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	<title>Salgari &#187; I Pirati della Malesia</title>
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	<description>I racconti di Salgari pubblicati a puntate</description>
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		<title>Conclusione</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jan 2008 12:38:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Pirati della Malesia]]></category>

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		<description><![CDATA[


&#160;L&#8217;indomani, il nipote di Muda-Hassin entrava, con grande pompa, nel palazzo di James Brooke, l&#8217;antica sede dei sultani di Sarawak.
&#160;La popolazione intera della citt&#224;, che non aveva mai perdonato al fuggiascorajah la sua origine europea, malgrado i grandi miglioramenti introdotti da quell&#8217;uomo energico, coraggioso e saggio, aveva fraternizzato con le truppe insorte.
&#160;Il nuovo sultano non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><script type="text/javascript"><!--
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</script></p><p>&nbsp;L&#8217;indomani, il nipote di Muda-Hassin entrava, con grande pompa, nel palazzo di James Brooke, l&#8217;antica sede dei sultani di Sarawak.<br />
&nbsp;La popolazione intera della citt&agrave;, che non aveva mai perdonato al fuggiascorajah la sua origine europea, malgrado i grandi miglioramenti introdotti da quell&#8217;uomo energico, coraggioso e saggio, aveva fraternizzato con le truppe insorte.<br />
&nbsp;Il nuovo sultano non fu ingrato verso i suoi alleati: offr&igrave; a Sandokan, a Yanez e a Tremal-Naik onori e ricchezze, pregandoli di rimanere nel suo regno, ma tutti rifiutarono.<br />
&nbsp;Due giorni dopo Tremal-Naik e Ada, sposi felici, s&#8217;imbarcavano con Kammamuri sullo yacht di lord James per recarsi in India, portando con s&eacute; preziosi regali e Sandokan e Yanez s&#8217;imbarcavano con le loro bande per far ritorno nella loro isola.<br />
&nbsp;- Ci rivedremo un giorno? &#8211; chiesero Ada, Tremal-Naik e lord James alla Tigre della Malesia, prima di separarsi.<br />
&nbsp;- Chiss&agrave;! &#8211; rispose Sandokan, abbracciandoli uno dopo l&#8217;altro. &#8211; L&#8217;India mi tenta, e pu&ograve; darsi che un giorno la Tigre della Malesia e la Tigre delleSunderbunds s&#8217;incontrino fra le deserte isole del Gange. Suyodhana!&#8230; Ecco un nome che mi fa battere il cuore: ecco un uomo che vorrei vedere. Addio, zio; addio, amici: sperate!&#8230;</p>
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		<title>La sconfitta di James Brooke (prima parte)</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 12:37:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Pirati della Malesia]]></category>

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&#160;A mezzanotte la flottiglia non era che a mezzo miglio da Sarawak. Si cominciava a distinguere le prime case sulla oscura linea dell&#8217;orizzonte.
&#160;- Odi nulla? &#8211; chiese A&#239;er-Duk a Kammamuri che gli stava a fianco.
&#160;- Nulla &#8211; rispose ilmaharatto .
&#160;- Questo silenzio m&#8217;inquieta. Hassin dovrebbe gi&#224; essere giunto e avrebbe dovuto cominciare l&#8217;attacco.
&#160;- Forse aspetter&#224; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;A mezzanotte la flottiglia non era che a mezzo miglio da Sarawak. Si cominciava a distinguere le prime case sulla oscura linea dell&#8217;orizzonte.<br />
&nbsp;- Odi nulla? &#8211; chiese A&iuml;er-Duk a Kammamuri che gli stava a fianco.<br />
&nbsp;- Nulla &#8211; rispose ilmaharatto .<br />
&nbsp;- Questo silenzio m&#8217;inquieta. Hassin dovrebbe gi&agrave; essere giunto e avrebbe dovuto cominciare l&#8217;attacco.<br />
&nbsp;- Forse aspetter&agrave; di udire i nostri cannoni.<br />
&nbsp;- Ah!&#8230;<br />
&nbsp;- Che cos&#8217;hai?<br />
&nbsp;- La flotta!&#8230;<br />
&nbsp;Ad una svolta del fiume erano apparse le navi delrajah in linea di battaglia, pronte a respingere l&#8217;attacco.<br />
&nbsp;D&#8217;improvviso quindici o venti lampi ruppero le tenebre, seguiti da un orribile rimbombo. La flotta di Brooke aveva cominciato un fuoco infernale contro la squadra degli assalitori.<br />
&nbsp;Un urlo immenso echeggi&ograve; sul fiume:<br />
&nbsp;- Viva Mompracem!&#8230;<br />
&nbsp;- Viva Hassin!&#8230;<br />
&nbsp;Quasi nello stesso momento al nord della citt&agrave;, si udirono furiose scariche di moschetteria. Le truppe di Hassin piombavano sulla capitale.<br />
&nbsp;- All&#8217;abbordaggio, tigrotti di Mompracem!&#8230; &#8211; tuon&ograve; A&iuml;er-Duk. Viva la Tigre della Malesia!<br />
&nbsp;Iprahos si gettano contro le navi delrajah , nonostante la mitraglia che spazza i ponti e le palle che massacrano le manovre. Nessuno resiste alla furia di quell&#8217;assalto.<br />
&nbsp;In un baleno le navi sono circondate da quei numerosi legni montati dai pi&ugrave; intrepidi scorridori del mare della Malesia!<br />
&nbsp;Tigrotti e malesi s&#8217;inerpicano su pei fianchi delle navi, superano le murate, invadono i ponti, circondano gli equipaggi impotenti a resistere a tanta furia, li disarmano e li rinchiudono nelle stive e nelle batterie. Le bandiere delrajah vengono ammainate ed in loro vece si alzano quelle rosse di Mompracem adorne di una testa di tigre.<br />
&nbsp;- A Sarawak!&#8230; &#8211; tuonano Kammamuri e A&iuml;er-Duk.<br />
&nbsp;Iprahos riprendono il largo per piombare sulla citt&agrave;. La battaglia impegnata dalle truppe malesi ferve intanto accanita nelle vie della capitale.<br />
&nbsp;In tutti i quartieri la moschetteria tuona e perfino sui canali. Si odono le urla dei malesi che avanzano verso la piazza dove sorge il palazzo delrajah .<br />
&nbsp;Alcune case bruciano in diversi luoghi della citt&agrave; spandendo all&#8217;intorno una luce sanguigna, mentre in alto volteggiano nembi di scintille che il vento porta lontano attraverso le campagne.<br />
&nbsp;A&iuml;er-Duk e Kammamuri approdano sulla calata e alla testa di quattrocento uomini irrompono nel quartiere cinese i cui abitanti sono pure insorti.<br />
&nbsp;Due drappelli di indiani della guardia, appostati allo sbocco del quartiere, cercano di respingerli con due scariche, ma le tigri di Mompracem li assaltano con le scimitarre in pugno e li mettono in fuga disordinata.<br />
&nbsp;- Al Palazzo!&#8230; &#8211; urla Kammamuri.<br />
&nbsp;E trascinandosi dietro quelle bande formidabili, giunge sulla grande piazza. Il palazzo delrajah non &egrave; difeso che da un pugno di guardie le quali, dopo una breve resistenza, si disperdono.<br />
&nbsp;- Viva la Tigre della Malesia! &#8211; tuonano i pirati di Mompracem.<br />
&nbsp;Una voce, squillante come una tromba, echeggia nell&#8217;interno del palazzo:<br />
&nbsp;- Viva Mompracem!&#8230;<br />
&nbsp;&Egrave; la voce di Sandokan. I tigrotti l&#8217;hanno riconosciuta.<br />
&nbsp;Irrompono su per le scale, abbattono le porte che erano state barricate, percorrono all&#8217;impazzata le stanze e finalmente, in una cella difesa da solide inferriate, trovano Sandokan, Yanez, Tremal- Naik, Tanauduriam e Sambigliong.<br />
&nbsp;Non lasciano loro il tempo di parlare. Li sollevano fra le braccia e li portano in trionfo sulla piazza, fra urla assordanti.<br />
&nbsp;Proprio in quel momento un&#8217;onda d&#8217;indiani fuggiaschi, respinti dalle truppe di Hassin, si riversa sulla piazza.<br />
&nbsp;Sandokan strappa la scimitarra ad uno dei suoi fedeli e si lancia in mezzo ai fuggiaschi, seguito da Yanez, da Tremal-Naik e da una ventina dei suoi.<br />
&nbsp;Gli indiani si disperdono, ma un uomo rimane: era James Brooke, con le vesti stracciate, la sciabola insanguinata ancora in pugno, gli occhi torvi.<br />
&nbsp;- Siete mio!&#8230; &#8211; grida Sandokan afferrandogli la sciabola.<br />
&nbsp;- Voi! &#8211; esclama ilrajah con voce cupa. &#8211; Ancora voi!<br />
&nbsp;- Mi dovevate questa rivincita, Altezza.<br />
&nbsp;- Il mio regno &egrave; finito ed io non sono che un prigioniero, riservato alle vendette del nipote di colui ch&#8217;io difesi con la mia spada e che mi diede, in ricompensa, un cos&igrave; malfermo trono.<br />
&nbsp;- Non un prigioniero, James Brooke: voi siete libero &#8211; disse Sandokan, facendogli largo fra i pirati. &#8211; A&iuml;er-Duk!&#8230; Conduci S. A. alla foce del fiume e veglia sulla sua vita.<br />
&nbsp;L&#8217;ex-rajahguard&ograve; Sandokan con stupore, poi, vedendo irrompere nella piazza i malesi di Hassin che emettevano grida di morte contro di lui, segu&igrave; rapidamente A&iuml;er-Duk il quale ha radunato attorno a s&eacute; una trentina di uomini.<br />
&nbsp;- Ecco un uomo che non ritorner&agrave; mai pi&ugrave; su queste spiagge &#8211; soggiunge Sandokan. &#8211; La potenza delrajah James Brooke &egrave; tramontata per sempre!&#8230;</p>
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		<title>La sconfitta di James Brooke (prima parte)</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jan 2008 12:37:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Pirati della Malesia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Ilkampong di Orango-Tuah era un grosso villaggio malese, fortificato come lo sono in generale tutti quelli del Borneo per difendersi dalle scorrerie dei popoli dell&#8217;interno, e specialmente deidayachi , coi quali sono sempre in guerra.
