I misteri del Polo

Il Polo Nord, quel terribile polo che aveva costato tante vittime umane alle nazioni europee ed americane; che aveva inghiottite tante navi, che aveva fatto piangere tante vedove, che aveva divorato tanti milioni, che aveva distrutte tante energie per tre lunghi secoli, era stato finalmente … [Per saperne di più...]

I primi buoi muschiati

Mentre i due cacciatori, aiutati da Kamo, si affrettavano a porre in salvo le foche trascinandole verso la spiaggia, i due comandanti si rimettevano in marcia seguendo le coste dell'isola. Migliaia di uccelli nidificavano fra le rocce e si lasciavano avvicinare senza troppo spaventarsi, segno … [Per saperne di più...]

Avanzi d’animali antidiluviani

Vice'fìeld continuava sempre compatto, senza spaccature, ma accennava però a diminuire di spessore, poiché il battello il quale si manteneva a cento metri di profondità, non incontrava più alcun ostacolo e vedeva crescere la zona d'acqua superiore, segno evidente che l'immersione del colosso a poco … [Per saperne di più...]

Degli uomini a trecento miglia dal Polo

Per quanto sembrasse inverosimile, pure non v'era da ingannarsi: era una vera voce umana quella che scendeva dalla manichella la quale funzionava come una tromba acustica. Cosa volessero significare quelle parole, i due cacciatori lo ignoravano; come non potevano immaginarsi chi fosse lo sconosciuto … [Per saperne di più...]

Sotto i grandi banchi di ghiaccio

Durante il 9 ed il 10 giugno il Taimyr risalì costantemente verso il nord senza allontanarsi dalla costa groenlandese, tenendosi i ghiacci ordinariamente lontani dalle terre, ma ogni qual tratto era però costretto ad interrompere la sua marcia per evitare dei grandi banchi che accennavano ad … [Per saperne di più...]

Una caccia all’orso

Il banco che minacciava di chiudere il passo al Taimyr era il più grande che fino allora avevano incontrato i naviganti del battello, poiché doveva misurare una lunghezza di almeno venti miglia ed una larghezza di dodici o quattordici. Doveva formare l'avanguardia degli ice-fields o campi senza … [Per saperne di più...]

Una nave speronata

La baia di Baffin, così chiamata perché il navigatore che la scoprì credeva in buona fede che non avesse alcun sfogo verso il nord e l'ovest, è uno dei più vasti mari che s'incontrano sulle coste e fra le numerose isole dell'America settentrionale, spingendosi dal 70° all'80° parallelo. Ad … [Per saperne di più...]

I furori dell’Oceano Artico

Il 5 giugno il battello navigava nelle acque dello stretto di Lancaster, un altro vastissimo canale aperto fra le coste settentrionali delle Terre di Baffin e l'isola di Devon settentrionale. Attraversava allora i paraggi esplorati dal più instancabile dei viaggiatori artici, da Parry, il … [Per saperne di più...]

Il polo magnetico

La corsa rapidissima del Taimyr, continuata anche alla notte, non durò che venti o ventidue ore, poiché il battello tornò ad arrestarsi presso un'altra costa che sembrava dovesse appartenere alla grande penisola di Boothia. Dinanzi ai banchi di ghiaccio che la stringevano ancora, non vi erano … [Per saperne di più...]

Avanzi della spedizione di Franklin

Mentre chiacchieravano, l'ingegnere aveva avuto un lungo colloquio collo stregone della tribù e con Kalutunak, che era il solo che conoscesse l'inglese, avendo suo padre ospitato l'uomo bianco che era giunto dalle regioni settentrionali diciassette anni prima. Quel colloquio doveva aver avuto … [Per saperne di più...]