- Te li mando subito.<br />
Il mastro risalì la scala e poco dopo due indiani si presentavano a Tremal-Naik. L&#8217;uno era lungo, magro, dotato d&#8217;una agilità da scimmia; l&#8217;altro di mezzana statura, membruto, più somigliante ad un malese che ad un indiano.<br />
Tremal-Naik si guardò d&#8217;attorno per vedere se erano soli, poi tese la mano dritta mostrando a loro l&#8217;anello. I due indiani caddero ai suoi piedi.<br />
- Chi sei? &#8211; chiesero con voce soffocata.<br />
- Un inviato di Suyodhana, il &#8220;figlio delle sacre acque del Gange&#8221; &#8211; rispose Tremal-Naik, sottovoce.<br />
- Parla, comanda, la nostra vita è nelle tue mani.<br />
- Corriamo pericolo di essere uditi?<br />
- Tutti sono sul ponte, &#8211; disse Palavan.<br />
- Dov&#8217;è il capitano Macpherson?<br />
- Nella cabina; dorme ancora.<br />
- Sapete dove va la fregata?<br />
- Tutti lo ignorano. Il capitano Macpherson ha detto che lo dirà quando saremo giunti a destinazione.<br />
- Dunque anche gli ufficiali non sanno nulla?<br />
- Assolutamente nulla.<br />
- Quindi uccidendo il capitano si spegnerà con lui il segreto.<br />
- Senza dubbio, ma noi temiamo che la fregata si rechi a Raimangal ad assalire i fratelli.<br />
- Non vi siete ingannati, ma la fregata non sbarcherà i suoi uomini.<br />
- Ma come?&#8230; Perché?&#8230;<br />
- La faremo saltare in aria prima che arrivi all&#8217;isola.<br />
- Quando tu lo vorrai, daremo fuoco alle polveri.<br />
- Quando giungeremo a Raimangal, secondo i vostri calcoli?<br />
- Verso la mezzanotte.<br />
- Quanti uomini ci sono a bordo?<br />
- Un centinaio.<br />
- Sta bene. Alle undici ucciderò il capitano, poi faremo saltare il vascello. Una parola ancora.<br />
- Parla.<br />
- Bisogna che il capitano, alle undici, dorma profondamente.<br />
- Verserò un narcotico nella sua bottiglia di vino, &#8211; disse Palavan.<br />
- Si potrà giungere alla sua cabina senz&#8217;essere veduti?<br />
- La cabina comunica colla batteria. Questa sera la porta sarà aperta.<br />
- Basta così. Alle undici verrete a prendermi qui.<br />
Tremal-Naik si rimise a mangiare. Divorò di poi un beefsteak capace di nutrire tre persone, vuotò una dietro l&#8217;altra, parecchie tazze di eccellente gin, si fece dare una pipa, poi si arrampicò su di un&#8217;amaca e vi si sdraiò mormorando:<br />
- Salire sul ponte non è prudente. Il capitano potrebbe riconoscermi.<br />
Cercò di addormentarsi, ma lo stato del suo animo era troppo agitato.<br />
Mille e mille pensieri si cozzavano tumultuosamente nel suo cervello.<br />
Pensava alle vicende passate, pensava alla sua adorata Ada, ed al momento in cui finalmente, dopo tante sofferenze, dopo tanti pericoli, la rivedrebbe e la farebbe sua sposa, e all&#8217;ultimo colpo che stava per giuocare. Cosa strana, incomprensibile per lui; ogni qualvolta pensava all&#8217;assassinio che stava per commettere, si sentiva invadere da un sentimento per lui nuovo. Si avrebbe detto che quel delitto gli faceva orrore.<br />
Le ore scorsero così, lente, lente. Nessuno era disceso nella cabina, né egli ardiva mostrarsi sul ponte. Persino i due affiliati non si erano più fatti vedere.<br />
Tremal-Naik cominciava a provare qualche timore e si domandava se era toccata, ai due &#8220;thugs&#8221;, quella disgrazia.<br />
Alle otto il sole scese all&#8217;orizzonte e la notte calò rapidamente sulle azzurre onde del golfo di Bengala. Tremal-Naik, in preda alla più viva ansietà, salì la scala e sporse la testa sul ponte.<br />
Soldati e marinai erano in coperta, alcuni affollati a prua cogli occhi fissi fissi all&#8217;oriente ed altri arrampicati sulle griselle, sulle coffe, sulle crocette e sui pennoni.<br />
A poppa scorse degli uomini che stavano armando alcune imbarcazioni.<br />
Guardò sulla lunetta. Quattro ufficiali passeggiavano fumando e chiacchierando con vivacità. Il capitano Macpherson non c&#8217;era.<br />
Ritornò nell&#8217;amaca ed aspettò.<br />
La suoneria di bordo batté le nove, poi le dieci e quindi le undici.<br />
L&#8217;ultimo tocco non era ancora cessato, che due ombre scendevano silenziosamente la scala.<br />
- Presto, &#8211; disse una voce imperiosa. &#8211; Non abbiamo un minuto da perdere. Abbiamo Raimangal in vista.<br />
Tremal-Naik riconobbe i due affiliati.<br />
- Il capitano?- domandò con un filo di voce.<br />
- Dorme, &#8211; rispose Bindur. &#8211; Ha bevuto il narcotico.<br />
- Andiamo.<br />
Nel pronunciare questa parola la voce di Tremal-Naik tremava. Provò un brivido tanto forte, che lo scombussolò.<br />
Palavan aprì una porticina ed entrarono nella batteria, arrestandosi dinanzi ad una seconda porta che mettevano nel quadro di poppa.- Siete risoluti? &#8211; chiese Tremal-Naik.<br />
- Abbiamo messo la nostra vita nelle mani della dea Kâlì.<br />
- Avete paura?<br />
- Non sappiamo che cosa sia la paura.<br />
- Uditemi.<br />
I due &#8220;thugs&#8221; s&#8217;avvicinarono a lui cogli occhi fiammeggianti.<br />
- Io vado a uccidere il capitano, &#8211; diss&#8217;egli con voce triste. &#8211; Tu, Bindur, scenderai nella Santa Barbara e accenderai un bel fuoco.<br />
- Ed io? &#8211; chiese Palavan. &#8211; Voglio fare qualche cosa anch&#8217;io.<br />
- Tu ti fornirai di tre salva-gente, poi verrai da me. Andate e che la vostra dea vi protegga.<br />
Tremal-Naik afferrò una scure, varcò la soglia e penetrò nella cabina illuminata da una lanterna di talco.<br />
Prima cosa che vide fu uno specchio che riflesse la sua immagine. Nel mirarsi ebbe paura.<br />
La sua faccia era orribilmente stravolta, irrigata da grosse goccie di sudore e gli occhi fiammeggianti come le lame di due pugnali.<br />
Abbassò lo sguardo su di un letto coperto da una fitta zanzariera. Un leggiero sospiro giunse fino a lui.<br />
- E&#8217; strano, &#8211; mormorò. &#8211; Non ho mai provato nulla di simile.<br />
Fece tre passi e con mano tremante sollevò il velo.<br />
Il capitano Macpherson era sdraiato sul letto e sorrideva. Senza dubbio quell&#8217;uomo sognava.<br />
- I &#8220;thugs&#8221;, lo vogliono, &#8211; mormorò l&#8217;indiano.<br />
Alzò sull&#8217;addormentato la scure, ma la riabbassò subito come se le forze gli fossero improvvisamente mancate. Si passò una mano sulla fronte e la ritrasse bagnata. Si guardò attorno con profondo terrore.<br />
- Cos&#8217;è? &#8211; si chiese, sorprese, stupito. &#8211; Avrei io paura?&#8230; Chi è quest&#8217;uomo?&#8230; Cos&#8217;è questa terribile emozione che mi scuote?&#8230;<br />
Tornò ad alzare la scure e per la seconda volta la abbassò. Non gli era mai accaduto una cosa simile. Gli parve che una voce interna gli mormorasse che quell&#8217;uomo era per lui sacro, che quel sangue che stava per versare non era sangue straniero.<br />
- Ada! Ada! &#8211; esclamò quasi con rabbia.<br />
Ad un tratto impallidì indietreggiando vivamente.<br />
Il capitano s&#8217;era alzato a sedere e lo guardava con due occhi sbarrati.<br />
- Ada!&#8230; &#8211; esclamò Macpherson con viva emozione. &#8211; Chi pronuncia il nome di mia figlia!&#8230;<br />
Tremal-Naik, pietrificato, spaventato, era rimasto immobile.<br />
- Ada! &#8211; ripeté il capitano. &#8211; Il nome di mia figlia!&#8230;<br />
Poi s&#8217;accorse della presenza dell&#8217;indiano.<br />
- Cosa fai tu qui, nella mia cabina? &#8211; chiese.<br />
Un lampo attraversò il cervello di Tremal-Naik; un terribile sospetto gli era entrato nel cuore.<br />
- Ma chi siete voi? &#8211; chiese con voce strozzata. Di quale Ada intendete parlare? Della mia forse?<br />
- Della tua!&#8230; &#8211; esclamò il capitano stupito. Parlo di mia figlia!&#8230;<br />
- Dov&#8217;è?<br />
- Dov&#8217;è?&#8230; Nelle mani dei &#8220;thugs&#8221;!&#8230;<br />
- Possente Brahma!&#8230; Se fosse vero!&#8230; Una parola, capitano, un nome, vi prego!&#8230; Come si chiamava vostra figlia?<br />
- Ada Corishant.<br />
Tremal-Naik si nascose il volto fra le mani emettendo un grido d&#8217;orrore.<br />
- La mia fidanzata!&#8230; Ed io stavo per ucciderle il padre!&#8230; Ah!&#8230;<br />
I&#8217;orribile trama!&#8230;<br />
Poi cadendo ai piedi del letto esclamò:<br />
- Perdono!&#8230; perdono!&#8230;<br />
Il capitano, stupito, guardava Tremal-Naik chiedendosi se sognava o se era desto.<br />
- Ma spiegati infine!&#8230; &#8211; esclamò.<br />
Tremal-Naik, colla voce rotta dai singhiozzi, in poche parole gli svelò la trama infernale di Suyodhana.<br />
- E tu sai dov&#8217;è mia figlia? &#8211; chiese il capitano che era già balzato in piedi, pallido per l&#8217;emozione.<br />
- Sì, ed io vi condurrò dove si trova, &#8211; disse Tremal-Naik.<br />
- Ritornamela e ti giuro che se ella ti ama sarà tua.<br />
- Ah! grazie, capitano! La mia vita è vostra.<br />
- Non perdiamo tempo; corriamo a Raimangal. Io stavo appunto per recarmi ad assalire i &#8220;thugs&#8221; nel loro covo.<br />
- Un istante: ho due complici a bordo e forse stanno per far saltare la nave.<br />
- Li appiccheremo.<br />
Uscirono correndo e salirono sul ponte.<br />
- Quattro uomini nella Santa Barbara e si arrestino i traditori che stanno per far fuoco alle polveri.<br />
Invece di quattro, venti uomini si precipitarono nei depositi delle munizioni. Poco dopo s&#8217;udirono due tonfi seguiti da alcuni spari.<br />
- Si sono gettati in mare, &#8211; disse un ufficiale lanciandosi sul ponte.<br />
- Che si anneghino, &#8211; disse il capitano. Sono sicure le polveri?<br />
- Ai traditori è mancato il tempo di spezzare i barili.<br />
- Iddio ci protegge!&#8230; A tutto vapore al Mangal!&#8230;</font></font></p>
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		<title>A bordo della &#8220;Cornwall&#8221; (prima parte)</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jun 2007 09:59:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[i misteri della jungla nera]]></category>

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		<description><![CDATA[ L&#8217;impresa più difficile era riuscita. Ora si trattava di inseguire a tutto vapore la fregata che aveva un vantaggio di quasi quindici ore, raggiungerla o alla foce del fiume od in mare e mettere in opera il secondo piano, non meno arduo, né meno pericoloso, ordito dal &#8220;cacciatore di serpenti&#8221;.
