I Buddisti del Tengri-Nor

I monaci salirono una gradinata magnifica che metteva su una vasta terrazza sulla quale si vedevano parecchie antenne sostenenti delle bandiere e delle enormi lastre di metallo, probabilmente dei gong, destinati a servire da campane, e condussero i due europei attraverso uno stretto corridoio che … [Per saperne di più...]

Il lago santo dei buddisti

A mezzodì lo "Sparviero", dopo una sosta di un paio d'ore sulla riva meridionale del Buka-Nor per rinnovare le sue provviste d'acqua a una sorgente dolce, si trovava in vista del Tengri-Nor, il lago santo dei tibetani, la meta di tutti i pellegrini buddisti della Mongolia, dell'India, del Kuk-Nor e … [Per saperne di più...]

Una caccia al volo

Quella sconfitta inaspettata, doveva aver tolto ai tibetani la speranza di riprendersi una rivincita sugli uomini bianchi. La carica degli jacks, carica irresistibile, formidabile, che avrebbe dovuto spazzare via lo "Sparviero" o per lo meno ridurlo in uno stato così miserando da non poter più … [Per saperne di più...]

L’assalto dei montanari

L'uragano che da tante ore continuava ad imperversare sugli immensi altipiani, non accennava ancora a cessare, anzi pareva che ricominciasse a riprendere lena. Si udiva in alto, verso la cima delle enormi pareti che formavano la vallata o meglio l'abisso, ruggire il vento e di quando in quando si … [Per saperne di più...]

L’uragano di neve

Lo "Sparviero" con un'ultima volata aveva raggiunto i primi picchi degli Tschong-kum-kul, precipitando subito in un immenso vallone fiancheggiata da due imponenti ghiacciai per sottrarre gli aeronauti alla rarefazione dell'aria, che cominciava a produrre i suoi effetti pericolosi con tale intensità, … [Per saperne di più...]

Sugli altipiani del tibet

Trentasei ore dopo lo "Sparviero", superato l'ultimo tratto dello Sciamo meridionale e attraversata l'imponente catena degli Aliyn-tag, entrava nel Tibet per un passo del Tokusdeban-geb, librandosi su quegli sterminati e spaventevoli altipiani, sferzati dai gelidi venti del … [Per saperne di più...]

Prigionieri nell’abisso

Il cosacco che aveva la vista migliore di tutti, si era subito accorto che le loro disgrazie non erano ancora finite, malgrado avessero tentato quel pericolosissimo salto e avessero avuto la fortuna di salvare le gambe. Quell'abisso, al pari del piccolo altipiano, non aveva che una sola uscita, … [Per saperne di più...]

La caccia agli “jacks”

Di miglio in miglio che lo "Sparviero" si spingeva verso il sud, il deserto accennava a cambiare. La monotonia desolante di quelle sabbie che scintillavano per le masse di sale che contenevano, veniva rotta da qualche altura, da qualche gruppo enorme di rocce per lo più nere o da qualche minuscola … [Per saperne di più...]

La principessa di Turfan

Se Fedoro e il capitano non erano pronti a trattenerlo, il cosacco aveva già preso lo slancio per fuggire verso lo "Sparviero", piantando in asso la vecchia principessa coi suoi montoni, i suoi cammelli, le sue gioie ed il suo monaco. Diventare lo sposo di quella vecchia centenaria! Ah, perbacco! … [Per saperne di più...]

Le ambizioni d’un calmucco

I calmucchi in quel frattempo erano rimasti sempre in ginocchio, in una specie d'adorazione, colle mani sempre tese verso lo "Sparviero" che, presumibilmente, scambiavano per la luna o per qualche altro astro del firmamento. Erano in tredici con cinque cammelli molto villosi e tre cavalli ossuti … [Per saperne di più...]