&#160;Si componeva di trecento capanne di legno con i tetti coperti di foglie dinipa , difese da alte e solide [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp; Ilkampong di Orango-Tuah era un grosso villaggio malese, fortificato come lo sono in generale tutti quelli del Borneo per difendersi dalle scorrerie dei popoli dell&#8217;interno, e specialmente deidayachi , coi quali sono sempre in guerra.<br />
&nbsp;Si componeva di trecento capanne di legno con i tetti coperti di foglie dinipa , difese da alte e solide palizzate e da fitti macchioni di bamb&ugrave; spinosi, ostacoli quasi insuperabili per i piedi e le membra nude degli indigeni.<br />
&nbsp;Gli abitanti potevano inoltre contare su una mezza dozzina diprahos armati da spingarde che stazionavano in un piccolo lago comunicante col mare per mezzo d&#8217;un canale.<br />
&nbsp;Orango-Tuah, un malese robustissimo, dalla tinta fosca, cogli occhi obliqui e gli zigomi assai sporgenti, scorridore del mare prima delle sanguinose repressioni di James Brooke, prontamente avvertito, s&#8217;affrett&ograve; a recarsi incontro al suo principe, seguito da grande numero di sudditi che recavano rami resinosi accesi.<br />
&nbsp;L&#8217;accoglienza fu festosa. Tutta la popolazione, svegliata dai tam tam, accorse in massa a felicitare il futuro signore di Sarawak. Orango-Tuah condusse gli ospiti nella migliore capanna del villaggio, poi, avendo appreso che le guardie del governatore li inseguivano, fece appostare una cinquantina d&#8217;uomini armati di fucili nei vicini boschi per respingerle.<br />
&nbsp;Prese quelle misure, fece radunare i suoi sottocapi a consiglio per promuovere rapidamente l&#8217;insurrezione nei villaggi malesi e raccogliere un corpo considerevole, prima che la notizia della fuga del principe giungesse a Sarawak.<br />
&nbsp;La stessa notte quaranta emissari partivano per l&#8217;interno e treprahos uscivano in mare per avvisare i malesi della costa della grande lotta che si preparava, mentre due altri venivano mandati ad incrociare al capo Siriki per far poggiare le bande di Mompracem verso ilkampong .<br />
&nbsp;Ada invece invi&ograve; uno dei marinai dello yacht alla foce del fiume per avvertire lord James di ci&ograve; che si preparava.<br />
&nbsp;L&#8217;indomani i primi rinforzi cominciarono ad affluire nelkampong . Erano bande di malesi, per lo pi&ugrave; armate di fucili, che accorrevano da tutte le parti per combattere sotto le bandiere del loro principe. Anche dal mare giungevano ad ogni istanteprahos montati da numerosi equipaggi e armati di qualche pezzo d&#8217;artiglieria.<br />
&nbsp;Tre giorni dopo, settemila malesi erano accampati intorno alkampong . Non attendevano che le bande di Mompracem per mettersi in marcia verso Sarawak e piombare improvvisamente sulla citt&agrave;.<br />
&nbsp;Gi&agrave; tutte le vie dell&#8217;interno erano state occupate per impedire aidayachi di recare notizie sull&#8217;estendersi dell&#8217;insurrezione alrajah , il quale doveva ancora ignorare la fuga del suo avversario. Il quinto giorno la flottiglia di Mompracem si ancorava davanti alla spiaggia delkampong . Era composta di ventiquattro grossiprahos , armati di quaranta cannoni e di sessanta spingarde, e montata da duecento combattenti che per coraggio e abilit&agrave; guerresca valevano mille malesi.<br />
&nbsp;Appena sbarcato, A&iuml;er-Duk si rec&ograve; da Ada che era stata alloggiata nella stessa abitazione di Orango-Tuah.<br />
&nbsp;- Signora &#8211; le disse, &#8211; le tigri di Mompracem sono pronte a piombare su Sarawak. Hanno giurato di liberare Sandokan e i suoi amici o di farsi uccidere tutti.<br />
&nbsp;- I malesi non aspettavano che voi &#8211; rispose la giovanetta. &#8211; Giuratemi per&ograve;, innanzi tutto, che non farete alcun male a James Brooke e che, se lo vincerete, lo lascerete libero.<br />
&nbsp;- Proteggeremo la sua fuga, giacch&eacute; lo volete. Voi parlate in nome del nostro capitano e noi vi obbediremo. -<br />
&nbsp;Due ore dopo l&#8217;esercito malese, guidato dal futuro sultano, lasciava ilkampong percorrendo la via costiera, mentre la flottiglia di Mompracem sulla quale si erano imbarcati Ada e Kammamuri, prendeva il largo seguita da altri centoprahos accorsi da tutti i villaggi della vasta baia di Sarawak.<br />
&nbsp;Tutte le misure erano state prese per attaccare di sorpresa la capitale delrajah ed era stato fissato il giorno per assalirla contemporaneamente dalla parte di terra e dalla parte del fiume.<br />
&nbsp;La flottiglia che navigava lentamente per lasciar tempo alle truppe di ordinarsi e di avanzare, ogni sera si radunava sotto la costa per attendere i corrieri di Hassin.<br />
&nbsp;Per non restare inoperosi , davano la caccia ai velieri che si dirigevano verso Sarawak, per impedire alraja di ricevere notizie&nbsp;sull&#8217;avanzarsi di quella squadra sospetta.<br />
&nbsp;A&iuml;er-Duk per&ograve; doveva faticare assai per calmare l&#8217;impazienza dei tigrotti di Mompracem, i quali ardevano dal desiderio di vendicare la sconfitta toccata al loro capo.<br />
&nbsp;Quattro giorni dopo, verso il tramonto, la flottiglia giungeva alla foce del fiume. Quella stessa notte le truppe di Hassin dovevano piombare sulla capitale.<br />
&nbsp;A&iuml;er-Duk ordin&ograve; alpraho che era montato da Ada di tenersi celato in una piccola cala della foce, per non esporre la giovanetta agli orrori della battaglia; ma Kammamuri pass&ograve; sul legno del capo, non volendo rimanere inoperoso in quel supremo momento.<br />
&nbsp;- Riconducimi Tremal-Naik &#8211; gli disse Ada prima che si separassero.<br />
&nbsp;- Mi far&ograve; storpiare ma il padrone sar&agrave; salvo &#8211; rispose il bravomaharatto . &#8211; Appena sbarcato andr&ograve; a circondare il palazzo delrajah , poich&eacute; sono certo che i prigionieri sono tenuti l&agrave; dentro.<br />
&nbsp;- Va&#8217;, mio valoroso, e che Iddio ti protegga!<br />
&nbsp;A&iuml;er-Duk aveva dato gli ultimi ordini pel combattimento. Aveva messo alla testa della squadra iprahos pi&ugrave; grossi, armati di cannoni e montati dai pi&ugrave; intrepidi pirati di Mompracem.<br />
&nbsp;Questi dovevano sostenere il primo urto e gli altri fare massa contro la flotta per l&#8217;abbordaggio.<br />
&nbsp;Alle 10i sera la flottiglia si mise in moto risalendo rapidamente il fiume. Tutte le vele erano state ammainate per tenere i ponti sgombri, e le piccole navi avanzarono a forza di remi.<br />
&nbsp;Il fiume pareva deserto: nessuna nave nemica appariva presso le rive, e perfino le foreste, facili a difendersi, erano prive di soldati.<br />
&nbsp;Quel silenzio per&ograve; non rassicurava A&iuml;er-Duk. Gli pareva impossibile che nulla fosse trapelato della insurrezione che da cinque giorni dilagava attraverso il reame, e che ilrajah , uomo astuto, audace, fedelmente servito daidayachi e dalla guardia indiana, si lasciasse sorprendere. Temeva invece un agguato presso la citt&agrave; e aguzzava gli sguardi e tendeva gli orecchi.</p>
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		<title>La fuga del principe Hassin (terza parte)</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jan 2008 12:36:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Pirati della Malesia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;I cavalieri erano giunti di fronte alla citt&#224;, quando sulla riva opposta si ud&#236; una voce gridare:
&#160;- Chi passa?&#8230;
&#160;- Che nessuno risponda &#8211; disse il principe.
