Capitolo XVII – I furori di testa di pietra

Il taverniere aveva detto la verità, il nascondiglio esisteva. Non era veramente una stanza, ma nemmeno un nicchia, e cinque o sei uomini avrebbero potuto rifugiarsi abbastanza comodamente. Testa di Pietra in un lampo lo ispezionò, e si dichiarò subito soddisfatto. - Mi pare di trovarmi nella cala … [Per saperne di più...]

Capitolo XVI – La cattura del baronetto

In quel momento i due marinai della Tuonante si erano fermati ad osservare una vecchia casamatta abbandonata. All'intimazione, Testa di Pietra e Piccolo Flocco si erano scambiati un rapido sguardo, poi il primo, piantate le callose manacce sui fianchi, chiese: - E perché non si può passare? - … [Per saperne di più...]

Capitolo XV – Le audaci imprese del bretone

Il bretone, il quale non pareva si preoccupasse troppo del povero tedesco, gettò in aria la sua divisa di marinaio e indossò lestamente quella del 5° Reggimento di Galles, con stivali alti, calzoni verdi, casacca rossa con lunghi alamari d'argento sul petto, e berrettino pure rosso. La divisa fu … [Per saperne di più...]

Capitolo XIV – I terribili effetti dell’Aguardiente scorpionata

L'albergatore si era addormentato su una sedia sicché fu pronto ad aprire. Nel vedere i tre personaggi insieme con una bellissima fanciulla, fece un gesto di sorpresa, ma da uomo prudente non si permise nessuna domanda. - Desiderate, miei gentlemen? - chiese stropicciandosi i grossi occhi. - È … [Per saperne di più...]

Capitolo XIII – Colpi di spada

Il marchese, mandò un urlò di rabbia e retrocesse rapidamente. Sir William aveva intanto impugnato la spada. - Mi avete teso un agguato? - chiese il marchese, mentre Piccolo Flocco, ad un cenno del bretone, con mossa fulminea allontanava la tavola per lasciare maggiore spazio ai combattenti. - Non … [Per saperne di più...]

Capitolo XII – I due fratelli

In un salottino minuscolo, colle pareti coperte di seta rossa damascata, con piccoli divani all'intorno ed un tavolino d'ebano, nel mezzo, sul quale entro candelabri d'argento fumavano quattro candele, stava seduta, in una comoda poltrona, Mary di Wentwort. Vedendo entrare il marinaio, si era … [Per saperne di più...]

Capitolo XI – Il bretone all’abbordaggio di una cameriera

Testa di Pietra ricaricò la pipa con molta flemma. dopo d'aver battuto più di venti volte l'acciarino, tirò due o tre boccate di fumo, poi cominciò: - Vedi quella cameriera, la incontrai per la prima volta in un porto gallese. Allora era una bellissima bionda... - No, patre, è nera di capelli - … [Per saperne di più...]

Capitolo X – Il castello d’Oxford

Il taverniere si era precipitato nella tenebrosa cantina, e poco dopo ritornava mostrando una terza bottiglia coperta d'incrostazioni. - Vino del Reno! - esclamò. - È l'ultima! - Quando si dice aver fortuna! - disse Testa di Pietra. - Proprio, l'ultima doveva finire dentro le nostre pance. Che ne … [Per saperne di più...]

Capitolo IX – La taverna delle trenta corna di bisonte

Come abbiamo detto, l'ultimo tratto di galleria era assai più ampio, sicché permetteva ai tre corsari di procedere rapidamente, un po' curvi, non avendo più bisogno di strisciare. In pochi istanti giunsero sotto le casematte. Sir William spense l'occhio di bue ed entrò risolutamente seguito tosto … [Per saperne di più...]

Capitolo VIII – Nella camera della mina

Quel passaggio,era stato aperto con incredibili fatiche; ma essendo scavato nella massa rocciosa, era perfettamente asciutto, sicché i tre Corsari potevano sperare di entrare in Boston con abiti in buono stato. - Non potevano allargarlo un po' di più quei maldestri minatori? Corro il pericolo di … [Per saperne di più...]