Sbarazzato il ponte dei cadaveri, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Arial, sans-serif"><font style="font-size: 11pt" size="2"> L&#8217;impresa più difficile era riuscita. Ora si trattava di inseguire a tutto vapore la fregata che aveva un vantaggio di quasi quindici ore, raggiungerla o alla foce del fiume od in mare e mettere in opera il secondo piano, non meno arduo, né meno pericoloso, ordito dal &#8220;cacciatore di serpenti&#8221;.<br />
Sbarazzato il ponte dei cadaveri, medicati i feriti, che fortunatamente non erano molti, Tremal-Naik si portò sulla lunetta con Hider, mentre un gabbiere si installava sulla crocetta dell&#8217;albero, armato d&#8217;un potente cannocchiale.<br />
Alla voce del nuovo comandante, Udaipur che aveva preso il comando della macchina, lasciò la camera e si slanciò sul ponte.<br />
- Bisogna volare, Udaipur, &#8211; disse Tremal-Naik.<br />
- I forni sono colmi di carbone, capitano. Abbiamo la massima pressione.<br />
- Non basta. Bisogna raggiungere la &#8220;Cornwall&#8221;.<br />
- Carica le valvole a cinque atmosfere, &#8211; disse Hider.<br />
- Corriamo il pericolo di saltare, quartier-mastro.<br />
- Non monta; vattene.<br />
Il macchinista discese a precipizio nella camera della macchina.<br />
La cannoniera volava come un uccello. Torrenti di fumo nero misto a scorie, uscivano furiosamente dal camino troppo ristretto; il vapore fischiava, sbuffava, ruggiva entro l&#8217;involucro di ferro e le ruote turbinavano con furia tale che la membratura scricchiolava da prua a poppa e che l&#8217;acqua rimbalzava, schiumeggiando, fino ai bordi.<br />
- Getta il &#8220;lok&#8221;! &#8211; gridò Hider.<br />
- Quindici nodi e cinque decimi, &#8211; gridò, qualche minuto dopo, un marinaio.<br />
- Corriamo come uno dei più rapidi cacciatori di mare, &#8211; disse il quartier-mastro.<br />
- Raggiungeremo la fregata? &#8211; chiese Tremal-Naik.<br />
- Lo spero.<br />
- Sul fiume?<br />
- Sul mare. Non vi sono che centoventicinque chilometri fra Calcutta e il golfo.<br />
- Quanto fila la fregata?<br />
- Sei nodi all&#8217;ora e con mare calmo. E&#8217; troppo vecchia e troppo impoppata.<br />
- Ma non vorrei che giungesse a Raimangal.<br />
- Nel qual caso, cosa faresti?&#8230;<br />
- L&#8217;assalirei a colpi di sperone.<br />
- Sei uomo risoluto, Tremal-Naik &#8211; disse il quartier-mastro, sorridendo.<br />
- Bisogna che sia risoluto. Mi occorre la testa del capitano.<br />
- Ma tu corri un gran pericolo!<br />
- Lo so, Hider.<br />
- Il capitano potrebbe scoprirti.<br />
- Lo ucciderò prima.<br />
- E se tu fallisci il colpo?<br />
- Non lo fallirò, &#8211; disse Tremal-Naik con incrollabile fermezza. &#8211; Quell&#8217;uomo è forte.<br />
- Ed io sarò più forte di lui. Qui, nel cuore, sta scolpito un nome; quello di Ada!&#8230; Questo nome mi fa bollire il sangue: questo nome distrugge ogni timore: questo nome mi fa diventare una tigre ed un gigante. Colle mie braccia mi sentirei capace di afferrare la Cornwall e di stritolarla col capitano che la comanda e gli uomini che la montano.<br />
- Ami sempre la &#8220;vergine della pagoda&#8221;, adunque?<br />
- L&#8217;amo e tanto, che se ella mi venisse a mancare, mi ucciderei.<br />
- Ti compiango, &#8211; disse Hider con voce lievemente commossa. Tremal- Naik lo guardò con ansietà.<br />
- Mi compiangi? &#8211; mormorò.<br />
- Perché?&#8230;<br />
- Non lo saprei dire.<br />
- Sai forse qualche cosa tu?<br />
- Non so nulla, &#8211; disse il thug, nella cui voce c&#8217;era una vibrazione triste.<br />
- Mi sono ingannato?<br />
- Sì, amico.<br />
Hider guardò fisso fisso Tremal-Naik che era diventato meditabondo emise un profondo sospiro, e lasciò la lunetta per recarsi a prua.<br />
La cannoniera continuava a divorare la distanza, fendendo le acque del fiume colla irresistibile potenza di un cetaceo. Le due rive fuggivano con crescente rapidità, mostrando confusamente boschi, paludi sconfinate coperte di canne e di erbe ingiallite, risaie melmose, brutti villaggi affogati entro putride acque o soffocati fra liane e palmizi dalle cupe volte, sotto le quali è fatale il soggiorno, per quanto sia breve, all&#8217;europeo non acclimatizzato.<br />
Alle quattro, la cannoniera passava dinanzi a Diamond-Harbour, porticino situato presso la foce dell&#8217;Hugly, e dove i piroscafi ricevono gli ultimi dispacci. Non c&#8217;era che una casetta bianca circondata da sei cocchi. Dinanzi ergevasi l&#8217;albero dei segnali, sulla cui cima sventolava la bandiera inglese.<br />
Subito le rive del fiume si allargarono considerevolmente e cominciarono ad abbassarsi, quasi al livello dell&#8217;acqua. In lontananza si disegnò la grande isola di Sangor, che segna il confine fra le acque del fiume e quelle del mare.<br />
- Il mare! &#8211; gridò il marinaio installato sulla crocetta della maestra. Tremal-Naik, bruscamente strappato dalle sue meditazioni da quel grido, si slanciò a prua, mentre i marinai s&#8217;arrampicavano sulle sartie e sulle griselle. Tutti gli sguardi si volsero verso le &#8220;Sandheads&#8221; (teste di sabbia) immensi banchi pericolosissimi proiettati dal Gange nel golfo del Bengala.<br />
Nessun vascello appariva sulla linea dell&#8217;orizzonte, né al di qua, né al di là dell&#8217;isola Sangor; nessun lume brillava nella semi-oscurità.<br />
Un grido di rabbia irruppe dalle labbra di Tremal-Naik.<br />
- Gabbiere! &#8211; gridò all&#8217;indiano che si trovava sulla crocetta dell&#8217;albero, col cannocchiale puntato.<br />
- Capitano!<br />
- Si scorge?<br />
- Non ancora.<br />
- Udaipur, carica le valvole.<br />
- Abbiamo la massima pressione, &#8211; osservò il macchinista.<br />
- A sei atmosfere! &#8211; gridò Hider, che si mordeva la barba. &#8211; Quattro uomini di rinforzo nella macchina.<br />
- Saltiamo in aria, &#8211; brontolò Udaipur.<br />
Quattro indiani discesero nella camera della macchina. I fornelli furono riempiti di carbone.<br />
La cannoniera non correva più; saltava sulle onde azzurre del golfo, fischiando e tremando. Un calore torrido saliva dalla stiva e un fumo nerissimo usciva furiosamente dal tubo.<br />
- Dritto all&#8217;isola Raimatla! &#8211; gridò Hider, al timoniere.<br />
La distanza che li separava dall&#8217;isola spariva rapidamente. Tutti gli indiani si erano issati sulle imbarcazioni sospese alle grue od alle sartie od alle griselle dell&#8217;albero e scrutavano l&#8217;orizzonte.<br />
Un silenzio profondo regnava sul ponte, rotto solamente dalle febbrili pulsazioni della macchina e dai sibili del vapore che usciva dalle valvole.<br />
- Nave a prua! &#8211; gridò ad un tratto il gabbiere.<br />
Tremal-Naik provò una scossa come fosse stato toccato da una pila elettrica.<br />
- La vedi? &#8211; tuonò egli.<br />
- Sì, &#8211; rispose il gabbiere.<br />
- Dove?&#8230;<br />
- Al sud.<br />
- Ed è?&#8230;<br />
Il gabbiere non rispose. S&#8217;era alzato in piedi sulla crocetta, per abbracciare maggior orizzonte e guardava fisso fisso col cannocchiale.<br />
- Nave a vapore! &#8211; gridò poi.<br />
- La fregata!&#8230; La fregata!&#8230; &#8211; urlarono gl&#8217;indiani.<br />
- Silenzio! &#8211; tuonò il quartier-mastro. &#8211; Ehi, gabbiere, dove va quella nave?<br />
- All&#8217;est, radendo l&#8217;isola Raimatla.<br />
- Guarda la prua.<br />
- La vedo.<br />
- Come è?<br />
- Ad angolo retto.<br />
Il quartier-mastro si slanciò verso Tremal-Naik che stava sulla lunetta.<br />
- E&#8217; la fregata, &#8211; gli disse. &#8211; Non v&#8217;è in India che la &#8220;Cornwall&#8221; che abbia lo sperone ad angolo retto.<br />
Tremal-Naik in preda ad un&#8217;indicibile emozione, emise un grido di trionfo.<br />
- Dove va? &#8211; chiese egli con voce stridula. &#8211; Osserva bene.<br />
- Sempre all&#8217;est. Gira l&#8217;isola, al di fuori, temendo forse di non trovare acqua bastante nel canale.<br />
- Sei certo?<br />
- Certissimo.<br />
- Sicché la incontreremo?&#8230;<br />
- Al di là dell&#8217;isola, se ci inoltriamo nel canale.<br />
- Governate in modo da incontrarla.<br />
- Ma&#8230; &#8211; disse Hider.<br />
- Silenzio, comando io.<br />
Tremal-Naik lasciò la lunetta e discese nel quadro di poppa; Hider si collocò invece alla ruota del timone.<br />
La cannoniera, che camminava tre volte di più della fregata, non impiegò molto a girare l&#8217;isola. Alle dieci del mattino usciva dal canale formato da Raimatla e le terre vicine, celandosi dietro l&#8217;estrema punta di un isolotto deserto, che sorge di fronte a Jamera.<br />
Hider con un solo sguardo si assicurò che la nave nemica era ancora lontana.<br />
- Tremal-Naik! &#8211; gridò.<br />
Il cacciatore di serpenti apparve sul ponte, ma non era più lo stesso uomo di prima.<br />
La tinta bronzina della sua pelle era diventata olivastra quanto quella di un malese; gli occhi apparivano assai ingranditi, mediante segni biancastri ben tracciati; i denti, poco prima bianchi come l&#8217;avorio, erano diventati neri come quelli del più arrabbiato masticatore di &#8220;betel&#8221;. Così sfigurato, con un cappellaccio di fibre di rotang sul capo, una cotonina rossa ai fianchi, due lunghi &#8220;kriss&#8221; (pugnali serpeggianti a punta avvelenata) sospesi alla cintura, era affatto irriconoscibile.<br />
- Mi riconosci? &#8211; chiese al quartier-mastro che lo guardava con ammirazione.<br />
- Ti riconosco perché a bordo non ho visto malesi.<br />
- Credi che il capitano mi riconoscerà?<br />
- No, non è possibile.<br />
- Dimmi ora, come si chiamano i due affiliati imbarcati sulla Cornwall.<br />
- Palavan e Bindur.<br />
- Terrò in mente questi nomi. Fa&#8217; mettere in mare un&#8217;imbarcazione.<br />
Ad un cenno del quartier-mastro la &#8220;yole&#8221; fu calata.<br />
- Cosa vuoi fare? &#8211; chiese dipoi.<br />
- Aspettare qui la fregata e poi salire a bordo.<br />
- Ed io?<br />
- Tu andrai a nasconderti nel canale di Raimangal. Alla prima detonazione che odi, uscirai in mare e mi raccoglierai.<br />
Afferrò una corda e discese nella &#8220;yole&#8221; la quale rullava vivamente sotto le ondate.<br />
La cannoniera emise un fischio sonoro e s&#8217;allontanò rapidamente.<br />
Un&#8217;ora dopo non era più che un punto nero sull&#8217;orizzonte, appena visibile.</font></font></p>
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		<item>
		<title>Inglesi e strangolatori (seconda parte)</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jun 2007 09:59:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[i misteri della jungla nera]]></category>

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		<description><![CDATA[ Hider, soddisfattissimo, si stropicciò allegramente le mani e ritornò a poppa, scendendo la scala in punta di piedi.