&#160;- Chi passa? &#8211; ripet&#233; la voce con accento minaccioso.
&#160;Non ricevendo risposta, la sentinella che doveva aver scorto quel gruppo di cavalieri, quantunque la notte fosse oscura, fece fuoco gridando:
- [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;I cavalieri erano giunti di fronte alla citt&agrave;, quando sulla riva opposta si ud&igrave; una voce gridare:<br />
&nbsp;- Chi passa?&#8230;<br />
&nbsp;- Che nessuno risponda &#8211; disse il principe.<br />
&nbsp;- Chi passa? &#8211; ripet&eacute; la voce con accento minaccioso.<br />
&nbsp;Non ricevendo risposta, la sentinella che doveva aver scorto quel gruppo di cavalieri, quantunque la notte fosse oscura, fece fuoco gridando:<br />
- All&#8217;armi!&#8230;<br />
&nbsp;La palla pass&ograve; fischiando sopra il drappello e si perdette nella vicina foresta.<br />
&nbsp;- Sprona!&#8230; &#8211; grid&ograve; Kammamuri.<br />
&nbsp;I cavalli partirono di carriera, mentre verso la citt&agrave; si udivano le guardie del palazzo del governatore gridare:<br />
&nbsp;- All&#8217;armi!&#8230;<br />
&nbsp;Il drappello percorse buon tratto della riva destra, poi guad&ograve; il fiume ad un miglio dalla citt&agrave; e pass&ograve; sulla sponda sinistra per percorrere la via che conduce alla costa.<br />
&nbsp;- Credete che c&#8217;inseguiranno? &#8211; chiese Ada al principe.<br />
&nbsp;- Lo temo, signora &#8211; rispose il pretendente. &#8211; A quest&#8217;ora avranno gi&agrave; trovato il governatore e, accorgendosi della mia fuga, si lanceranno tutti sulle nostre tracce.<br />
&nbsp;- Ma sono solamente venti.<br />
&nbsp;- Sedici, signora, poich&eacute; quattro dormono.<br />
&nbsp;- Tanto meglio. Potremo respingerli facilmente.<br />
&nbsp;- Ma andranno a cercare soccorsi nei villaggi deidayachi e prima di dodici ore avremo ai talloni due o trecento armati.<br />
&nbsp;- Giungeremo prima alkampong ?<br />
&nbsp;- Fra due ore ci saremo, e se verranno ad assalirci troveranno un osso duro da rodere. Fra due giorni spero di radunare cinque o sei mila malesi e un centinaio diprahos .<br />
&nbsp;- Armati di cannoni, iprahos ?<br />
&nbsp;- Alcuni solamente, e saranno sufficienti per assalire la flotta di Brooke.<br />
&nbsp;- Fortunatamente fra quattro o cinque giorni giungeranno molte artiglierie.<br />
&nbsp;- Delle artiglierie, avete detto?&#8230; &#8211; esclam&ograve; il principe, al colmo dello stupore.<br />
&nbsp;- S&igrave;, servite dai pi&ugrave; formidabili pirati del Borneo.<br />
&nbsp;- Da quali?<br />
&nbsp;- Da quelli di Mompracem.<br />
&nbsp;- Di Mompracem?&#8230; Sandokan, la invincibile Tigre della Malesia, viene dunque in mio soccorso?&#8230;<br />
&nbsp;- Lui no, ma le sue bande forse a quest&#8217;ora navigano verso la baia di Sarawak.<br />
&nbsp;- Ma dov&#8217;&egrave; Sandokan?<br />
&nbsp;- Nelle mani delrajah .<br />
&nbsp;- Lui prigioniero?&#8230; &Egrave; impossibile!&#8230;<br />
&nbsp;- &Egrave; stato vinto da forze venti volte superiori alle sue, dopo un terribile combattimento, e fatto prigioniero assieme con il suo luogotenente e il mio fidanzato. &Egrave; per salvare loro che io vi ho fatto fuggire.<br />
&nbsp;- Ma dove sono ora?<br />
&nbsp;- A Sarawak.<br />
&nbsp;- Li libereremo, signora, ve lo giuro. Quando i malesi sapranno che le bande di Mompracem prendono parte alla lotta insorgeranno tutti. James Brooke non ha che pochi giorni di potere.<br />
&nbsp;- Alt! &#8211; grid&ograve; in quell&#8217;istante una voce.<br />
&nbsp;Il principe rattenne violentemente il proprio cavallo e si pose davanti alla giovanetta snudando ilgolok .<br />
&nbsp;- Chi vive? &#8211; grid&ograve;.<br />
&nbsp;- Guerrieri di Orango-Tuah.<br />
&nbsp;- Va&#8217; a dire al tuo capo che il nipote di Muda-Hassin viene a visitarlo.<br />
&nbsp;Poi volgendosi verso la giovanetta e indicandole una massa oscura che s&#8217;ergeva sull&#8217;orlo d&#8217;una grande foresta, le disse:<br />
&nbsp;- Ecco ilkampong !&#8230; Ora possiamo sfidare le guardie del governatore.</p>
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		<title>La fuga del principe Hassin (seconda parte)</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jan 2008 12:36:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Pirati della Malesia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;Vedendo entrare il governatore, s&#8217;alz&#242; facendo un piccolo inchino, poi fiss&#242; i suoi occhi sulla giovanetta con viva curiosit&#224;, dicendo:
&#160;- Siate i benvenuti nella mia casa.
&#160;- La principessa Raibh aveva mostrato il desiderio di visitarvi e ve l&#8217;ho condotta nella speranza di farvi un piacere &#8211; rispose il governatore.
&#160;- Vi ringrazio della vostra cortesia, signore. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;Vedendo entrare il governatore, s&#8217;alz&ograve; facendo un piccolo inchino, poi fiss&ograve; i suoi occhi sulla giovanetta con viva curiosit&agrave;, dicendo:<br />
&nbsp;- Siate i benvenuti nella mia casa.<br />
&nbsp;- La principessa Raibh aveva mostrato il desiderio di visitarvi e ve l&#8217;ho condotta nella speranza di farvi un piacere &#8211; rispose il governatore.<br />
&nbsp;- Vi ringrazio della vostra cortesia, signore. Sono cos&igrave; rare le distrazioni in questa citt&agrave; e ancora pi&ugrave; rare le visite!&#8230; Ilrajah Brooke ha torto a lasciarmi in questo isolamento.<br />
&nbsp;- Voi lo sapete che ilrajah diffida di voi.<br />
&nbsp;- Senza ragione, poich&eacute; io non ho pi&ugrave; partigiani. La saggia amministrazione delrajah Brooke me li ha staccati tutti.<br />
&nbsp;- Idayachi s&igrave;, ma i malesi&#8230;<br />
&nbsp;- Anche quelli, sir Hunton&#8230; ma lasciamo la politica, e permettete che vi offra un buon th&egrave;.<br />
&nbsp;- Si dice che voi ne abbiate di veramente eccellente &#8211; disse il governatore ridendo.<br />
&nbsp;- Vero th&egrave; fiorito, ve lo assicuro: il mio amico Tai-Sin me ne regala sempre, quando approda a Sedang. Servite il th&egrave; &#8211; disse poi. Kammamuri fu lesto a passare in una stanza attigua dove si udiva un rumore di chicchere e poco dopo rientrava seguito da un piccolo malese, il quale recava un servizio completo su di un vassoio d&#8217;argento.<br />
&nbsp;Il furbomaharatto vers&ograve; la deliziosa bevanda e nella chicchera destinata al governatore lasci&ograve; cadere una pillola, che subito si sciolse.<br />
&nbsp;Offr&igrave; la prima tazza alla sua padrona, la seconda a sir Hunton e la terza al nipote del sultano, poi ritorn&ograve; nella stanza vicina. Riemp&igrave; rapidamente quattro tazze, vi sciolse altrettante pillole, poi disse al piccolo malese:<br />
&nbsp;- Seguimi col vassoio.<br />
&nbsp;- Vi sono altri invitati, signore? &#8211; chiese il servo.<br />
&nbsp;- S&igrave; &#8211; rispose ilmaharatto con un misterioso sorriso. &#8211; Vi &egrave; un&#8217;altra uscita senza passare per il salotto?<br />
&nbsp;- S&igrave;.<br />
&nbsp;- Precedimi.<br />
&nbsp;Il malese lo fece passare in una terza stanzetta la cui porta metteva sulla via. A pochi passi vegliavano le quattro sentinelle.<br />
&nbsp;- Giovanotti &#8211; disse ilmaharatto muovendo verso di loro. &#8211; La mia padrona, la principessa Raibh, vi offre il th&egrave; di Hassin. Gi&ugrave; tutto alla sua salute, ed ecco un pugno di rupie che vi prega di accettare.<br />
&nbsp;I quattro indiani non si fecero pregare due volte. Intascarono sollecitamente le rupie e tracannarono d&#8217;un fiato il th&egrave;, alla salute della munifica principessa.<br />
&nbsp;- Buona guardia, giovanotti &#8211; disse Kammamuri, ironicamente. Ritorn&ograve; nel salotto del nipote del sultano. Proprio in quel momento il governatore, vinto dal potente narcotico, rotolava dalla sedia stramazzando pesantemente sui tappeti.<br />
&nbsp;- Buon riposo- disse ilmaharatto . Ada e Hassin si erano alzati.<br />
&nbsp;- Morto?&#8230;- chiese quest&#8217;ultimo con accento selvaggio.<br />
