Capitolo XXXV – La presa di Gibraltar

La colonna, che il Corsaro Nero ed il Basco dovevano condurre attraverso la palude difesa dalla batteria, era composta di trecentottanta uomini armati di una corta sciabola e di qualche pistola con solo trenta cariche, non avendo creduto necessario di armarsi di fucili, armi che reputavano di ben … [Per saperne di più...]

Capitolo XXXIV – L’olonese

Verso le due del mattino quattro grosse barche, attirate da quel fuoco che continuava ad ardere sulla spiaggia, entravano nella calanca, gettando gli ancorotti. Erano montate da centoventi corsari, guidati dall'Olonese e formavano l'avanguardia della flottiglia incaricata di espugnare … [Per saperne di più...]

Capitolo XXXII – Nelle mani di Wan Guld

Durante quella lunga giornata, né Wan Guld, né i marinai della caravella diedero segni di vita. Pareva che fossero ormai tanto sicuri di catturare, presto o tardi, i tre filibustieri annidati sulla cima del cono, da ritenere assolutamente superfluo un assalto. Certamente volevano costringerli alla … [Per saperne di più...]

Capitolo XXXI – L’assalto al cono

Il Corsaro, udendo quello sparo, era tornato rapidamente indietro, credendo che il marinaio avesse fatto fuoco contro qualche animale, non sospettando minimamente che gli spagnuoli della caravella fossero già giunti sui fianchi del cono. Non vedendolo, si mise a gridare ripetutamente: - Carmaux!... … [Per saperne di più...]

Capitolo XXX – La caravella spagnola

La scialuppa, montata da Wan Guld, era ormai lontana almeno mille passi, nondimeno i corsari erano uomini da non perdersi di animo, sapendo specialmente che un solo rematore era capace di competere con loro in quella faticosa manovra, cioé l'indiano. I due ufficiali ed il Governatore, abituati … [Per saperne di più...]

Capitolo XXIX – La fuga del traditore

La luna era appena sorta sopra le alte foreste, che già il Corsaro era in piedi, pronto a riprendere quell'ostinata caccia contro Wan Guld e la sua scorta. Scosse il catalano, il negro ed i due filibustieri, e si ripose in marcia senza aver pronunciato una parola, ma con passo cosí lesto che i suoi … [Per saperne di più...]

Capitolo XXVIII – I succhiatori di sangue

La notte fu tranquilla, tanto tranquilla che i filibustieri poterono dormire placidamente alcune ore, sdraiati sulla biforcazione degli enormi rami del summameira. Non vi fu che un allarme causato dal passaggio d'una piccola banda di Arawaki, componenti forse la retroguardia della tribú; però … [Per saperne di più...]

Capitolo XXVII – Fra le frecce e gli artigli

Quando i filibustieri giunsero dietro gli alberi che circondavano il campo indiano, una scena atroce si offerse tosto ai loro sguardi. Due dozzine di Arawaki, seduti intorno ad un braciere gigantesco, attendevano ansiosamente il momento di satollarsi a crepapancia, con un arrosto, che finiva di … [Per saperne di più...]

Capitolo XXVI – L’imboscata degli Arawaki

Cenato in fretta, con un pezzo di testuggine che avevano serbata dal mattino e con pochi biscotti, i filibustieri perlustrarono dapprima i dintorni, per vedere se si trovavano degli indiani imboscati, poi batterono le erbe per fugare i serpenti, quindi accesero intorno al campo dei fuochi, sui quali … [Per saperne di più...]

Capitolo XXV – Gli antropofaghi della foresta vergine

Si erano allora addentrati nella foresta, impegnandosi fra miriadi di palmizi, di bacaba vinifere, di cecropia, chiamate anche alberi candelabri per la stranissima disposizione dei loro rami; di cari, specie di palme dal fusto spinoso che rendono difficilissimo e pericoloso l'accesso fra le loro … [Per saperne di più...]