Narcotici e veleni (terza parte)
Ottobre 24th, 2007 at 2:38 am (I Pirati della Malesia)
- Dunque tu sei amico delrajah - disse, quando Yanez ebbe terminato.
- Amico intimo, fratello mio.
- Non ha alcun sospetto?
- Non credo; ma, come ti ho detto, sa che tu sei qui.
- Bisogna affrettarsi a liberare Tremal-Naik. Ah! se potessi nel medesimo tempo schiacciare per sempre quel dannato Brooke!
- Lascia ilrajah , Sandokan.
- Egli fu troppo feroce, Yanez, verso i nostri fratelli. Darei metà del mio sangue per vendicare le migliaia di malesi uccisi da quell’uomo terribile e spietato.
- Bada, Sandokan; non abbiamo che sessanta uomini.
Un lampo sinistro balenò negli occhi della Tigre della Malesia.
- Tu sai, Yanez, di quanto io sia capace - disse con un tono di voce che faceva fremere. - Il mio passato tu lo conosci.
- Lo so, Sandokan, che tu hai sfidato l’ira di regni ed imperi europei. Ma la prudenza non è mai troppa.
- E sia: sarò prudente. Mi accontenterò di liberare Tremal-Naik.
- Cosa forse più difficile dell’altra, Sandokan.
- Perché?
- Ci sono sessanta bianchi nel fortino e molti pezzi di cannone.
- Cosa sono sessanta uomini?
- Aspetta un po’, fratellino mio. Mi dimenticavo di dirti che il fortino è vicinissimo alla città. Al primo colpo di cannone tu avrai i bianchi dinanzi e le truppe delrajah alle spalle. Sandokan si morse le labbra e fece un gesto di dispetto.
- Eppure bisogna salvarlo - disse.
- Che cosa dobbiamo fare?
- Giocheremo d’astuzia.
- Hai un piano?
- Sono bornese e, come i miei compatrioti, ho sempre amato i veleni. Con una sola goccia si uccide un uomo per quanto sia forte; con un’altra goccia lo si addormenta, lo si fa credere morto, o lo si fa impazzire. Il veleno, come vedi, è un’arma potente, terribile.
- So che durante il nostro soggiorno a Giava tu ti occupavi molto di veleni. E mi ricordo che una volta un potente narcotico ti salvò dalla forca.
- Ecco che i miei studi e le mie ricerche cominciano a fruttare - disse Sandokan. - Ascoltami, Yanez.
Frugò in una tasca interna della sua giacca e ne trasse una scatoletta di pelle ermeticamente chiusa. L’aprì e mostrò al portoghese dieci o dodici microscopiche boccettine, piene di liquidi bianchi, verdastri e neri.
- Per Giove! - esclamò Yanez.
- Non è tutto - disse Sandokan, aprendo una seconda scatoletta contenente piccolissime pillole che esalavano un acuto odore. - Questi sono altri veleni.
- E cosa vuoi fare con quei liquidi e quelle pillole?
- Ascoltami con attenzione, Yanez. Tu mi hai detto che Tremal-Naik è prigioniero nel forte.
- È vero.
- Credi di poter entrare nel forte, chiedendo il permesso alrajah ?
- Lo spero. Ad un amico non si nega un favore così piccolo.
- Tu dunque entrerai e chiederai di vedere Tremal-Naik.
- E quando l’avrò veduto, cosa farò?
Sandokan levò dalla seconda scatola alcune pillole nere e gliele mise in mano.
- Queste pillole contengono un veleno che non uccide, ma che sospende la vita per trentasei ore.
- Ora comprendo il tuo piano. Io dovrò farne inghiottire una a Tremal- Naik.
- O scioglierne una nella brocca dell’acqua.
- Tremal-Naik non darà più segno di vita, lo crederanno morto e lo seppelliranno.
- E noi, nella notte, andremo a disseppellirlo - aggiunse Sandokan.
- Il progetto è stupendo, Sandokan - disse il portoghese.
- Tenterai il colpo? Tu non corri, mi pare, alcun pericolo.
- Io lo tenterò, purché mi si permetta di entrare nel forte.
- Se non ti permettono, corrompi qualche marinaio. Hai denaro?
Il portoghese aprì la giacca, il panciotto, alzò la camicia, e mostrò una fascia un po’ rigonfia che gli cingeva i fianchi.
- Ho sedici diamanti che tutti insieme valgono un milione.
- Se ne vuoi altri, parla. La mia cintura contiene il doppio della tua e a Batavia abbiamo tanto oro da acquistare la flotta intera del Portogallo.
- Lo so, Sandokan, che il denaro non ci manca. Per ora mi accontenterò dei miei sedici diamanti.
- Nascondi ora queste pillole e anche quelle due boccettine - disse Sandokan. - Una, la verde, contiene un narcotico che non sospende la vita, ma che addormenta profondamente per dodici ore; l’altra, la rossa, contiene un veleno che uccide istantaneamente e senza lasciare traccia. Chissà: possono esserti utili.