&nbsp;- No, addormentato &#8211; rispose Ada.<br />
&nbsp;- E non si sveglier&agrave;?&#8230;<br />
&nbsp;- S&igrave;, ma fra ventiquattro ore e noi allora saremo molto lontani.<br />
&nbsp;- Dunque &egrave; vero che voi siete venuta qui per rendermi la libert&agrave;?&#8230;<br />
&nbsp;- S&igrave;.<br />
&nbsp;- E per aiutarmi a riacquistare il trono dei miei avi?<br />
&nbsp;- &Egrave; vero!<br />
&nbsp;- Ma per quale motivo?&#8230; Che cosa potr&ograve; fare io per voi, signora?&#8230;<br />
&nbsp;- Lo saprete pi&ugrave; tardi: ora si tratta di fuggire.<br />
&nbsp;- Sono pronto a seguirvi: ordinate.<br />
&nbsp;- Avete dei partigiani?<br />
&nbsp;- Tutti i malesi sono con me!<br />
&nbsp;- E idayachi ?&#8230;<br />
&nbsp;- Si batteranno sotto le bandiere di Brooke.<br />
&nbsp;- Conoscete un luogo sicuro dove possiate attendere i vostri partigiani?<br />
&nbsp;- S&igrave;, ilkampong del mio amico Orango-Tuah.<br />
&nbsp;- &Egrave; lontano?<br />
&nbsp;- Presso la foce del fiume.<br />
&nbsp;- Andiamo: i cavalli sono pronti.<br />
&nbsp;- Ma le guardie?<br />
&nbsp;- Dormono al pari del governatore &#8211; disse Kammamuri.<br />
&nbsp;- Andiamo &#8211; ripet&eacute; Ada.<br />
&nbsp;Il giovane principe raccolse le gioie racchiuse in un piccolo forziere, stacc&ograve; da una parete un fucile e segu&igrave; Ada e Kammamuri, dopo aver lanciato un ultimo sguardo sul governatore, il quale russava sonoramente.<br />
&nbsp;Dinanzi alla porta giacevano i quattro indiani, l&#8217;uno sull&#8217;altro, profondamente addormentati. Kammamuri prese loro le carabine e le cartucce, poi emise un fischio. Dal bosco vicino uscirono i quattro marinai dello yacht e Bangawadi. Essi conducevano otto cavalli. Kammamuri aiut&ograve; la sua padrona a salire su uno dei migliori, poi balz&ograve; agilmente in groppa a un altro dicendo: &#8211; Al galoppo!&#8230;<br />
&nbsp;Il drappello, guidato dal principe che conosceva la via meglio di Bagawadi, si mise al galoppo seguendo il margine della grande foresta che si estendeva lungo la sponda destra del fiume.</p>
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		<title>La fuga del principe Hassin (prima parte)</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jan 2008 12:35:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Pirati della Malesia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;Sir Hunton, che non dubitava di aver invitato un&#8217;autentica principessa indiana e non aveva il minimo sospetto della trama cos&#236; abilmente ordita dall&#8217;astutomaharatto , fece gli onori di casa con la pi&#249; squisita cortesia e senza risparmi, poich&#233; gli era stato donato un diamante di grande valore.
&#160;Il pranzo offerto alla principessa non poteva essere migliore. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;Sir Hunton, che non dubitava di aver invitato un&#8217;autentica principessa indiana e non aveva il minimo sospetto della trama cos&igrave; abilmente ordita dall&#8217;astutomaharatto , fece gli onori di casa con la pi&ugrave; squisita cortesia e senza risparmi, poich&eacute; gli era stato donato un diamante di grande valore.<br />
&nbsp;Il pranzo offerto alla principessa non poteva essere migliore. Il cuoco aveva saccheggiato la dispensa, i pollai deidayachi e i vivai di pesce. Non mancavano nemmeno autentiche bottiglie di vino di Spagna che il governatore aveva ricevuto in dono da un suo amico delle Filippine e aveva serbato con cura per le grandi occasioni.<br />
&nbsp;Quando i commensali ebbero terminato il tradizionalepudding , la notte incominciava a calare.<br />
&nbsp;- Il principe Hassin si inquieter&agrave; non vedendoci &#8211; osserv&ograve; Ada, dopo aver gettato uno sguardo all&#8217;esterno. &#8211; Le tenebre scendono rapidamente, signor governatore.<br />
&nbsp;- &Egrave; gi&agrave; stato avvertito che andremo a prendere il th&egrave; in casa sua, Altezza &#8211; rispose sir Hunton.<br />
&nbsp;- Non facciamoci aspettare troppo.<br />
&nbsp;- Se credete, alziamoci.<br />
&nbsp;- Una passeggiata in riva al fiume ci far&agrave; bene.<br />
&nbsp;Si era alzata, gettandosi sul capo una ricca mantiglia di seta per difendersi dall&#8217;umidit&agrave; della notte, assai pericolosa in quelle regioni.<br />
&nbsp;Kammamuri, che aveva preso parte al pranzo nella sua qualit&agrave; di segretario dell&#8217;amabile principessa, era gi&agrave; uscito.<br />
&nbsp;Due marinai dello yacht lo attendevano in riva al fiume.<br />
&nbsp;- &Egrave; tutto pronto? &#8211; chiese loro.<br />
&nbsp;- S&igrave; &#8211; risposero.<br />
&nbsp;- Quanti cavalli avete acquistati?<br />
&nbsp;- Otto.<br />
&nbsp;- Dove ci attendono?<br />
&nbsp;- Sul margine del bosco.<br />
&nbsp;- Va bene: raggiungete i compagni.<br />
&nbsp;Ada usciva in quel momento al braccio del governatore. Kammamuri la raggiunse e con un rapido gesto lo fece comprendere che tutto era pronto.<br />
&nbsp;La notte era splendida. Ad oriente una nube rosea, che diventava rapidamente grigia, indicava il luogo dove era scomparso il sole. Il cielo si copriva rapidamente di stelle che si specchiavano nelle placide acque del fiume.<br />
&nbsp;Per l&#8217;aria svolazzavano i pipistrelli giganti, e fra i cespugli e gli alberi erravano miriadi di lucertoline volanti, mentre leto-chi , altre lucertoline, ma simili alle tarantole, uscivano dalle screpolature delle case per cominciare le loro ardite evoluzioni sui soffitti delle stanze emettendo le loro lievi strida:to-chi!&#8230; to-chi!&#8230;<br />
&nbsp;Sul fiume qualche battelliere cantava una monotona canzone, mentre le giunche cinesi, le sole navi che salgano fino a Sedang, accendevano le loro monumentali lanterne di carta oliata o di talco.<br />
&nbsp;Mille profumi giungevano dalle vicine foreste: gli alberi della canfora, le noci moscate, gli alberi dei garofani e i mangostani esalavano i loro acuti aromi.<br />
&nbsp;Ada non parlava, ma cercava invece di affrettare il passo; il governatore, che aveva bevuto un po&#8217; troppo, la seguiva, facendo sforzi per mantenersi ritto.<br />
&nbsp;Fortunatamente la via era breve. Pochi minuti dopo si trovavano dinanzi alla reggia dell&#8217;erede del sultano; una reggia molto modesta, poich&eacute; era una casetta a due piani, circondata da una veranda e guardata da quattro indiani armati incaricati di sorvegliare attentamente il prigioniero.<br />
&nbsp;Il governatore, dopo essersi fatto annunziare, condusse la principessa in un salottino adorno di divani e di tappeti gi&agrave; in gran parte consunti, di alcuni specchi e d&#8217;un tavolo sul quale stavano ammucchiati, in completo disordine, gingilli cinesi, chicchere, teiere e palle d&#8217;avorio traforate.<br />
&nbsp;Il nipote di Muda-Hassin li attendeva seduto su di una vecchia poltrona mezzo sgangherata, sormontata da un piccolo gaviale&nbsp;dorato, emblema dei sultani di Sarawak.<br />
&nbsp;Il rivale di James Brooke non aveva in quell&#8217;epoca che trent&#8217;anni. Era di alta statura, di portamento maestoso, con una bella testa coperta da lunghi e neri capelli, un viso leggermente abbronzato adorno d&#8217;una barba fuligginosa ma rada, e due occhi ardenti e intelligentissimi. Portava in capo il turbante verde dei sultani del Borneo e indossava una lunga zimarra di seta bianca, stretta alla cintola da una larga fascia di seta rossa, dalle cui pieghe uscivano le impugnature di duekriss , distintivo dei grandi capi, mentre al fianco gli pendeva un golok, pesante sciabola malese, lunga, affilatissima, di ferro battuto.</p>
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		<title>Il Governatore di Sedang (terza parte)</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jan 2008 12:34:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Pirati della Malesia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;- E a che cosa possono servire? &#8211; chiese la giovanetta con maggior sorpresa.