Presso la cabina del comandante accostò l&#8217;orecchio alla porta ed udì un sonoro russare.
Girò la maniglia, aprì ed entrò dopo essersi levato della cintura un pugnale, per difendersi se fosse stato necessario.
Il capitano aveva bevuto quasi tutta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Arial, sans-serif"><font style="font-size: 11pt" size="2"> Hider, soddisfattissimo, si stropicciò allegramente le mani e ritornò a poppa, scendendo la scala in punta di piedi.<br />
Presso la cabina del comandante accostò l&#8217;orecchio alla porta ed udì un sonoro russare.<br />
Girò la maniglia, aprì ed entrò dopo essersi levato della cintura un pugnale, per difendersi se fosse stato necessario.<br />
Il capitano aveva bevuto quasi tutta la bottiglia di limonata e dormiva profondamente.<br />
- Non lo sveglierà neanche il cannone, &#8211; disse l&#8217;indiano.<br />
Si slanciò fuori della cabina e discese nella stiva. Tremal-Naik e i suoi compagni lo attendevano colle rivoltelle in pugno.<br />
- Ebbene? &#8211; chiese il &#8220;cacciatore di serpenti&#8221;, saltando in piedi.<br />
- La macchina è nostra e il capitano ha bevuto il narcotico, &#8211; risposte Hider.<br />
- L&#8217;equipaggio?<br />
- Tutto in coperta e senz&#8217;armi.<br />
- Saliamo.<br />
- Adagio, compagni. Bisogna prendere i marinai fra due fuochi, per impedire che si barrichino sotto il castello di prua. Tu, Tremal-Naik, rimani qui con cinque uomini e io cogli altri raggiungo la camera comune. Al primo sparo salite sul ponte.<br />
- Siamo d&#8217;accordo.<br />
Hider impugnò una rivoltella nella dritta e una scure nella sinistra ed attraversò la stiva ingombra di cannoni smontati, di botti e di barilotti. Cinque &#8220;thugs&#8221; lo seguirono.<br />
Dalla stiva il drappello passò nella camera comune e salì la scala.<br />
- Preparate le armi e fuoco di fila, &#8211; comandò Hider.<br />
I sei uomini irruppero sul ponte gettando selvaggi clamori.<br />
L&#8217;equipaggio si slanciò a prua, non sapendo ancora di cosa si trattava.<br />
Un colpo di rivoltella echeggiò abbattendo il mastro-cannoniere.<br />
-Kâlì!&#8230; Kâlì&#8230; &#8211; urlarono i &#8220;thugs&#8221;.<br />
Era il grido di guerra degli strangolatori e fu appoggiato da una tremenda grandinata di palle.<br />
Alcuni uomini rotolarono sul ponte. Gli altri, smarriti, sorpresi da quell&#8217;improvviso attacco, che certamente non s&#8217;aspettavano, si precipitarono a poppa gettando urla di terrore.<br />
- Kâlì!&#8230; Kâlì! &#8211; rimbombò a poppa.<br />
Tremal Naik e i suoi uomini s&#8217;erano slanciati sul cassero colle rivoltelle nella dritta ed i pugnali nella sinistra.<br />
Alcune detonazioni rintronarono.<br />
Una confusione indescrivibile accadde a bordo della cannoniera, la quale, senza timoniere, andava a traverso alla corrente.<br />
Gli inglesi, presi tra due fuochi, cominciarono a perdere la testa.<br />
Per fortuna l&#8217;ufficiale di quarto non era stato ancora ucciso.<br />
D&#8217;un balzo si gettò giù dalla lunetta colla sciabola in pugno.<br />
- A me, marinai! &#8211; urlò egli.<br />
Gli inglesi si radunarono in un baleno attorno a lui e si avventarono a poppa impugnando i coltelli, le scuri, le manovelle.<br />
Il cozzo fu terribile. I &#8220;thugs&#8221; di Tremal-Naik furono ributtati da quella valanga d&#8217;uomini.<br />
L&#8217;ufficiale di quarto s&#8217;impadronì del cannone, ma la vittoria fu di breve durata.<br />
Hider si era messo alla testa dei suoi e li assaliva alle spalle pronto a comandare fuoco.<br />
- Signor tenente, &#8211; gridò, puntando verso di lui la rivoltella.<br />
- Cosa vuoi, miserabile? &#8211; urlò l&#8217;ufficiale.<br />
- Arrendetevi e vi giuro che non verrà torto un sol capello né a voi, né ai vostri marinai.<br />
- No!<br />
- Vi avverto che abbiamo cinquanta colpi ciascuno da sparare. Ogni resistenza sarebbe inutile.<br />
- E cosa farai di noi?<br />
- Vi faremo scendere nelle imbarcazioni e vi lascieremo liberi di sbarcare sull&#8217;una o sull&#8217;altra riva del fiume.<br />
- E della cannoniera cosa vuoi farne?<br />
- Non posso dirlo. Orsù, o la resa o io comando il fuoco.<br />
- Arrendiamoci, tenente, &#8211; gridarono i marinai che si vedevano ormai in balìa di Hider.<br />
Il tenente, dopo d&#8217;aver esitato, spezzò la spada e la gettò nel fiume.<br />
Gli strangolatori si slanciarono sui marinai, li disarmarono e li fecero scendere nelle due baleniere, calandovi il capitano che ancora dormiva e l&#8217;ingegnere.<br />
- Buona fortuna! gridò il quartier-mastro.<br />
- Se ti prendo ti farò appiccare, &#8211; rispose il tenente, mostrandogli il pugno.<br />
- Come vi piacerà. &#8211; E la cannoniera riprese la corsa, mentre le imbarcazioni si dirigevano verso la sponda del fiume.<br />
</font></font></p>
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		<title>Inglesi e strangolatori (prima parte)</title>
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		<pubDate>Thu, 31 May 2007 09:57:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[i misteri della jungla nera]]></category>

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		<description><![CDATA[ Agli orologi della città inglese suonava la mezzanotte, quando la Devonshire, che sin dal mattino aveva acceso i suoi fuochi, abbandonava a tutto vapore il molo del forte William, scendendo la nera corrente dell&#8217;Hugly.
