Capitolo XVII – Una grande idea

Quindici giorni di lavoro assiduo!... Non si era mai visto una cosa simile in nessuna Topaia artistica. Come si può resistere due settimane? Era quello che si chiedeva con insistenza Ferrol. E nessuna avventura in tutto questo tempo, nessuna trovata degna della famiglia artistica e tanto meno dei … [Per saperne di più...]

Capitolo XVI – Il topo bianco

Tre giorni dopo – ce ne vollero tanti prima di riordinare le nostre idee e che ci tornasse la voglia di fare qualche cosa – eravamo tutti al lavoro. Eravamo stati presi da una vera febbre – cosa piuttosto rara a dire il vero – ma che pure qualche volta si manifestava anche fra noi. Forse influiva … [Per saperne di più...]

Capitolo XV – Il pranzo dei topi

Avevamo già cominciato il grande lavoro destinato all'Esposizione di Parigi, quando un giorno si presentò a noi un uomo, il quale diceva d'avere una notizia urgente da comunicarci. Credemmo dapprima che si trattasse ancora dell'uomo che ci aveva sequestrati gli asini, avendogli promesso un pranzo … [Per saperne di più...]

Capitolo XIV – Inaugurazione della topaia

Una villa molto bella, affittata per varii mesi, ossia fino al termine del grande lavoro ideato dal nostro maestro ed amico, si trovava presso Lucento. Aveva spaziosi cortili pel giuoco delle boccie, terrazze, orto, giardino e soprattutto cantine. A noi era stata riservata una piccola … [Per saperne di più...]

Capitolo XIII – Partenza per la campagna

Dieci giorni dopo l'incontro dell'artista barbuto, gli abitanti della tranquilla Via delle Scuole venivano svegliati dalle note assordanti di un corno da caccia e dallo scalpitio dei nostri asini. I bohémiens partivano per la campagna a fondare la colonia artistica. La villa era stata trovata … [Per saperne di più...]

Capitolo XII – L’artista barbuto

Dopo quell'esito felicissimo, fu deciso di affidarci nuovamente al caso per scoprire il secondo artista, avendo bisogno di un altro per meglio completare la nostra famiglia. Io ed il miniatore ci mettemmo adunque nuovamente in caccia per scoprirlo. Tutti i caffè frequentati dai bohémiens furono … [Per saperne di più...]

Capitolo X – In cerca d’un romanziere

Appena ci fummo accorti d'avere una posizione solida – come diceva scherzando Ferrol – fummo presi da un intenso desiderio: quello cioè di rinnovare la nostra famiglia artistica. Il problema era arduo, poichè i bohémiens, credetelo, non nascono oggidì come le rape. E poi volevamo unire a noi … [Per saperne di più...]

Capitolo IX – I tristi giorni della bohéme

Padroni della casa, non vi fu più freno, tanto più che per un caso straordinario eravamo diventati ricchi. Ferrol aveva fatto delle pergamene e la cassa sociale erasi nuovamente rinsanguata. C'erano dei bei biglietti da cento che altro non chiedevano che di passare in altre mani, specialmente in … [Per saperne di più...]

Capitolo VIII – Le teste di morto

Ci eravamo messi in isciopero. Arcistufi di aringhe e d'insalata, avevamo abbandonato i papiri egiziani ed i pennelli, giurando di non riprendere il lavoro finchè non tornavano sulla nostra tavola delle costolette, del vino e per di più anche del tabacco. Il maestro aveva fatto il sordo … [Per saperne di più...]

Capitolo VI – I bohémiens in campagna

Quindici giorni dopo, la famiglia artistica abbandonava i solai di Via delle Scuole per andarsene in campagna. Non volendo mostrarci al verde al nostro maestro, a sua insaputa avevamo liquidato buona parte dei nostri averi. Approfittando della sua assenza, Quintino aveva fatto venire l'ebrea … [Per saperne di più...]