&#160;- Per addormentare il governatore e le guardie che vegliano nella casa di Hassin.
&#160;- Non riesco a comprenderti.
&#160;- Col regalo che gli abbiamo mandato, il governatore c&#8217;inviter&#224; a pranzo, o lo inviteremo noi. M&#8217;incarico io di fargli bere il narcotico, e quando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;- E a che cosa possono servire? &#8211; chiese la giovanetta con maggior sorpresa.<br />
&nbsp;- Per addormentare il governatore e le guardie che vegliano nella casa di Hassin.<br />
&nbsp;- Non riesco a comprenderti.<br />
&nbsp;- Col regalo che gli abbiamo mandato, il governatore c&#8217;inviter&agrave; a pranzo, o lo inviteremo noi. M&#8217;incarico io di fargli bere il narcotico, e quando lo vedremo addormentato andremo da Hassin, e l&agrave; ripeteremo il giuoco con le guardie.<br />
&nbsp;- Ma ci lasceranno entrare dal prigioniero, quegli indiani?&#8230;<br />
&nbsp;- Penser&agrave; Bangawadi ad aprirci il passo, fingendo d&#8217;aver ricevuto l&#8217;ordine del governatore di farci visitare Hassin.<br />
&nbsp;- Ma dove condurremo il prigioniero?&#8230;<br />
&nbsp;- Dove vorr&agrave; lui, dove avr&agrave; i suoi partigiani. M&#8217;incarico io di far comprare dei cavalli dai nostri uomini.<br />
&nbsp;Stava per uscire quando vide ritornare Bangawadi. L&#8217;indiano pareva contento perch&eacute; aveva il sorriso sulle labbra.<br />
&nbsp;- Il governatore vi attende &#8211; diss&#8217;egli, entrando.<br />
&nbsp;- Ha gradito il dono?&#8230; &#8211; chiese Kammamuri.<br />
&nbsp;- Non l&#8217;ho mai veduto cos&igrave; di buon umore come oggi.<br />
&nbsp;- Andiamo, padrona &#8211; disse ilmaharatto .<br />
&nbsp;Uscirono preceduti dalla guardia e seguiti dai quattro marinai dello yacht che avevano ricevuto dal lord l&#8217;ordine di non lasciare Ada un solo istante. Pochi minuti dopo giungevano alla sede del governatore di Sedang.<br />
&nbsp;Quel fabbricato, chiamato pomposamente palazzo dagli abitanti, era una modesta casa di legno, a due piani, col tetto coperto di tegole azzurre come le abitazioni del quartiere cinese di Sarawak, cinta da una palizzata e difesa da due pezzi di cannone arrugginiti, tenuti l&agrave; per spauracchio, poich&eacute; non avrebbero potuto sparare due colpi di seguito senza scoppiare. Una dozzina d&#8217;indiani, vestiti come isipai del Bengala, con la giacca rossa, i calzoni bianchi, il turbante in capo, ma i piedi nudi, stavano schierati dinanzi alla cinta e presentarono le armi alla principessa deimaharatti . Il governatore attendeva la giovanetta ai piedi della scala, segno evidente che quel regalo di grande valore aveva fatto il suo effetto.<br />
&nbsp;Sir Hunton, comandante di Sedang, era un anglo-indiano che aveva preso parte alla sanguinosa crociera delRealista contro i pirati del Borneo in qualit&agrave; di mastro d&#8217;equipaggio.<br />
&nbsp;Aveva quarant&#8217;anni, ma ne dimostrava di pi&ugrave; perch&eacute; il clima non era troppo propizio per gli stranieri. Era alto come tutti gli indiani, ma tarchiato; aveva la pelle leggermente abbronzata con sfumature dorate, gli occhi nerissimi, la barba pi&ugrave; folta dei puri indostani e gi&agrave; brizzolata.<br />
&nbsp;Poich&eacute; aveva dato prove di grande coraggio e di fedelt&agrave; era stato destinato al comando di Sedang coll&#8217;incarico di esercitare un&#8217;attiva vigilanza sul nipote di Muda-Hassin. James Brooke non ignorava di avere un potente e pericoloso rivale nel discendente del defunto sultano.<br />
&nbsp;Sir Hunton, vedendo la principessa indiana, le mosse incontro tendendole la mano: si scopr&igrave; il capo, poi le offerse galantemente il braccio e la condusse in un salottino arredato con eleganti mobili europei.<br />
&nbsp;- A quale evento fortunato devo l&#8217;onore della vostra visita, Altezza? &#8211; chiese egli, sedendosi di fronte alla giovanetta. &Egrave; un caso raro veder giungere in questa sperduta cittadina alle frontiere del reame una persona distinta come voi.<br />
&nbsp;- Compio un viaggio di piacere nelle isole della Sonda, sir, e ho voluto visitare anche Sedang, avendo solamente qui la possibilit&agrave; di vedere quei formidabili tagliatori di teste che chiamasidayachi.<br />
&nbsp;- Siete venuta qui per pura curiosit&agrave;? Credevo che lo scopo fosse un altro.<br />
&nbsp;- E quale?&#8230;<br />
&nbsp;- Per vedere il nipote di Muda-Hassin.<br />
&nbsp;- Non so chi sia.<br />
&nbsp;- Un rivale delrajah Brooke, che passa il suo tempo sognando continue cospirazioni.<br />
&nbsp;- Un uomo interessante, dunque?<br />
&nbsp;- Pu&ograve; essere.<br />
&nbsp;- Col vostro permesso non mancher&ograve; di visitarlo.<br />
&nbsp;- A qualunque altra persona non lo permetterei, ma a voi, Altezza, che venite dall&#8217;India e perci&ograve; non potete avere alcun interesse se non una certa curiosit&agrave;, non negher&ograve; questo favore.<br />
&nbsp;- Grazie, sir.<br />
&nbsp;- Vi tratterrete molto qui?&#8230;<br />
&nbsp;- Alcuni giorni, finch&eacute; il mio yacht avr&agrave; riparato alcuni guasti.<br />
&nbsp;- Siete giunta con uno yacht?&#8230;<br />
&nbsp;- S&igrave;, sir.<br />
&nbsp;- E andrete poi a Sarawak?<br />
&nbsp;- Certamente; voglio vedere il famoso sterminatore dei pirati. Io sono una delle sue pi&ugrave; ardenti ammiratrici.<br />
&nbsp;- &Egrave; un valent&#8217;uomo ilrajah !<br />
&nbsp;- Lo credo.<br />
&nbsp;- Ritornate allo yacht questa sera?&#8230;<br />
&nbsp;- No, ho preso a pigione una piccola casa.<br />
&nbsp;- Allora spero che mi farete l&#8217;onore di accettare l&#8217;ospitalit&agrave; della mia abitazione.<br />
&nbsp;- Ah!&#8230; Signore!&#8230;<br />
&nbsp;- &Egrave; la migliore di Sadang.<br />
&nbsp;- Grazie, sir, ma amo meglio essere libera.<br />
&nbsp;- Allora spero che vii tratterrete oggi presso di me.<br />
&nbsp;- Non potrei rifiutare una simile cortesia.<br />
&nbsp;- Far&ograve; il possibile perch&eacute; non abbiate ad annoiarvi, Altezza.<br />
&nbsp;- Intanto mi farete vedere il vostro regale prigioniero &#8211; disse Ada, ridendo.<br />
&nbsp;- Dopo il pranzo, Altezza, andremo a bere il t&egrave; da Hassin.<br />
&nbsp;- &Egrave; un uomo gentile od un selvaggio?&#8230;<br />
&nbsp;- Un uomo astuto ed educato che ci far&agrave; buona accoglienza.<br />
&nbsp;- Conto su di voi, signore. Questa sera sar&ograve; vostra commensale.<br />
&nbsp;Si era alzata ad un cenno di Kammamuri, il quale l&#8217;aveva seguita tenendosi in un angolo del salotto. Il governatore la imit&ograve; e la condusse fino alla porta, dove il drappello indiano le rese gli onori spettanti al suo grado di principessa indostana.<br />
&nbsp;Ritornata alla propria abitazione, seguita sempre da Kammamuri e dai quattro indiani dello yacht, ritrov&ograve; l&#8217;indiano Bangawadi che l&#8217;attendeva sulla porta dimostrando una certa impazienza.<br />
&nbsp;- Ancora tu? &#8211; chiese la giovanetta.<br />
&nbsp;- S&igrave;, padrona &#8211; rispose.<br />
&nbsp;- Hai delle novit&agrave;?&#8230;<br />
&nbsp;- Ho parlato con Hassin.<br />
&nbsp;- Quando?<br />
&nbsp;- Pochi minuti or sono.<br />
&nbsp;- E che cosa gli hai detto?&#8230;<br />
&nbsp;- Che alcune persone s&#8217;interessano della sua sorte e cercano di farlo evadere.<br />
&nbsp;- E che cosa ti ha risposto?<br />
&nbsp;- Che &egrave; pronto a tutto.<br />
&nbsp;- Sei un brav&#8217;uomo, Bangawadi.<br />
&nbsp;- E lo sarai di pi&ugrave; se tu tornerai da lui &#8211; aggiunse Kammamuri.<br />
&nbsp;- Sono a vostra disposizione.<br />
&nbsp;- Va&#8217; allora, e gli dirai che questa sera la principessa Raibh andr&agrave; a visitarlo in compagnia del governatore, e che cerchi di essere solo, almeno nelle sue stanze. Dirai inoltre a lui che lasci a me la cura di preparare il th&egrave; per il governatore. -<br />
&nbsp;Poi, levandosi dalla cintola un piccolo diamante, glielo porse aggiungendo:<br />
&nbsp;- Questo &egrave; per te, e pagherai da bere alle sentinelle che vegliano sulla casa di Hassin. Questa sera poi offrir&ograve; io!&#8230;</p>
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		<title>Il Governatore di Sedang (seconda parte)</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Dec 2007 12:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Pirati della Malesia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.salgari.org/2007/12/31/il-governatore-di-sedang-seconda-parte/</guid>
		<description><![CDATA[&#160;- Dunque voi ci lasciate gi&#224;? &#8211; disse Ada con dolore.