La notte era assai oscura. Non luna e non stelle in cielo, il quale era coperto da una nera fascia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Arial, sans-serif"><font style="font-size: 11pt" size="2"> Agli orologi della città inglese suonava la mezzanotte, quando la Devonshire, che sin dal mattino aveva acceso i suoi fuochi, abbandonava a tutto vapore il molo del forte William, scendendo la nera corrente dell&#8217;Hugly.<br />
La notte era assai oscura. Non luna e non stelle in cielo, il quale era coperto da una nera fascia di vapori. Pochi affatto i lumi, la maggior parte immobili, accesi dentro le capanne di Kiddepur, o sulla prua di legni ancorati sotto la riva. Solamente verso il nord si scorgeva uno strano bagliore, una specie d&#8217;alba biancastra, dovuta alle migliaia e migliaia di fiamme che rischiarano la città inglese e la città nera che formano Calcutta.<br />
Il capitano, ritto sulla passerella, comandava la manovra con voce metallica, dominando il fragore delle tambure che mordevano furiosamente le acque e il formidabile russare della macchina. Sul ponte, mozzi e marinai, si affaccendavano, al vago chiarore di poche lanterne, a stivare le ultime botti e le ultime casse che ancora ingombravano il ponte.<br />
Già Kiddepur era scomparsa nelle fitte tenebre, già gli ultimi lumi delle barche e dei navigli più non si scorgevano, quando un uomo, che sino allora aveva tenuto la ruota del timone, attraversò quatto quatto il ponte, urtando forte col gomito un indiano che stava chiudendo il boccaporto di maestra.<br />
- Affrettati, &#8211; gli disse, nel passargli vicino. La camera è deserta.<br />
- Pronto, Hider, &#8211; rispose l&#8217;altro.<br />
Pochi minuti dopo i due indiani scendevano la scaletta che conduceva nella camera comune, la quale in quel momento era deserta.<br />
- Ebbene? &#8211; chiese brevemente Hider.<br />
- Nessuno ha sospettato di nulla.<br />
- Hai contato le botti segnate?<br />
- Sì, sono dieci.<br />
- Dove le hai collocate?<br />
- Sotto poppa.<br />
- Riunite?<br />
- Tutte vicine l&#8217;una all&#8217;altra, &#8211; disse l&#8217;affiliato.<br />
- Hai avvertito gli altri?<br />
- Sono tutti pronti. Al primo segnale si getteranno sugli inglesi.<br />
- Bisogna agire con prudenza. Questi uomini sono capaci di far fuoco alle polveri e far saltare amici e nemici.<br />
- Quando si farà il colpo?<br />
- Questa notte, dopo che avremo dato un buon narcotico al capitano.<br />
- Cosa dobbiamo fare intanto?<br />
- Manderai due uomini a impadronirsi della sala d&#8217;armi poi attenderai nella macchina cogli altri due fuochisti. Avremo bisogno della tua abilità.<br />
- Non è la prima volta che lavoro alle caldaie.<br />
- Va bene. Io comincio ad agire.<br />
Hider risalì in coperta e diresse lo sguardo sulla passerella.<br />
Il capitano passeggiava innanzi e indietro, colle braccia incrociate sul petto, fumando una sigaretta.<br />
- Povero capitano, &#8211; mormorò lo strangolatore, non meritavi un così brutto tiro. Ma bah! Un altro al mio posto, invece di renderti nell&#8217;impossibilità di nuocere, ti avrebbe spedito all&#8217;inferno con una buona dose di veleno.<br />
Si diresse verso poppa e senza essere veduto discese sotto coperta, arrestandosi dinanzi la cabina del comandante. L&#8217;uscio era socchiuso, l&#8217;aprì e si trovò in uno stanzino di otto piedi quadrati, tappezzato in rosso ed ammobiliato elegantemente.<br />
S&#8217;accostò ad un tavolino, sul quale stava una bottiglia di cristallo, piena di limonata. Un sorriso diabolico gli sfiorò le labbra.<br />
- Ogni mattina la bottiglia risale vuota, bisbigliò. &#8211; Il capitano, prima di coricarsi, beve sempre.<br />
Cacciò la mano in petto e trasse una fiala microscopica, contenente un liquido rossastro. Lo fiutò più volte, poi lasciò cadere nella bottiglia tre goccie.<br />
La limonata ribollì diventando rossa, poi riacquistò la sua tinta primitiva.<br />
- Dormirà due giorni, &#8211; disse il thug. &#8211; Andiamo a trovare gli amici.<br />
Usci ed aprì una porticina che metteva nella stiva. Un leggier rumore si udì sotto la poppa, seguito da uno scricchiolìo, come di un&#8217;arma da fuoco che veniva montata.<br />
- Tremal-Naik, &#8211; chiamò il thug.<br />
- Sei tu Hider? &#8211; domandò una foce soffocata. Apri, che qui dentro ci asfissiamo.<br />
Il thug raccolse in un angolo una lanterna cieca, colà precedentemente nascosta, l&#8217;accese e s&#8217;avvicinò alle dieci botti collocate l&#8217;una presso l&#8217;altra.<br />
I cerchi vennero levati e gli undici strangolatori, mezzo asfissiati, colle membra indolenzite, madidi di sudore per l&#8217;eccessivo caldo che regnava là sotto, uscirono. Tremal-Naik si slanciò verso Hider.<br />
- La &#8220;Cornwall&#8221;? &#8211; gli chiese.<br />
- Corre verso il mare.<br />
- C&#8217;è speranza di raggiungerla?<br />
- Sì, se la &#8220;Devonshire&#8221; accelera la corsa.<br />
- Bisogna abbordarla, o perderò la mia Ada.<br />
- Ma prima bisogna impadronirsi della cannoniera.<br />
- Lo so. Hai un piano tu?<br />
- Sì.<br />
- Parla, presto, io ardo. Guai, se non raggiungiamo la &#8220;Cornwall&#8221;!&#8230;<br />
- Calmati, Tremal-Naik. Ogni speranza non è ancora perduta.<br />
- Dimmi quale è il tuo piano.<br />
- Innanzi tutto c&#8217;impadroniremo della macchina.<br />
- Ci sono affiliati nella camera delle caldaie?<br />
- Tre, e sono tutti fuochisti. In quattro, non faticheremo troppo a legare l&#8217;ingegnere.<br />
- E poi?<br />
- Poi andrò a vedere se il capitano ha bevuto il narcotico che gli versai nella sua limonata. Allora voi entrerete nel quadro di poppa e al primo fischio salirete sul ponte. Gli inglesi, colti lì per lì, si arrenderanno.<br />
- Sono armati?<br />
- Non hanno che i loro coltelli.<br />
- Affrettiamoci.<br />
- Sono pronto. Vado a legare l&#8217;ingegnere.<br />
Spense la lanterna, ritornò nel quadro di poppa e risalì sul ponte, proprio nel momento in cui il capitano lasciava la passerella.<br />
- Tutto va bene, &#8211; mormorò il &#8220;thug&#8221;, vedendolo dirigersi a poppa.<br />
Caricò la pipa e discese nella camera della macchina.<br />
I tre affiliati erano al loro posto, dinanzi ai forni, discorrendo a voce bassa.<br />
L&#8217;ingegnere fumava, seduto su di una scranna e leggeva un libriccino.<br />
Hider con un&#8217;occhiata avvertì gli affiliati di tenersi pronti, e s&#8217;avvicinò alla lanterna sospesa alla volta, proprio sopra il capo dell&#8217;ingegnere.<br />
- Permettetemi, sir Kuthingon, d&#8217;accendere la pipa, &#8211; gli disse il quartier-mastro.- Sopra tira un ventaccio che spegne l&#8217;esca.<br />
- Con tutto il piacere, &#8211; rispose l&#8217;ingegnere.<br />
S&#8217;alzò per tirarsi indietro. Quasi nel medesimo istante lo strangolatore lo afferrava per la gola e così fortemente, da impedirgli di emettere il più lieve grido, poi con una scossa vigorosa lo rovesciò sul tavolato.<br />
- Grazia, &#8211; poté appena balbettare il povero uomo che diveniva nero sotto il ferreo pugno del quartier-mastro.<br />
- Sta zitto e non ti verrà fatto alcun male, &#8211; rispose Hider.<br />
Gli affiliati ad un suo cenno lo legarono e lo imbavagliarono, trascinandolo dietro un grande ammasso di carbone.<br />
- Che nessuno lo tocchi, &#8211; disse Hider. &#8211; Ed ora andiamo a vedere se il capitano ha bevuto il narcotico.<br />
- E noi?- chiesero gli affiliati.<br />
- Non vi muoverete di qui, sotto pena di morte.<br />
- Sta bene.<br />
Hider accese tranquillamente la pipa e salì la scala.<br />
La cannoniera filava allora fra due rive completamente deserte, e il suo sperone fendeva gruppi di vegetali galleggianti.<br />
I marinai erano tutti in coperta e guardavano distrattamente la corrente, discorrendo o fumando. L&#8217;ufficiale di quarto passeggiava sulla lunetta, chiacchierando col mastro-cannoniere.</font></font></p>
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		<title>La fregata (seconda parte)</title>
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		<pubDate>Tue, 29 May 2007 09:57:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Sorgeva allora l&#8217;alba. Ad oriente una luce dapprima biancastra, poi gialla, indi rossastra, s&#8217;alzava invadendo rapidamente il cielo. Gli astri, poco prima scintillanti, a poco a poco impallidivano, scomparivano e le urla delle fiere diventavano più rade e più fioche.
Le rive della superba fiumana, man mano che la baleniera avvicinavasi a Calcutta, perdevano il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Arial, sans-serif"><font style="font-size: 11pt" size="2"> Sorgeva allora l&#8217;alba. Ad oriente una luce dapprima biancastra, poi gialla, indi rossastra, s&#8217;alzava invadendo rapidamente il cielo. Gli astri, poco prima scintillanti, a poco a poco impallidivano, scomparivano e le urla delle fiere diventavano più rade e più fioche.<br />
Le rive della superba fiumana, man mano che la baleniera avvicinavasi a Calcutta, perdevano il loro aspetto selvaggio. Le grandi foreste popolate da numerose bande di tigri, di bufali selvaggi, di sciacalli e di serpenti e le immense piantagioni di bambù, a poco a poco scomparivano per lasciare il posto a fertilissime campagne coltivate con grande cura, a piantagioni di indaco, di cotone e cinnamomo, a bellissimi e svariati alberi carichi di frutta d&#8217;ogni specie, ad eleganti ville ed a grossi villaggi.<br />
Drappelli di &#8220;ungko&#8221;, scimmie col petto sporgente, la pelliccia nera, bruna o grigia e il volto quasi umano, apparivano fra le macchie di alberi, dondolandosi fra i rami, facendo salti prodigiosi di dieci e persino quindici metri; poi vedevansi bande di &#8220;axis&#8221;, eleganti animali somiglianti ai cervi, col pelo fulvo e picchiettato di bianco; indi tranquilli bufali, che venivano a dissetarsi, e nell&#8217;aria od appollaiati sui tetti delle capanne o posati sui rami arcuati dei paletuvieri, uccelli d&#8217;ogni sorta e d&#8217;ogni grandezza, nibbi, gypaeti, bozzagri, ibis brune, marangoni, folaghe dalle penne porporine ed azzurre, anitre braminiche e giganteschi &#8220;arghilah&#8221;, alcuni dei quali affacendati a far scomparire tutto intero qualche corvo impertinente, che aveva osato disputare a loro qualche preda.<br />
- Siamo vicini a Calcutta, &#8211; disse un remigante, dopo aver osservato attentamente le due rive.<br />
