La fuga del principe Hassin (terza parte)

 I cavalieri erano giunti di fronte alla città, quando sulla riva opposta si udì una voce gridare:
 – Chi passa?…
 – Che nessuno risponda – disse il principe.
 – Chi passa? – ripeté la voce con accento minaccioso.
 Non ricevendo risposta, la sentinella che doveva aver scorto quel gruppo di cavalieri, quantunque la notte fosse oscura, fece fuoco gridando:
– All’armi!…
 La palla passò fischiando sopra il drappello e si perdette nella vicina foresta.
 – Sprona!… – gridò Kammamuri.
 I cavalli partirono di carriera, mentre verso la città si udivano le guardie del palazzo del governatore gridare:
 – All’armi!…
 Il drappello percorse buon tratto della riva destra, poi guadò il fiume ad un miglio dalla città e passò sulla sponda sinistra per percorrere la via che conduce alla costa.
 – Credete che c’inseguiranno? – chiese Ada al principe.
 – Lo temo, signora – rispose il pretendente. – A quest’ora avranno già trovato il governatore e, accorgendosi della mia fuga, si lanceranno tutti sulle nostre tracce.
 – Ma sono solamente venti.
 – Sedici, signora, poiché quattro dormono.
 – Tanto meglio. Potremo respingerli facilmente.
 – Ma andranno a cercare soccorsi nei villaggi deidayachi e prima di dodici ore avremo ai talloni due o trecento armati.
 – Giungeremo prima alkampong ?
 – Fra due ore ci saremo, e se verranno ad assalirci troveranno un osso duro da rodere. Fra due giorni spero di radunare cinque o sei mila malesi e un centinaio diprahos .
 – Armati di cannoni, iprahos ?
 – Alcuni solamente, e saranno sufficienti per assalire la flotta di Brooke.
 – Fortunatamente fra quattro o cinque giorni giungeranno molte artiglierie.
 – Delle artiglierie, avete detto?… – esclamò il principe, al colmo dello stupore.
 – Sì, servite dai più formidabili pirati del Borneo.
 – Da quali?
 – Da quelli di Mompracem.
 – Di Mompracem?… Sandokan, la invincibile Tigre della Malesia, viene dunque in mio soccorso?…
 – Lui no, ma le sue bande forse a quest’ora navigano verso la baia di Sarawak.
 – Ma dov’è Sandokan?
 – Nelle mani delrajah .
 – Lui prigioniero?… È impossibile!…
 – È stato vinto da forze venti volte superiori alle sue, dopo un terribile combattimento, e fatto prigioniero assieme con il suo luogotenente e il mio fidanzato. È per salvare loro che io vi ho fatto fuggire.
 – Ma dove sono ora?
 – A Sarawak.
 – Li libereremo, signora, ve lo giuro. Quando i malesi sapranno che le bande di Mompracem prendono parte alla lotta insorgeranno tutti. James Brooke non ha che pochi giorni di potere.
 – Alt! – gridò in quell’istante una voce.
 Il principe rattenne violentemente il proprio cavallo e si pose davanti alla giovanetta snudando ilgolok .
 – Chi vive? – gridò.
 – Guerrieri di Orango-Tuah.
 – Va’ a dire al tuo capo che il nipote di Muda-Hassin viene a visitarlo.
 Poi volgendosi verso la giovanetta e indicandole una massa oscura che s’ergeva sull’orlo d’una grande foresta, le disse:
 – Ecco ilkampong !… Ora possiamo sfidare le guardie del governatore.

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