&#160;- &#200; necessario. Ritorno al mio yacht, ma non lascer&#242; la foce del fiume prima che siano aperte le ostilit&#224;, per potere eventualmente proteggerti. Tu non hai dimenticato di essere una donna abbastanza energica per agire anche da sola.
&#160;- Oh s&#236;, zio!&#8230; Sono decisa a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;- Dunque voi ci lasciate gi&agrave;? &#8211; disse Ada con dolore.<br />
&nbsp;- &Egrave; necessario. Ritorno al mio yacht, ma non lascer&ograve; la foce del fiume prima che siano aperte le ostilit&agrave;, per potere eventualmente proteggerti. Tu non hai dimenticato di essere una donna abbastanza energica per agire anche da sola.<br />
&nbsp;- Oh s&igrave;, zio!&#8230; Sono decisa a tutto.<br />
&nbsp;- Ti lascio quattro dei miei marinai con l&#8217;incarico di difenderti e di aiutarti. Ti obbediranno come a me stesso, e sono uomini d&#8217;un provato coraggio e d&#8217;una fedelt&agrave; sicura. Addio! Qualunque pericolo ti minacciasse, manda a me uno dei miei marinai. Il mio yacht &egrave; armato e ad ogni tua richiesta salir&agrave; prontamente il fiume.<br />
&nbsp;Si abbracciarono a lungo, poi il lord torn&ograve; ad imbarcarsi e ridiscese il fiume. La giovinetta era rimasta sulla riva e lo guardava allontanarsi: non si accorse che una guardia delrajah si era avvicinata, osservandola con viva curiosit&agrave;, non esente da una certa diffidenza.<br />
&nbsp;Se ne avvide soltanto quando l&#8217;uomo fu al suo fianco.<br />
&nbsp;- Chi siete voi? &#8211; chiese la guardia.<br />
&nbsp;La giovinetta gett&ograve; su quell&#8217;indiano uno sguardo acuto ed altero.<br />
&nbsp;- Cosa vuoi tu? &#8211; gli chiese.<br />
&nbsp;- Sapere chi siete &#8211; rispose l&#8217;indiano.<br />
&nbsp;- Ci&ograve; non ti riguarda.<br />
&nbsp;- &Egrave; l&#8217;ordine, poich&eacute; voi siete una straniera.<br />
&nbsp;- L&#8217;ordine di chi?<br />
&nbsp;- Del governatore.<br />
&nbsp;- Non lo conosco.<br />
&nbsp;- Ma egli deve sapere chi sbarca a Sedang.<br />
&nbsp;- E il motivo?&#8230;<br />
&nbsp;- Qui vi &egrave; il nipote di Muda-Hassin.<br />
&nbsp;- Non so chi sia.<br />
&nbsp;- Il nipote del sultano che prima regnava in Sarawak.<br />
&nbsp;- Non conosco sultani.<br />
&nbsp;- Non importa: io devo sapere chi siete.<br />
&nbsp;- Sono una principessa indiana.<br />
&nbsp;- Di quale regione?&#8230;<br />
&nbsp;- Della grande trib&ugrave; deimaharatti &#8211; disse Kammamuri che si era silenziosamente avvicinato a loro.<br />
&nbsp;- Una principessamaharatta !&#8230; &#8211; esclam&ograve; l&#8217;indiano, trasalendo.- Ma anch&#8217;io sonomaharatto .<br />
&nbsp;- No, tu sei un rinnegato &#8211; disse Kammamuri. &#8211; Se tu fossi un veromaharatto saresti libero come me, e non schiavo o servo d&#8217;un uomo che appartiene alla razza dei nostri oppressori, d&#8217;un inglese.<br />
&nbsp;Il soldato delrajah ebbe negli occhi un lampo d&#8217;ira, che subito si spense, e chin&ograve; il capo, mormorando:<br />
&nbsp;- &Egrave; vero.<br />
&nbsp;- Vattene &#8211; disse Kammamuri. &#8211; I liberimaharatti disprezzano i traditori.<br />
&nbsp;L&#8217;indiano trasal&igrave;, poi, alzando gli occhi velati di lacrime, disse con voce triste:<br />
&nbsp;- No, non ho dimenticato la mia patria, non ho dimenticato la mia trib&ugrave;, non si &egrave; spento nel mio cuore l&#8217;odio verso gli oppressori dell&#8217;India: sono ancoramaharatto .<br />
&nbsp;- Tu!&#8230; &#8211; disse Kammamuri, con maggior disprezzo. &#8211; Dammene una prova!&#8230;<br />
&nbsp;- Comanda.<br />
&nbsp;- Ecco la mia padrona, principessa d&#8217;una delle nostre pi&ugrave; valorose trib&ugrave;. Giurale obbedienza come le giurarono tutti i liberi figli delle nostre montagne, se osi!&#8230;<br />
&nbsp;L&#8217;indiano gir&ograve; intorno un rapido sguardo per accertarsi di non essere osservato, poi cadde ai piedi di Ada con la fronte nella polvere, dicendo:<br />
&nbsp;- Comanda: per Sivah, Visn&ugrave; e Brahma, divinit&agrave; protettrici dell&#8217;India, io giuro di obbedirti.<br />
&nbsp;- Ora ti riconosco per un compatriota &#8211; disse Kammamuri. &#8211; Seguici!&#8230;<br />
&nbsp;Entrarono nell&#8217;abitazione cinese guardata dai quattro marinai dello yacht, i quali tenevano alla cintura delle rivoltelle per proteggere la nipote del padrone contro qualunque attentato, e s&#8217;arrestarono in una stanzuccia con le pareti coperte di carta fiorita di Tung: leggerissime sedie di bamb&ugrave; e alcuni tavoli ingombri di teiere e di chicchere di porcellana color del cielo dopo la pioggia, la tinta favorita dai figli del Celeste Impero, ammobiliavano la camera.<br />
&nbsp;- Comanda &#8211; ripet&eacute; l&#8217;indiano prostrandosi nuovamente dinanzi ad Ada.<br />
&nbsp;Allora la giovinetta, fissando su di lui un lungo sguardo, come se volesse leggergli nell&#8217;animo, gli disse:<br />
&nbsp;- Sai che io odio ilrajah ?<br />
&nbsp;- Tu!&#8230; &#8211; esclam&ograve; l&#8217;indiano, rialzando il capo e guardandola con stupore.<br />
&nbsp;- S&igrave; &#8211; disse la giovinetta con energia.<br />
&nbsp;- Hai forse da lagnarti di lui?<br />
&nbsp;- No, ma lo odio perch&eacute; &egrave; inglese, lo odio perch&eacute; io sonomaharatta e lui appartiene alla stirpe degli oppressori dell&#8217;India, e perch&eacute; un giorno appartenne a quella compagnia che distrusse l&#8217;indipendenza dei nostrirajah . Noi popoli liberi abbiamo giurato odio eterno agli uomini della lontana Europa.<br />
&nbsp;- Ma tu adunque sei potente? &#8211; chiese l&#8217;indiano con maggior stupore.<br />
&nbsp;- Ho uomini valorosi, ho navi e cannoni.<br />
&nbsp;- E vieni a portare la guerra qui?<br />
&nbsp;- S&igrave;, perch&eacute; qui trovo un oppressore della nostra patria che ora cerca di opprimere altri uomini di colore al pari di noi.<br />
&nbsp;- Ma chi ti aiuter&agrave; nell&#8217;impresa?&#8230;<br />
&nbsp;- Chi?&#8230; Il nipote di Muda-Hassin.<br />
&nbsp;- Lui!&#8230;<br />
&nbsp;- Lui.<br />
&nbsp;- Ma se &egrave; prigioniero!<br />
&nbsp;- Noi lo libereremo.<br />
&nbsp;- E lo sa lui che tu ti prepari a lottare in suo favore?&#8230;<br />
&nbsp;- No, ma lo vedr&ograve;.<br />
&nbsp;- Ti ho detto che &egrave; prigioniero.<br />
&nbsp;- Deluderemo la vigilanza delle guardie.<br />
&nbsp;- In che modo?&#8230;<br />
&nbsp;- Lo troverai tu il modo.<br />
&nbsp;- Io!&#8230;<br />
&nbsp;- Ecco la prova che attendo da te, se sei veramente unmaharatto .<br />
&nbsp;- Ho giurato di obbedirti e Bangawadi non mancher&agrave; alla parola data &#8211; disse l&#8217;indiano con voce solenne.<br />
&nbsp;- Sentiamo &#8211; disse Kammamuri che fino allora era rimasto silenzioso. &#8211; Quante guardie vegliano su Hassin?<br />
&nbsp;- Quattro.<br />
&nbsp;- Giorno e notte?<br />
&nbsp;- Sempre.<br />
&nbsp;- Senza mai lasciarlo?<br />