Tremal-Naik, che da qualche ora era in preda ad una febbrile impazienza, nell&#8217;udire quelle parole si alzò di scatto, spingendo lo sguardo verso il nord.<br />
- Dov&#8217;è? &#8211; chiese egli. &#8211; La vedi tu?<br />
- Non ancora, ma fra breve la vedremo.<br />
- Arranca!&#8230; arranca!&#8230;<br />
La baleniera accelerò la corsa. I &#8220;thugs&#8221;, non meno impazienti del loro capo, arrancavano allora con vero furore, piegando le pagaie sotto la potente trazione. Nessuno parlava per non perdere una sola battuta.<br />
Alle otto, un colpo di cannone si udì verso l&#8217;alto corso del fiume.<br />
- Cos&#8217;è questo? &#8211; chiese Tremal-Naik, con ansietà.<br />
- Siamo vicini a Kiddepur.<br />
- Qualche legno da guerra parte e saluta.<br />
- Presto! presto!&#8230; Potessimo arrivare a tempo!&#8230;<br />
Il fiume cominciava ad animarsi straordinariamente. Barchi &#8220;brick&#8221;, brigantini, golette, piroscafi salivano e scendevano la corrente in gran numero. Delle grandi &#8220;grab&#8221;, dei grandi &#8220;pariah&#8221; della costa del Coromandel le cui barocche costruzioni non permettono di compiere che un sol viaggio all&#8217;anno, cioè all&#8217;epoca del monsone favorevole; dei leggieri &#8220;poular&#8221; di Dacca, rapidissimi forniti di alberi e di una grande vela quadrata; dalle &#8220;bangle&#8221; coperte di tetti di stoppia e con alberi di bambù larghissimi e dei magnifici &#8220;fylt&#8217; sciarra&#8221; larghi cinquanta e più piedi, riccamente dorati, e condotti da più di trenta rematori, s&#8217;incrociavano in mille guise o stavano ancorati lungo le rive dinanzi ai &#8220;bengalow&#8221; od ai villaggi.<br />
Tremal-Naik doveva mettere in opera tutta la sua abilità, per non cozzare contro quella folla di bastimenti e di barche che cresceva enormemente, tanto da occupare, talvolta, il fiume intero.<br />
I &#8220;thugs&#8221; arrancavano sempre, con crescente furia, tendendo i muscoli in modo tale, da far quasi scoppiare la pelle.<br />
Alle nove la baleniera passava dinanzi a Kiddepur, grosso villaggio che sorge sulla riva sinistra del fiume, e pochi minuti più tardi giungeva in vista di Calcutta, la regina del Bengala, la capitale di tutti i possedimenti inglesi delle Indie, colla sua linea imponente di palazzi, colle sue pagode, colle sue cupole, coi suoi bizzarri campanili, colle sue capanne, coi suoi &#8220;squares&#8221; e col forte William, la più grande e robusta fortezza che abbia la penisola, e che ha bisogno d&#8217;almeno diecimila uomini per essere difesa.<br />
Tremal-Naik era balzato in piedi come spinto da una molla e guardava con occhio stupefatto quell&#8217;agglomeramento straordinario di fabbricati, di giardini e di vascelli.<br />
- La nave? &#8211; chiese, con accento selvaggio.- Dov&#8217;è la nave?<br />
- Là!&#8230; Là.!&#8230; guarda!&#8230; &#8211; esclamò un thug.<br />
Tremal-Naik guardò nella direzione indicata e vide a poca distanza dalle cateratte che mettono l&#8217;acqua nei fossati del forte William, una fregata di forme svelte, ma assai impoppata, attrezzata a barco, ed armata di numerosi cannoni, vomitare nubi di fumo dal camino che sembrava troppo stretto.<br />
Sul ponte andavano e venivano soldati di fanteria e marinai, affacendati a stivare botti ed a ritirare le gomene sciolte dai gavitelli. Si capiva anche a prima vista, che la nave preparavasi a partire. Tremal-Naik provò una stretta al cuore.<br />
- Presto, ragazzi!&#8230; presto!&#8230; &#8211; esclamò egli con accento disperato.<br />
I &#8220;thugs&#8221; raddoppiarono i loro sforzi. La baleniera, spinta innanzi dalle sei pagaie manovrate con forza sovrumana, non correva più, volava. I bordi gemevano sotto i colpi vigorosi e l&#8217;acqua rimbalzava fino sulla poppa.<br />
- Presto!&#8230; presto!&#8230; &#8211; gridava Tremal-Naik, completamente fuori di sé.<br />
Ad un tratto emise un urlo straziante.<br />
- Ada!&#8230; Ada!&#8230; Perduto!&#8230; tutto è perduto!&#8230;<br />
La fregata aveva abbandonato il molo e scendeva maestosamente il fiume, vomitando nubi di fumo e mandando lunghi fischi.<br />
I &#8220;thugs&#8221;, sfiniti, impotenti di più oltre lottare, si erano arrestati guardando con occhio feroce la nave, che passava a duecento passi dalla imbarcazione.<br />
- Tutto è perduto! &#8211; urlò un di loro, tendendo il pugno.<br />
- No, no!&#8230; &#8211; esclamò Tremal-Naik.<br />
Si curvò, raccolse la carabina, l&#8217;armò e diresse la canna sulla fregata. Sul ponte di comando aveva veduto un uomo e l&#8217;aveva subito riconosciuto: era il capitano Macpherson.<br />
Già aveva imbracciato l&#8217;arme, già stava per far partire il colpo, quando un thug lo atterrò.<br />
- Tu vuoi farci assassinare, &#8211; disse lo strangolatore, disarmandolo.<br />
Tremal-Naik si rialzò cogli occhi accesi, le pugna alzate, il viso stravolto.<br />
- Ma non sai tu, miserabile, che se i &#8220;thugs&#8221; perdono Raimangal io perdo la mia Ada? &#8211; urlò egli.<br />
- Calmati, Tremal-Naik. Vi sono altre navi che si recano nelle &#8220;Sunderbunds&#8221;.<br />
- Quali?<br />
- Guarda quella cannoniera. Imbarca cannoni e botti di polvere. Non vedi sul picco la bandiera inglese?<br />
Tremal-Naik vide infatti una grande cannoniera, ancorata dinanzi alla spianata dello Strand, che preparavasi a partire. Un pennacchio di fumo usciva dal camino.<br />
- Se fosse vero!&#8230; &#8211; mormorò egli con voce tremante. &#8211; Al molo! al molo La baleniera con quattro arrancate approdò dinanzi a Kuti- Bazar.<br />
Proprio nel medesimo istante, un canotto montato da un quartier-mastro della Reale Marina prendeva il largo.<br />
- Ohe! Hider! &#8211; gridò un &#8220;thug&#8221;.<br />
Il quartier-mastro, indiano pur egli, si volse.<br />
- Olà, amici, dove andate? &#8211; chiese egli tornando a riva.<br />
- Chi è quel marinaio? &#8211; chiese Tremal-Naik.<br />
- Un affiliato, gli fu risposto.<br />
Hider in quel frattempo era sbarcato. Era un bell&#8217;uomo di alta statura, sui quarant&#8217;anni, con una barba nerissima e folta, occhi lucentissimi e membra muscolose. Tra le labbra teneva una corta pipa e fumava vigorosamente.<br />
- Amici miei, &#8211; disse, avvicinandosi, &#8211; qui succedono delle cose assai gravi.<br />
- Lo sappiamo, &#8211; disse Tremal-Naik.<br />
- Chi sei tu? &#8211; chiese il quartier-mastro, con diffidenza.<br />
Tremal-Naik gli mostrò l&#8217;anello che portava in dito. Il marinaio cadde in ginocchio.<br />
- Ordina, inviato di Kâlì, &#8211; disse con voce tremante.<br />
- Conosci il capitano Macpherson?<br />
- Forse più di te.<br />
- Sai dove conduce la fregata?<br />
- Nessuno sa ove vada la Cornwall, ma io ho un sospetto.<br />
- La conduce a Raimangal.<br />
- Il quartier-mastro scagliò la pipa a fracassarsi sui sassi.<br />
- A Raimangal!&#8230; &#8211; esclamò egli. &#8211; A Raimangal hai detto?<br />
- Sì, egli va ad assalire Suyodhana.<br />
- Lo sospettavo. Ho fatto imbarcare due affiliati sulla &#8220;Cornwall&#8221;.<br />
- Che ordini hanno?<br />
- Di vegliare e di informarci di quanto succede, appena potranno disertare.<br />
- Allora siamo perduti.<br />
Il quartier-mastro non rispose. Non trovava parole.<br />
- Cosa fa quella cannoniera che si sta armando? chiese Tremal-Naik.<br />
- Ci rechiamo a Colombo.<br />
- Bisogna che cada in nostra mano.<br />
- Cosa vuoi fare della &#8220;Devonshire&#8221;?<br />
- Per raggiungere la &#8220;Cornwall&#8221; prima che getti l&#8217;ancora a Raimangal.<br />
- E colarla a fondo?<br />
- Questo è affar mio, &#8211; disse Tremal-Naik.<br />
- Comanda.<br />
- Quanti affiliati ci sono a bordo della &#8220;Devonshire&#8221;?<br />
- Siamo in sei.<br />
- L&#8217;equipaggio ammonta a&#8230;?<br />
- Trentadue uomini.<br />
- Bisogna imbarcare almeno dieci affiliati.<br />
- E&#8217; impossibile! &#8211; esclamò Hider.<br />
- Con sei affiliati non si conquista la cannoniera.<br />
- Lo so.<br />
- Cosa imbarcano ora?<br />
- Cannoni.<br />
- E poi?<br />
- Delle provviste.<br />
- Imbarcheranno delle botti di biscotto e di acqua, suppongo.<br />
- E&#8217; vero.<br />
- Sta bene. Invece di botti di biscotto imbarcheranno delle botti contenenti dei &#8220;thugs&#8221;. Puoi fare questa sostituzione tu?<br />
- Dirigo io l&#8217;armamento della &#8220;Devonshire&#8221;.<br />
- Una parola ancora. Quando si parte?<br />
- A mezzanotte, mi disse il capitano.<br />
- Credi tu che si raggiungerà la &#8220;Cornwall&#8221;?<br />
- Forzando molto la macchina si potrebbe raggiungerla.<br />
- Mi basta. A questa sera, Hider.</font></font></p>
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		<title>La fregata (prima parte)</title>
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		<pubDate>Mon, 28 May 2007 09:56:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ L&#8217;Hugly, le cui acque sono reputate sacre dalle popolazioni dell&#8217;alta India le quali intraprendono di frequente dei lunghi pellegrinaggi, per gettarvi le ceneri dei loro defunti o per bagnarvisi è uno dei più importanti fiumi della grande penisola asiatica. La sua lunghezza non supera le cinquanta leghe, essendo formato dalla riunione dei fiumi Cossimbazar [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Arial, sans-serif"><font style="font-size: 11pt" size="2"> L&#8217;Hugly, le cui acque sono reputate sacre dalle popolazioni dell&#8217;alta India le quali intraprendono di frequente dei lunghi pellegrinaggi, per gettarvi le ceneri dei loro defunti o per bagnarvisi è uno dei più importanti fiumi della grande penisola asiatica. La sua lunghezza non supera le cinquanta leghe, essendo formato dalla riunione dei fiumi Cossimbazar e Djellinghey, i due rami più occidentali del Gange; ma la massa delle acque è considerevolissima, ingrossata sulla destra dal Dorumoudah dal Roupnaram, dal Tingorilly e dall&#8217;Hidiely.<br />
Su questo braccio del Gange regna un&#8217;attività straordinaria, febbrile, che eguaglia quella dei fiumi giganti dell&#8217;America settentrionale.<br />
Approfittando dell&#8217;alta marea, che si fa sentire molto forte, vascelli, provenienti da tutti i porti del globo lo salgono arrestandosi o a Calcutta, o a Chandernagor o a Hougly, le tre città più importanti collocate sulle sue rive.<br />
