30 gennaio 2009
(le tigri di Mompracem)
Il vento soffiava dall’est, vale a dire che non poteva essere più favorevole. La canoa, colla sua vela tesa, filava abbastanza rapidamente inclinata sul tribordo, frapponendo, fra il pirata che si sentiva estremamente commosso e la povera Marianna, il vasto mare della Malesia. Sandokan, assiso a poppa, colla testa tra le mani, non parlava e [...]
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23 gennaio 2009
(le tigri di Mompracem)
La capanna di Giro-Batol sorgeva proprio nel mezzo di quel fittissimo macchione, fra due colossali pombo i quali, coll’enorme massa delle loro fronde, la riparavano completamente dai raggi del sole. Era una catapecchia più che una abitazione, appena capace di ricoverare qualche coppia di selvaggi, bassa, stretta, col tetto formato di foglie di banano, sovrapposte [...]
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16 gennaio 2009
(le tigri di Mompracem)
Il pirata senza spaventarsi per quella brusca intimazione, che poteva costargli la vita, si voltò lentamente, stringendo la sciabola, pronto a servirsene. A sei passi da lui, un uomo, un soldato, senza dubbio il sergente Willis menzionato poco prima dai due cercatori di piste, si era alzato dietro ad un cespuglio e lo prendeva freddamente [...]
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9 gennaio 2009
(le tigri di Mompracem)
In altri tempi Sandokan, quantunque quasi inerme e di fronte ad un nemico cinquanta volte più numeroso, non avrebbe esitato un solo istante a gettarsi sulle punte delle baionette, per aprirsi un passaggio a qualunque costo; ma ora che amava, ora che sapeva di essere riamato, ora che quella divina creatura forse lo seguiva ansiosamente [...]
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2 gennaio 2009
(le tigri di Mompracem)
Il pranzo, offerto da lord James agli invitati, fu uno dei più splendidi e dei più allegri che fossero stati dati fino allora nella villa. La cucina inglese rappresentata da enormi beefsteaks e da colossali puddings, e la cucina malese rappresentata da schidionate di tucani, da ostriche gigantesche dette di Singapore, da teneri bambù, il [...]
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