&nbsp;- Non lo abbandonano mai.<br />
&nbsp;- Vi &egrave; qualchemaharatto fra quegli indiani?<br />
&nbsp;- No, sono tutti del Guzerate.<br />
&nbsp;- Fedeli al governatore?&#8230;<br />
&nbsp;- Incorruttibili.<br />
&nbsp;Ilmaharatto fece un gesto di stizza e parve immergersi in profondi pensieri. Poi frug&ograve; nell&#8217;ampia cintura che gli stringeva i fianchi e ne trasse un diamante grosso come una nocciuola.<br />
&nbsp;- Recati dal governatore &#8211; disse rivolgendosi all&#8217;indiano, &#8211; e gli dirai che la principessa Raibh gli offre questo regalo e lo prega di accordarle una visita.<br />
&nbsp;- Ma che cosa intendi fare, Kammamuri? &#8211; chiese Ada.<br />
&nbsp;- Ve lo dir&ograve;, poi, padrona. Va&#8217;, Bangawadi: contiamo sul tuo giuramento.<br />
&nbsp;L&#8217;indiano prese il diamante, si prostr&ograve; un&#8217;ultima volta dinanzi alla giovinetta e usc&igrave; a rapidi passi.<br />
&nbsp;Kammamuri lo segu&igrave; con lo sguardo fino a che pot&eacute;, poi, volgendosi verso Ada, le disse:<br />
&nbsp;- Spero, padrona, che riusciremo.<br />
&nbsp;- A fare che cosa?<br />
&nbsp;- A rapire Muda-Hassin.<br />
&nbsp;- Ma in che modo?&#8230;<br />
&nbsp;Kammamuri, invece di rispondere, lev&ograve; dalla cintura una scatoletta e mostr&ograve; alcune pillole piccolissime, che esalavano uno strano odore.<br />
&nbsp;- Me le ha date il signor Yanez &#8211; disse &#8211; e so per esperienza quanto siano potenti. Basta lasciarne cadere una in un bicchiere di acqua o di vino o di caff&egrave; per addormentare istantaneamente la persona pi&ugrave; robusta.</p>
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		<title>Il Governatore di Sedang (prima parte)</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Dec 2007 12:32:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Pirati della Malesia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;Dodici ore dopo, una scialuppa montata da sei bughisi dell&#8217;equipaggio dello yacht, da lord Ada e Kammamuri, saliva il fiume per giungere a Sedang.
&#160;I marinai avevano indossato i loro costumi nazionali, consistenti in gonnellini variopinti e un piccolo turbante, e il lord e Ada, la cui pelle aveva assunto un bel color bronzeo, si erano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;Dodici ore dopo, una scialuppa montata da sei bughisi dell&#8217;equipaggio dello yacht, da lord Ada e Kammamuri, saliva il fiume per giungere a Sedang.<br />
&nbsp;I marinai avevano indossato i loro costumi nazionali, consistenti in gonnellini variopinti e un piccolo turbante, e il lord e Ada, la cui pelle aveva assunto un bel color bronzeo, si erano avvolti in ricche vesti a tinte vivaci, strette alla cintola da larghe fasce di seta rossa, per farsi credere principi indiani in viaggio di piacere.<br />
&nbsp;Solamente Kammamuri aveva conservato il suo costumemaharatto , che non poteva far nascere alcun sospetto. Il fiume, angusto e dalle acque assai torbide, era quasi deserto. Solamente i tratto in tratto appariva sulle sue sponde qualcuna di quelle grandi capanne piantate sopra fitte file di pali, ad una altezza di quindici o venti piedii, di fabbricazionedayaca.<br />
&nbsp;Invece vi erano grandi boscaglie di alberi gommiferi digiunta wan ; piante dipiper nigrum gi&agrave; coperte di bacche rossastre che danno un granello assai aromatico; digluga dalla cui corteccia macerata si estrae una specie di carta; d&#8217;immensi alberi della canfora esalanti un acuto profumo e di banani, di areche e dirotang , piante sarmentose queste, che in quelle regioni tengono il luogo delle liane e raggiungono lunghezze straordinarie poich&eacute; toccano sovente i trecento metri.<br />
&nbsp;In mezzo a quella ricca vegetazione si vedevano talora scimmie dal naso lungo dondolarsi sulle pi&ugrave; alte cime degli alberi o svolazzare icalaos giganti, stravaganti volatili dai becchi enormi, grossi quanto l&#8217;intero corpo, il cui capo &egrave; sormontato da un bizzarro elmetto a forma di virgola. Apparivano pure stormi di splendidiargus , adorni di lunghissime penne, di cacatua nere, e anche qualcuno di quei pipistrelli enormi che gl&#8217;indigeni chiamanokulang , grossi come un piccolo cane, le cui ali misurano perfino un metro e trenta centimetri.<br />
&nbsp;A mezzogiorno, la scialuppa, che risaliva il fiume col favore della marea, giungeva dinanzi a Sedang ancorandosi alla estremit&agrave; della borgata.<br />
&nbsp;Quantunque vanti il nome di citt&agrave;, Sedang non &egrave; che un villaggio al pari di Kutsching, la seconda cittadina per importanza del reame di Sarawak. A quell&#8217;epoca si componeva di un centinaio di capanne piantate su pali, quasi tutte abitate dadayachi-laut , ossia dadayachi costieri, di alcune casette coi tetti arcuati appartenenti a pochi cinesi, e di due edifici in legno, uno abitato dal nipote di Muda-Hassin, che veniva guardato come un prigioniero, non ignorandosi che egli aspirava alla riconquista del trono, e l&#8217;altro dal governatore, creatura devotissima alrajah , che aveva ai suoi ordini una ventina d&#8217;indiani armati.<br />
&nbsp;Non essendovi a Sedang nemmeno la pi&ugrave; modesta trattoria, il Lord acquist&ograve; una delle pi&ugrave; belle casette cinesi situata presso il fiume, alla estremit&agrave; settentrionale della cittadina; vi condusse Ada e Kammamuri, poi disse alla nipote:<br />
&nbsp;- La mia missione finisce qui. Tutto quello che ho potuto fare per te, senza compromettere il mio onore di marinaio inglese e di compatriotta di James Brooke, io l&#8217;ho fatto. Alla guerra che tu e i pirati state per scatenare io non posso partecipare, quantunque lo Stato di Sarawak sia assolutamente indipendente, non abbia legami con l&#8217;Inghilterra e io abbia avuto a dolermi ultimamente della eccessiva rigorosit&agrave; di Brooke nei riguardi di Tremal-Naik. Io rimango tuo zio e tuo protettore, ma come inglese devo serbarmi neutrale.</p>
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		<title>Lo yacht di Lord James (seconda parte)</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Dec 2007 12:31:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Pirati della Malesia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;Appena il Lord mise i piedi sullo yacht, il sotto-capitano, che era un bell&#8217;uomo di alta statura, colla pelle leggiermente abbronzata che tradiva l&#8217;incrocio del sangue indiano con quello europeo, gli occhi nerissimi ed assai intelligenti ed i lineamenti energici ma che avevano ancora un non so che di fierezza selvaggia, si fece innanzi dicendo:
&#160;- [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;Appena il Lord mise i piedi sullo yacht, il sotto-capitano, che era un bell&#8217;uomo di alta statura, colla pelle leggiermente abbronzata che tradiva l&#8217;incrocio del sangue indiano con quello europeo, gli occhi nerissimi ed assai intelligenti ed i lineamenti energici ma che avevano ancora un non so che di fierezza selvaggia, si fece innanzi dicendo:<br />