Piroscafi, barchi &#8220;brick&#8221;, brigantini, golette e &#8220;slopp&#8221;, s&#8217;incontrano dovunque lungo il suo corso. Non parliamo delle pinasse, dei &#8220;poular&#8221;, dei &#8220;bangle&#8221;, dei &#8220;mur-punky&#8221;, dei &#8220;fylt&#8217; sciarra&#8221;, dei &#8220;gonga&#8221; e di tutte quelle altre barche più o meno grandi, di costruzione indiana, che si contano a migliaia e che s&#8217;incrociano in tutti i versi.<br />
Nel momento però che la baleniera si staccava dalla riva, poche barche solcavano la corrente e quasi tutte provenienti dal sud, che è quanto dire dal mare. Dal nord scendevano invece ammassi di cadaveri che andavano capricciosamente alla deriva, ad arenarsi sulle numerose isole ed isolotti o sulle rive dove cadevano sotto il dente delle tigri e dei sciacalli, sempre pronti a prendere parte a quei giganteschi banchetti che la superstizione indiana offre loro gratuitamente.<br />
- Animo, &#8211; disse Tremal-Naik. &#8211; Bisogna giungere al forte prima che la spedizione prenda il largo. Se giungiamo tardi, perdete Raimangal.<br />
- Lascia fare a noi, &#8211; rispose colui che pareva fosse il capo di quei &#8220;thugs&#8221;. &#8211; Arriveremo a tempo.<br />
- Quale distanza abbiamo da qui al forte?<br />
- Meno di dieci leghe.<br />
- Quando credi che la spedizione partirà?<br />
- All&#8217;alta marea, senza dubbio. Fra una mezz&#8217;ora comincerà a montare e correremo più rapidi di uno &#8220;steamer&#8221;.<br />
I &#8220;thugs&#8221;, robusti garzoni, rotti a tutte le fatiche ed abituati sino dall&#8217;infanzia al remo, accomodatisi sui banchi si misero ad arrancare di buon accordo, con colpi secchi e rigorosi.<br />
La baleniera, una bella e solida imbarcazione, costruita appositamente per la corsa, non tardò a filare con notevole velocità, sfiorando appena l&#8217;acqua, la cui corrente minacciava di arrestarsi pel prossimo arrivo della marea, la quale sale con tanta furia da causare, non di rado, a Calcutta, un accrescimento di livello superiore ai cinque piedi.<br />
La notte era limpidissima, illuminata da una luna superba e l&#8217;aria dolce, rinfrescata di quando in quando da una brezzolina, che scendeva dall&#8217;alto corso della fiumana.<br />
Le rive, visibili come in pieno giorno, presentavano di quando in quando delle belle vedute, affatto speciali ai fiumi indiani.<br />
Ora erano boschi magnifici di palmizi, di cocchi dall&#8217;aspetto maestoso, colle lunghe foglie disposte a cupola, e di manghi, stretti in mille diverse guise da quegli strani arrampicanti chiamati calami che raggiungono di frequente la lunghezza di centocinquanta metri. Ora erano campi sterminati di senapa, i cui fiori gialli spiccavano chiaramente sotto gli argentei raggi dell&#8217;astro notturno; oppure piantagioni di indaco, di zafferano, di sesamo, di scialappa o immense distese di bambù smisurati, in mezzo alle quali andavano e venivano bande di bufali selvaggi, animali veramente formidabili, più temuti delle tigri e che non esitano ad assalire anche un reggimento di gente armata.<br />
Talvolta apparivano miseri villaggi, soffocati sotto una densa vegetazione, oppure cinti da risaie, chiuse tra arginetti alti parecchi piedi, destinati a trattenere le acque, e più spesso rizzati sull&#8217;orlo di putridi stagni sopra i quali ondeggiava una nebbia pestilenziale, carica di febbre e di cholera.<br />
Non mancavano però gli eleganti &#8220;bengalow&#8221; sui cui tetti piramidali sonnecchiavano bande di cicogne nere, di ibis brune e di mangiatori di ossa uccelli giganteschi, avidissimi e molto rispettati dagli indiani, i quali, secondo la loro strana dottrina delle trasmissioni, credono che nei loro corpi si trovino le anime dei sacerdoti di Brahma.<br />
Mezz&#8217;ora era di già scorsa, da che la baleniera aveva lasciato la piccola insenatura, quando sulla riva destra si udì una voce a gridare:<br />
- Ehi!&#8230; Alt!&#8230;<br />
Tremal-Naik, a quella brusca intimazione, che non s&#8217;aspettava, essendo il fiume deserto, prontamente si alzò.<br />
- Chi è che c&#8217;intima di arrestarci? &#8211; chiese egli guardandosi attorno.- Qualche fratello forse?<br />
- Guarda laggiù, &#8211; disse uno dei remiganti, additandogli la riva.<br />
- Passiamo dinanzi al &#8220;bengalow&#8221; del capitano Macpherson.<br />
- Che ci abbiano scoperti?<br />
- Deve essere così. I furbi hanno sospettato qualche cosa e tengono d&#8217;occhio le barche che salgono il fiume. Non vedi degli uomini, sulla terrazza?<br />
Tremal-Naik diresse lo sguardo verso il &#8220;bengalow&#8221;. Sulla terrazza che dominava il fiume scorse un gruppo di persone. La luna faceva brillare le canne dei loro fucili.<br />
- Ehi!&#8230; fermati!&#8230; &#8211; ripeté la stessa voce.<br />
- Tiriamo innanzi, &#8211; disse Tremal-Naik. &#8211; Se vorranno attaccarci, ci daranno la caccia.<br />
La baleniera che aveva rallentato la corsa, continuò a risalire. Un clamore assordante s&#8217;alzò sulla terrazza.<br />
- Tuoni e fulmini! &#8211; urlò un&#8217;altra voce.- Fate fuco!<br />
- Sono essi! &#8211; gridò un&#8217;altra voce.- Fuoco, amici!<br />
Tre o quattro colpi di fucili rintronarono. I &#8220;thugs&#8221;, quantunque di già lontani un cinque o seicento braccia, udirono le palle fischiare sopra l&#8217;imbarcazione.<br />
- Ah! briganti! &#8211; esclamò Tremal-Naik, raccogliendo la carabina.<br />
- Bada! &#8211; gridò uno dei &#8220;thugs&#8221;. &#8211; Si preparano a darci la caccia.<br />
- Penso io a tenerli lontani. Drizzate l&#8217;imbarcazione verso quel grab che scende il fiume; forse viene da Calcutta e potrà darci qualche notizia sulla spedizione.<br />
- Attento, Tremal-Naik! &#8211; gridò uno dei remiganti.<br />
L&#8217;indiano volse lo sguardo verso la piccola rada del &#8220;bengalow&#8221; e scorse un &#8220;mur-punky&#8221;, montato da cinque o sei sipai e da una mezza dozzina di remiganti.<br />
- Arranca! &#8211; comandò egli, montando la carabina.<br />
La baleniera correva sempre con crescente celerità, nondimeno il &#8220;mur- punky&#8221; guidato da uomini più abili e forse più leggiero, guadagnava rapidamente strada. A prua era stata rizzata una gabbionata e dietro si erano nascosti i sipai, colle carabine spianate.<br />
- Fermati! &#8211; tuonò una voce &#8211; Arranca sempre! comandò Tremal-Naik.<br />
Un sipai alzò la testa. Quel momento bastò: Tremal-Naik puntò rapidamente l&#8217;arma e lasciò partire il colpo. Il sipai cacciò un grido, batté l&#8217;aria colle mani e piombò in fondo al battello.<br />
- A chi tocca! &#8211; gridò Tremal-Naik, raccogliendo un&#8217;altra carabina.<br />
Gli fu risposto con una scarica generale. Le palle scrosciarono sui fianchi della baleniera.<br />
Un altro sipai si mostrò e cadde come il primo.<br />
Quella matematica precisione sgomentò i sipai, i quali, dopo essersi brevemente consigliati, virarono di bordo dirigendosi verso la riva opposta.<br />
- Sta&#8217; in guardia, Tremal-Naik,- disse uno dei &#8220;thugs&#8221;. &#8211; Vi sono dei &#8220;bengalow&#8221; inglesi su quella riva.<br />
- Che forniranno a loro degli uomini e delle barche, &#8211; aggiunse un secondo.<br />
- Non lasceremo a loro tempo, &#8211; disse l&#8217;indiano; drizzate la prua al &#8220;grab&#8221;.<br />
La nave che scendeva al mare, non era lontana che mezzo miglio.<br />
Era uno di quei vascelli che si costruiscono a Bombay, ove, pare, la navigazione venne fino dai più remoti tempi ridotta a maggior perfezione che negli altri luoghi dell&#8217;India, e dove trovansi gli alberi del tek, noti per la loro estrema durezza e dei salici che resistono alle acque per qualche secolo.<br />
La prua di quel &#8220;grab&#8221;, di architettura puramente indiana, era assai slanciata ed aguzza, adorna di divinità e di teste d&#8217;elefante scolpite con rara maestria. I suoi tre alberi coperti di tela, dagli alberetti al ponte, si curvavano sotto la fresca brezza del settentrione.<br />
In quindici minuti la baleniera lo abbordava sotto l&#8217;anca di tribordo.<br />
Il capitano del legno si curvò sul capo di banda, per sapere cosa desideravano.<br />
- Da dove venite? &#8211; chiese Tremal-Naik.<br />
- Dalla città bianca &#8211; rispose il lupo di mare.<br />
- Da quante ore siete passato dinanzi al forte William?<br />
- Da cinque.<br />
- Avete veduto delle navi da guerra?<br />
- Sì, una fregata: la Cornwall.<br />
- Caricava?<br />
- No, imbarcava soldati.<br />
- Sono essi che vanno a Raimangal, &#8211; dissero i &#8220;thugs&#8221;.<br />
- Sapete quale sia la destinazione della Cornwall?- chiese Tremal- Naik, coi denti stretti.<br />
- L&#8217;ignoro, &#8211; rispose il capitano.<br />
- Era accesa la macchina?<br />
- Sì.<br />
- Grazie, capitano.<br />
La baleniera si staccò dal grab.<br />
- Avete udito? &#8211; chiese Tremal-Naik, con rabbia.<br />
- Sì, &#8211; risposerò i &#8220;thugs&#8221;, curvandosi sui remi.<br />
- Bisogna giungere prima che la fregata prenda il largo o tutto è perduto. Arrancate! arrancate!<br />
In quell&#8217;istante uno dei &#8220;thugs&#8221; gettò un grido di trionfo.<br />
- Udite! &#8211; esclamò egli.<br />
Ognuno tese l&#8217;orecchio trattenendo il respiro. Al sud si udiva un sordo muggito come l&#8217;avvicinarsi d&#8217;una burrasca.<br />
- La marea! &#8211; gridarono i &#8220;thugs&#8221;.<br />
La corrente dell&#8217;Hugly si era improvvisamente arrestata. Al sud apparve un&#8217;onda spumeggiante, che veniva innanzi colla velocità di un cavallo lanciato al galoppo. Arrivò con un cupo muggito sollevando la baleniera e passò oltre salendo rapidamente verso Calcutta, trascinando ammassi di detriti, di erbe e non pochi tronchi d&#8217;albero.<br />
- Alla riva destra!- comandò il capo dei remiganti. &#8211; Tra un&#8217;ora saremo al forte.<br />
La baleniera raggiunse la riva destra, ove la marea si fa sentire più rapida che sulla riva sinistra, e riprese la navigazione potentemente aiutata dai remi vigorosamente ed abilmente manovrati.</font></font></p>
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		<title>Assediati (seconda parte)</title>
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		<pubDate>Fri, 25 May 2007 09:55:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[i misteri della jungla nera]]></category>

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		<description><![CDATA[ Il cavallo fece un salto innanzi, mise un nitrito soffocato e cadde trascinando a terra coloro che lo montavano.