&nbsp;- Devo mettere la prua verso la baia, milord?<br />
&nbsp;- S&igrave;, &#8211; rispose il vecchio capitano, &#8211; ma andiamo a Sedang e non a Sarawak.<br />
&nbsp;- Sta bene, milord. Ha altri ordini da darmi?<br />
&nbsp;- Assegnate due cabine a questi uomini, &#8211; continu&ograve; il Lord, indicando Kammamuri e A&iuml;er-Duk, &#8211; e fate medicare il ferito. -<br />
&nbsp;Poi diede il braccio ad Ada e la condusse nel quadro di poppa, quindi in una elegantissima cabina, dicendole:<br />
&nbsp;- Sei in casa tua, nipote mia.<br />
&nbsp;- Grazie zio, &#8211; rispose ella. &#8211; Partiamo subito?<br />
&nbsp;- Sull&#8217;istante.<br />
&nbsp;- E quando giungeremo a Sedang?<br />
&nbsp;- Fra tre giorni, se il vento si mantiene favorevole.<br />
&nbsp;- Sono impaziente di vedere il nipote del sultano.<br />
&nbsp;- Lo credo.<br />
&nbsp;- Riusciremo, zio?<br />
&nbsp;- Spalleggiati dai tigrott&iacute; di Mompracem, s&igrave;, nipote mia.<br />
&nbsp;- Sono adunque uomini terribili costoro?<br />
&nbsp;- L&#8217;hai veduto or ora come sanno battersi. Quando apprenderanno che il loro capo &egrave; prigioniero, accorreranno tutti e si faranno uccidere per salvarlo.<br />
&nbsp;- Lo adorano quel valoroso uomo?<br />
&nbsp;- Alla follia. lo li conosco quegli uomini, che un tempo furono miei nemici. Quando s&igrave; battono, sono pi&ugrave; formidabili delle tigri, ed i cannoni non bastano per arrestarli.<br />
&nbsp;- Ma avr&agrave; dei partigiani, il nipote di Muda-Hassin?<br />
&nbsp;- S&igrave;, e molti. Brooke &egrave; temuto dai suoi soldati ma &egrave; odiato per le atrocit&agrave; da lu&igrave; commesse contro i pirati malesi. Perfino i nostri compatriotti hanno alzato pi&ugrave; volte un grido d&#8217;indignazione contro di lui.<br />
&nbsp;Ma &egrave; un uomo energico e si difender&agrave; terribilmente.<br />
&nbsp;&Egrave; vero, ma non potr&agrave; resistere all&#8217;onda devastatrice che lo travolger&agrave;.<br />
&nbsp;- Potesse ci&ograve; avvenire presto, zio, &#8211; disse Ada, sospirando. -Povero Tremal-Naik!&#8230; Vedersi ancora una volta separato da me, quando la felicit&agrave; gli arrideva!&#8230; Ah&#8230; zio mio, siamo nati entrambi sotto una cattiva stella.<br />
&nbsp;- Sar&agrave; l&#8217;ultima prova, Ada. Quando lo avremo liberato vi condurr&ograve; con me in India, ma lontani da Calcutta per mettervi al coperto dalle vendette dello spietato Suyodhana, od a Giava, e non ci lasceremo pi&ugrave;.<br />
&nbsp;- E verr&agrave; anche Sandokan?<br />
&nbsp;- Lui!&#8230; &Egrave; un uomo che non &egrave; fatto per la vita tranquilla, ma chiss&agrave;&#8230; in India potrebbe forse seguirci, ma per intraprendere una tremenda lotta contro i thugs ed il loro capo. Basta: riposa tranquilla nella tua cabina, che ne hai tanto bisogno, Ada. lo risalgo sul ponte. -<br />
&nbsp;Il Lord abbandon&ograve; il quadro e sali in coperta.<br />
&nbsp;Lo yacht era gi&agrave; uscito dalla baia e veleggiava nell&#8217;ampia baia di Sarawak colla prua verso l&#8217;est.<br />
&nbsp;Il mare era deserto. IlRealista e la piccola flottiglia, partiti un&#8217;ora prima, dovevano gi&agrave; essere giunti alla foce del fiume e forse stavano per approdare alla citt&agrave;, portando con loro i prigionieri.<br />
&nbsp;Anche la costa, che si disegnava verso il sud, formando come un immenso arco, appariva disabitata. Si vedevano solamente delle cupe foreste che si estendevano fino al mare e pi&ugrave; oltre giganteggiava l&#8217;alto cono di Matang.<br />
&nbsp;Il vento, che si manteneva favorevolissimo, spingeva lo svelto yacht con una velocit&agrave; di sei o sette nodi all&#8217;ora. Se quella corsa non scemava, fra due giorni, invece di tre, quel rapido veliero poteva giungere alla foce del Sedang.<br />
&nbsp;Tre ore dopo, quando lo yacht si trovava quasi di fronte al Sarawak, la scialuppa a vapore che stava ormeggiata a poppa, veniva tratta sotto la scala di tribordo. La macchina era gi&agrave; sotto pressione e l&#8217;elica pronta a funzionare.<br />
&nbsp;A&iuml;er-Duk, che era stato medicato della sua ferita, pi&ugrave; dolorosa che pericolosa, comparve sul ponte, pronto a prendere il largo per Mompracem.<br />
&nbsp;- Le vostre istruzioni, milord, &#8211; disse.<br />
&nbsp;- Le conoscete: armare la flotta e venire alla foce del fiume. Quanti uomini sono rimasti a Mompracem?<br />
&nbsp;- Duecento, ma valgono come mille.<br />
&nbsp;- Aveteprahos bastanti?<br />
&nbsp;- Ve ne sono trenta armati di quaranta cannoni e di sessanta spingarde.<br />
&nbsp;- Nel ritorno cercate di non farvi sorprendere dalla flotta delrajah.<br />
&nbsp;- Se la incontriamo la distruggeremo, milord.<br />
&nbsp;- E dareste l&#8217;allarme<br />
&nbsp;- &Egrave; vero. Agiremo con prudenza.<br />
&nbsp;- Parti: i minuti sono preziosi. La scialuppa percorre dieci nodi all&#8217;ora ed in due giorni puoi essere a Mompracem.<br />
&nbsp;- Arrivederci presto, milord. -<br />
&nbsp;A&iuml;er-Duk discese nella scialuppa dove l&#8217;attendevano due fuochisti e diede il comando di prendere il largo. Un quarto d&#8217;ora dopo, la rapida imbarcazione non era che un punto nero appena visibile sull&#8217;azzurra superficie del mare.<br />
&nbsp;Lo yacht aveva ripresa la corsa verso l&#8217;est, tenendosi al largo dalla foce del Sarawak per non venire scorto dai piccoli guardacoste delrajah, premendo al Lord di giungere a Sedang inosservato.<br />
&nbsp;Durante la notte il rapido veliero oltrepassava la piccola baia racchiusa fra le due lunghe penisole che formano l&#8217;avamporto della citt&agrave;, e all&#8217;indomani poggiava verso la costa.<br />
&nbsp;Alle sette di sera, essendosi il vento mantenuto fresco assai, giungeva alla foce del fiume, sulle cui rive sorge la piccola citt&agrave; di Sedang.<br />
&nbsp;L&#8217;ancora fu calata a picco entro una piccola darsena semi-nascosta da altissimidurion e da splendide arenghe saccarifere le cui foglie piumate pro&igrave;ettavano sulle rive una cupa ombra.<br />
&nbsp;- Si vede nessuno, zio? &#8211; chiese Ada che era salita in coperta.<br />
&nbsp;- La foce &egrave; deserta, &#8211; rispose il Lord. &#8211; Sedang &egrave; una citt&agrave; poco frequentata.<br />
&nbsp;- Quando ci recheremo dal nipote di Muda-Hassin?<br />
&nbsp;- Domani, ma bisogna cambiare pelle.<br />
&nbsp;- Cosa volete dire?<br />
&nbsp;- Degli uomini bianchi sarebbero subito notati ed ilrajah non tarderebbe ad esserne informato.<br />
&nbsp;- Cosa dobbiamo fare?<br />
&nbsp;- Travestirci da indiani e lasciarci dipingere il viso.<br />
&nbsp;- Purch&eacute; possa salvare Tremal-Naik ed i suoi valorosi amici, sono pronta a tutto, zio.<br />
&nbsp;- A domani, Ada. -</p>
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