I sipai si gettarono fuori dalla macchia prorompendo in alte urla di gioia, ma queste si cangiarono d&#8217;improvviso in urla di terrore.
Un&#8217;ombra gigantesca era balzata fuori da un gruppo di bambù, emettendo un rauco ruggito. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Arial, sans-serif"><font style="font-size: 11pt" size="2"> Il cavallo fece un salto innanzi, mise un nitrito soffocato e cadde trascinando a terra coloro che lo montavano.<br />
I sipai si gettarono fuori dalla macchia prorompendo in alte urla di gioia, ma queste si cangiarono d&#8217;improvviso in urla di terrore.<br />
Un&#8217;ombra gigantesca era balzata fuori da un gruppo di bambù, emettendo un rauco ruggito. Il comandante dei sipai fu atterrato da un colpo d&#8217;artiglio.<br />
- Darma! &#8211; gridò Tremal-Naik, rialzandosi prontamente.<br />
- La tigre!&#8230; La tigre!&#8230; &#8211; urlarono i sipai fuggendo in tutte le direzioni. L&#8217;intelligente animale in pochi balzi raggiunse il padrone.<br />
- Brava Darma, &#8211; diss&#8217;egli, accarezzando affettuosamente l&#8217;intelligente belva. &#8211; Tu non mi abbandoni mai.<br />
- Affrettiamoci, Tremal-Naik, &#8211; suggerì Nagor. Qui non spira buon&#8217;aria per noi. I sipai non tarderanno a ritornare.<br />
I due indiani si gettarono in mezzo al bosco sfondando i cespugli che facevano a loro ostacolo e guardandosi attorno per tema di cadere in qualche agguato.<br />
Dopo mezz&#8217;ora di corsa sfrenata, essi arrivarono al capannone abitato dai &#8220;thugs&#8221;. Nagor si arrestò al di fuori colla tigre e Tremal-Naik entrò. Kougli era sdraiato per terra, occupato a decifrare alcune lettere in sanscrito. Appena lo scorse scattò in piedi, muovendogli incontro.<br />
142 &#8211; Libero! &#8211; esclamò, non dissimulando la sua sorpresa e la sua gioia.<br />
- Lo vedi, &#8211; disse Tremal-Naik.<br />
- E Nagor?<br />
- E&#8217; rimasto fuori!<br />
- Dammi la testa.<br />
- Quale testa?<br />
- Quella del capitano Macpherson.<br />
- Siamo stati battuti, Kougli.<br />
L&#8217;indiano fece tre passi indietro.<br />
- Battuti! Noi battuti! cosa vuoi dir tu? &#8211; chiese.<br />
- Voglio dire che il capitano Macpherson è ancor vivo.<br />
- Vivo!&#8230;<br />
- Non ho potuto ucciderlo.<br />
- Parla!<br />
- Ha lasciato il &#8220;bengalow&#8221; senza che io lo sapessi.<br />
- E dove è andato?<br />
- A Calcutta.<br />
- A cosa fare?<br />
Tremal-Naik non rispose.<br />
- Parla!<br />
- Il capitano si prepara ad assalire il covo dei &#8220;thugs&#8221;. Egli sa che Raimangal è la vostra sede.<br />
Kougli lo guardò con terrore.<br />
- Ma tu sei impazzito!- esclamò.<br />
- Tremal-Naik non è pazzo.<br />
- Ma chi ci tradì?<br />
- Io.<br />
- Tu!&#8230; tu!&#8230;<br />
Lo strangolatore si slanciò su Tremal-Naik col pugnale in mano. Il &#8220;cacciatore di serpenti&#8221; rapido come un lampo gli afferrò la mano e gli torse il polso con tale violenza che le ossa crocchiarono.<br />
- Non far pazzie, Kougli, &#8211; diss&#8217;egli, con rabbia mal frenata.<br />
- Ma parla, dannato indiano, parla! &#8211; urlò lo strangolatore &#8211; . Perché ci hai tradito? Ma non sai tu che la tua Ada è sempre in nostra mano?<br />
Non sai tu, che le fiamme l&#8217;attendono?<br />
- Lo so, &#8211; disse Tremal-Naik con ira.<br />
- E dunque?<br />
- Vi ho traditi involontariamente. M&#8217;avevano fatto bere la &#8220;youma&#8221;.<br />
- La &#8220;youma&#8221;!<br />
- Sì.<br />
- E tu hai parlato?<br />
- Chi resiste alla &#8220;youma&#8221;?<br />
- Narrami quanto ti è accaduto.<br />
Tremal-Naik in brevi parole gli raccontò ciò che era avvenuto nel &#8220;bengalow&#8221;.<br />
- Hai fatto molto, &#8211; disse Kougli, &#8211; ma la tua missione non è ancor terminata.<br />
- Lo so &#8211; disse Tremal-Naik, sospirando.<br />
- Perché sospiri?<br />
- Perché?&#8230; E tu me lo chiedi?&#8230; Non sono nato io per assassinare vilmente la gente. E&#8217; orribile, sai, ciò che io dovrò commettere, è mostruoso!<br />
Kougli alzò le spalle.<br />
- Tu non sai cosa sia l&#8217;odio,- disse.<br />
- Lo so, non temerlo, Kougli! &#8211; esclamò Tremal-Naik con accento selvaggio. &#8211; Se tu sapessi quanto vi odio!<br />
- Bada, Tremal-Naik!&#8230; La tua fidanzata è sempre in nostra mano.<br />
L&#8217;infelice chinò il capo sul petto e soffocò un singhiozzo.<br />
- Torniamo al capitano, &#8211; disse lo strangolatore.<br />
- Parla, cosa devo fare?<br />
- Bisogna impedire, innanzi tutto, che il maledetto vada a Raimangal.<br />
Se giunge al nostro covo, la tua Ada è perduta.<br />
- E&#8217; un&#8217;altra condanna che mi colpisce adunque? &#8211; chiese Tremal- Naik con amarezza. &#8211; Siete senza pietà, o tigri?<br />
- Non è una condanna. Guai a noi, se quell&#8217;uomo sbarca a Raimangal.<br />
- Cosa devo fare?<br />
Kougli non rispose. Si era preso la testa fra le mani e pensava.<br />
- Ci sono, &#8211; disse all&#8217;improvviso.<br />
- Hai trovato un mezzo?<br />
- Credo di sì.<br />
- Parla.<br />
- Il capitano, di certo, sceglierà la via d&#8217;acqua per giungere a Raimangal.<br />
- E&#8217; probabile, &#8211; disse Tremal-Naik.<br />
- A Calcutta ed al forte William abbiamo degli affiliati nell&#8217;esercito e sui vascelli da guerra inglesi. Qualcuno occupa una posizione brillante.<br />
- Ebbene?<br />
- Ti recherai al forte William ed aiutato dai nostri affiliati ti imbarcherai sul suo vascello.<br />
- Io?<br />
- Hai paura?<br />
- Tremal-Naik non sa ancora cosa sia la paura. Ma credi tu che il capitano non mi riconoscerà?<br />
Un sorriso sfiorò le labbra di Kougli.<br />
- Un indiano può diventare un malese od un birmano.<br />
- Basta così. Quando devo partire?<br />
- Subito o arriverai troppo tardi.<br />
- E&#8217; libera la via che mena al fiume?<br />
- I sipai che ci assediavano sono stati scacciati dal bosco.<br />
Kougli accostò le dita alle labbra e fischiò.<br />
Un &#8220;thug&#8221; accorse.<br />
- Sei uomini di buona volontà e d&#8217;un esperimentato coraggio si preparino a partire. La baleniera è sempre alla riva?<br />
- Sì, &#8211; rispose il &#8220;thug&#8221;.<br />
- Vattene.<br />
Kougli si levò da un dito un anello d&#8217;oro, d&#8217;una forma speciale, con un piccolo scudo sul quale vedevasi inciso il misterioso serpente, e lo porse a Tremal-Naik.<br />
- Basta che tu lo mostri ad uno degli affiliati &#8211; gli disse. &#8211; Tutti i &#8220;thugs&#8221; di Calcutta si metteranno a tua disposizione. &#8211; Tremal-Naik se lo passò in un dito della mano destra.<br />
- Hai altro da dirmi? &#8211; gli chiese.<br />
- Che noi vegliamo sulla tua Ada.<br />
- Eppoi?<br />
- Che se tu ci tradisci, la daremo alle fiamme.<br />
Tremal-Naik lo guardò con occhio torvo.<br />
- Addio, &#8211; gli disse bruscamente.<br />
Uscì e si avvicinò a Darma che lo guardava con inquietudine, come già indovinasse che il padrone tornava ad abbandonarla.<br />
- Povera amica, &#8211; diss&#8217;egli con voce triste e ad un tempo commossa.- Ci rivedremo non temere, mia Darma. Nagor avrà cura di te.<br />
Volse altrove la testa e raggiunse i &#8220;thugs&#8221;.<br />
- Conducetemi al battello, &#8211; comandò.<br />
I sette uomini si disposero in fila indiana e si cacciarono nella foresta tenendo i fucili sotto il braccio per esser pronti a servirsene al primo allarme.<br />
Alle due del mattino essi giungevano sulle rive del fiume e precisamente in una piccola rada, nella quale, nascosta sotto un ammasso di bambù, scorgevasi una svelta imbarcazione, una specie di baleniera.<br />
I remi erano a posto, e v&#8217;era pure un albero fornito di una piccola vela. Non mancava che d&#8217;imbarcarsi.<br />
- Si scorge nessuno? &#8211; chiese Tremal-Naik.<br />
- Nessuno &#8211; risposero i &#8220;thugs&#8221;.<br />
- In barca.<br />
I sette uomini salirono a bordo e si spinsero al largo.</font></font></p>
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		<title>Assediati (prima parte)</title>
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		<pubDate>Thu, 24 May 2007 09:55:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[i misteri della jungla nera]]></category>

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		<description><![CDATA[ Non aveva ancor terminato di parlare, che nel sottostante corridoio rimbombavano due colpi d&#8217;arma da fuoco, seguiti, subito dopo, dall&#8217;urlo di un uomo che muore.
Senza por mente al pericolo a cui esponevasi, si precipitò fuori dalla porta, facendo balzi di tigre e gridando:
- Nagor! Nagor!
Nessuno rispose alla sua chiamata. Lo strangolatore, che pochi minuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Arial, sans-serif"><font style="font-size: 11pt" size="2"> Non aveva ancor terminato di parlare, che nel sottostante corridoio rimbombavano due colpi d&#8217;arma da fuoco, seguiti, subito dopo, dall&#8217;urlo di un uomo che muore.<br />
Senza por mente al pericolo a cui esponevasi, si precipitò fuori dalla porta, facendo balzi di tigre e gridando:<br />
- Nagor! Nagor!<br />
Nessuno rispose alla sua chiamata. Lo strangolatore, che pochi minuti prima vegliava dinanzi alla porta, non c&#8217;era più. Dove era andato?<br />
Cos&#8217;era accaduto?<br />
Tremal-Naik, inquieto, ma risoluto a salvare il compagno, si slanciò verso la scala. Un uomo, un sipai giaceva in mezzo al corridoio, contorcendosi negli ultimi aneliti. Dal petto gli usciva un rivo di sangue e formava, sul terreno, una pozza che lentamente allargavasi.<br />
- Nagor! &#8211; ripeté Tremal-Naik.<br />
Tre uomini apparvero in fondo al corridoio correndo verso la porta dello stanzone. Quasi nel medesimo istante, si udì la voce di Nagor a gridare:<br />
- Aiuto! Sfondano la porta! &#8211; Tremal-Naik scese precipitosamente la scala e scaricò l&#8217;un dopo l&#8217;altro due colpi di rivoltella. I tre indiani che si avanzavano fuggirono.<br />
- Nagor, ove sei? &#8211; chiese il &#8220;cacciatore di serpenti&#8221;.<br />
- Qui nello stanzone, &#8211; rispose il thug. &#8211; Atterra la porta; mi hanno chiuso dentro.<br />
Tremal-Naik, con un furioso colpo di spalla schiantò le tavole. Lo strangolatore, tutto contuso e insanguinato, si precipitò fuori dalla prigione.<br />
- Cosa hai fatto?- chiese Tremal-Naik.<br />
- Fuggi, fuggi! &#8211; gridò Nagor. &#8211; Abbiamo i sipai alle calcagna.<br />
I due indiani risalirono la scala e corsero a rinchiudersi nella stanza del sergente. Nel corridoio rintronarono tre o quattro colpi di fucile.<br />
- Saltiamo dalla finestra, &#8211; gridò Nagor.<br />
- E&#8217; troppo tardi, &#8211; disse Tremal-Naik, curvandosi sul davanzale.<br />
Due sipai si erano appostati a duecento metri dal &#8220;bengalow&#8221;. Vedendo i due indiani, puntarono le carabine e fecero fuoco, ma le palle non colpirono che le stuoie di coccottiero.<br />
- Siamo presi, &#8211; disse Tremal-Naik. &#8211; Barrichiamo la porta.<br />
Questa, fortunatamente, era assai grossa e munita di solidi chiavistelli. I due indiani, in pochi istanti, vi accumularono dietro i mobili della stanza.<br />
- Carica le tue pistole, &#8211; disse Tremal-Naik a Nagor. &#8211; Tra poco verremo assaliti.<br />
- Lo credi?<br />
- I sipai sanno che siamo solamente due. Ma cos&#8217;hai fatto? Perché tutto quel baccano?<br />
- Io ho ubbidito alle tue istruzioni, &#8211; disse lo strangolatore. &#8211; Vedendo due sipai avanzarsi nel corridoio, ho sparato e ne mandai uno a ruzzolare per terra, l&#8217;altro fuggì nello stanzone ed io lo inseguii, ma caddi e quando mi rialzai trovai le porte chiuse. Senza di te sarei ancora prigioniero.<br />
- Hai fatto male a sparare così presto. Ora non so come finirà.<br />
- Rimarremo qui.<br />
- E intanto Raimangal cadrà.<br />
- Cos&#8217;hai detto?<br />
- Che Raimangal è minacciata.<br />
- Chi te lo disse?<br />
- Il sergente.<br />
- Dov&#8217;è il sergente?<br />
- Eccolo là che dorme.<br />
- E ti disse che Raimangal è minacciata? E&#8217; uno scherzo forse.<br />
- Ti dico la verità. Gl&#8217;inglesi hanno scoperto il nostro covo.<br />
- E&#8217; impossibile!<br />
- Il capitano Macpherson è al forte William e prepara una spedizione per assalire Raimangal.<br />
- Ma allora corriamo un grave pericolo!<br />
- Certamente.<br />
- Bisogna raggiungere il maledetto e ucciderlo.<br />
- Lo so.<br />
- Questo è affar tuo.<br />
- Anche questo lo so.<br />
- Se non lo uccidi, la vergine della sacra pagoda non sarà mai tua sposa.<br />
- Taci, non nominarla, &#8211; disse Tremal-Naik, con voce sorda.<br />
- Cosa vuoi fare?<br />
- Uscire di qui e raggiungere il forte William.<br />
- Siamo assediati.<br />
- Lo vedo.<br />
- E dunque?<br />
- Evaderemo.<br />
- Quando?<br />
- Questa notte.<br />
- Come?<br />
- E&#8217; affar mio.<br />
- Quanti uomini ci sono nel &#8220;bengalow&#8221;?<br />
- Erano sedici o diciotto. Ma&#8230;<br />
Afferrò una mano del thug e la strinse fortemente.<br />
- Odi? &#8211; chiese, additandogli l&#8217;uscio.<br />
- Sì, &#8211; disse il thug. &#8211; Qualcuno cammina nel corridoio.<br />
- Sono i sipai.<br />
- Che tentino un assalto?<br />
Le tavole del corridoio gemevano, segno certo che qualcuno camminava.<br />
Poco dopo fu bussato all&#8217;uscio.<br />
- Chi vive? chiese Tremal-Naik.<br />
- Un thug, &#8211; rispose una voce.<br />
- Cercano ingannarci, &#8211; mormorò Tremal-Naik all&#8217;orecchio di Nagor.<br />
- Apri che mi seguono, &#8211; ripigliò la stessa voce.<br />
- Chi è il tuo capo? chiese Tremal-Naik.<br />
- Kâlì.<br />
- Sei un sipai. Abbiamo cento colpi da sparare; se non ti allontani sei un uomo morto.<br />
Le tavole del corridoio gemettero più forte di prima.<br />
- Hanno paura, &#8211; disse Tremal-Naik. &#8211; Non tenteranno nulla contro di noi.<br />
- Ma ci terranno prigionieri, &#8211; rispose Nagor, diventato inquieto.<br />
- Questa sera evaderemo, t&#8217;ho detto.<br />
- Zitto! &#8211; Un colpo di carabina rimbombò al di fuori seguito dal grido:<br />
- La tigre!&#8230; La tigre!&#8230;<br />
Tremal-Naik si slanciò verso la finestra e guardò.<br />
I due sipai che si tenevano imboscati dietro un cespuglio, erano in piedi colle carabine in mano e mandavano grida di spavento.<br />
Dinanzi a loro, ad un duecento passi, mugolava una gran tigre.<br />
- Darma! &#8211; gridò Tremal-Naik.<br />
La tigre fece un balzo di parecchi metri, minacciando di assalire i due sipai che la tenevevano di mira.<br />
- Fuggi, Darma! &#8211; comandò il &#8220;cacciatore di serpenti&#8221; vedendo che altri sipai accorrevano in aiuto dei loro compagni.<br />
L&#8217;intelligente fiera esitò, come comprendesse il pericolo che correva il suo padrone, poi si allontanò con rapidità fulminea.<br />
- Brava bestia, &#8211; disse Nagor.<br />
- Sì, brava e fedele, &#8211; aggiunse Tremal-Naik, &#8211; e questa sera ci aiuterà a fuggire. &#8211; Tornarono dietro alla barricata e attesero pazientemente che la notte calasse.<br />
Durante il giorno, più volte i sipai si avvicinarono alla porta tentando di forzarla, ma un colpo di rivoltella bastava per metterli in fuga.<br />
Alle otto il sole tramontò. Successe un breve crepuscolo, poi calarono rapide le tenebre. La luna non doveva sorgere che fra qualche ora.<br />
Verso le undici Tremal-Naik si affacciò alla finestra e scorse confusamente i due sipai. Cercò la tigre, ma non la vide.<br />
- Ce ne andiamo? &#8211; chiese Nagor.<br />
- Sì.<br />
- Da qual parte?<br />
- Dalla finestra. Non è alta che quattro metri e il suolo non è duro.<br />
- Ed i sipai? &#8211; diss&#8217;egli. &#8211; Appena salteremo, ci spareranno addosso.<br />
- Faremo prima scaricare le loro armi.<br />
- In qual modo?<br />
- Lo vedrai.<br />
Tremal-Naik prese i tappeti, tutte le vesti che fu capace di trovare, i guanciali del letto e formò un fantoccio della grandezza di un uomo.<br />
- Sei pronto? &#8211; chiese a Nagor.<br />
- Quando vuoi, salto dalla finestra. E il sergente?<br />
- Dorme e lo lascieremo dormire. Sta&#8217; attento, ora: i due sipai sono a cinquanta passi da noi.<br />
- Lo so.<br />
- Io calo il fantoccio. I due sipai lo scambieranno senza dubbio per uno di noi e scaricheranno le loro carabine.<br />
- Benissimo.<br />
- Noi approfittiamo per saltar giù e scappare. Comprendi ora?<br />
- Sei coraggioso e furbo, &#8211; disse Nagor. &#8211; Con un uomo simile si può far tutto. Che disgrazia che tu non sii un &#8220;thug&#8221;.<br />
- Preparati a saltar giù.<br />
Prese il laccio e calò il fantoccio dalla finestra facendolo ondeggiare. I due sipai fecero fuoco gridando:<br />
- Allerta!&#8230;<br />
Tremal-Naik e Nagor si precipitarono dalla finestra colle rivoltelle in pugno. Caddero, si risollevarono e partirono rapidi come due saette.<br />
- Seguimi! &#8211; disse Tremal-Naik raddoppiando la corsa.<br />
- Dietro a loro s&#8217;udirono le sentinelle dare l&#8217;allarme; furono sparati alcuni colpi di fucile ma non colsero nel segno.<br />
- Tremal-Naik entrò come una bomba in una palizzata. Un cavallo era sdraiato per terra. Con un pugno lo fece saltare in piedi.<br />
- Sali dietro di me, &#8211; gridò al &#8220;thug&#8221;.<br />
I due fuggiaschi balzarono in arcione, strinsero le ginocchia, s&#8217;aggrapparono alla criniera e lanciarono il cavallo attraverso la pianura.<br />
- Dove andiamo? &#8211; chiese Nagor.<br />
- Da Kougli, &#8211; rispose Tremal-Naik, martellando i fianchi del cavallo col calcio del revolver.<br />
- Cadremo fra i sipai!<br />
- E&#8217; assediato forse Kougli?<br />
- Quando lo lasciai, c&#8217;erano dei sipai nel bosco.<br />
- Andremo cauti. Tieni pronte le armi. &#8211; Il cavallo, un bell&#8217;animale dal mantello nero, fendeva lo spazio saltando fossati e cespugli, malgrado il doppio carico.<br />
Già il &#8220;bengalow&#8221; era scomparso fra le tenebre e la foresta appariva, quando fra una macchia di bambù una voce gridò:<br />
- Ehi!&#8230; Alt!&#8230;<br />
I due fuggiaschi si volsero alzando le armi.<br />
La luna che allora sorgeva, mostrò a loro una diecina d&#8217;uomini sdraiati per terra, i quali puntavano le carabine sul cavallo.<br />
- Sprona! &#8211; gridò Nagor.<br />
Un gran lampo ruppe le tenebre seguìto da parecchie detonazioni, alle quali risposero quelle secche delle rivoltelle.</font></font></p>
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