Capitolo III – Due furfanti

Kammamuri e Tìmul, il giovane cercatore di piste, non avevano perduto il loro tempo. Dopo una corsa furiosa sul dorso del penultimo elefante rimasto a Yanez, erano giunti a Rampur, la stazione ferroviaria più prossima all'Assam, almeno in quell'epoca, poiché oggidì le linee si sono triplicate, ed i … [Per saperne di più...]

Capitolo II – La carica di Sahur

Quantunque sotto la boscaglia regnasse un'oscurità profondissima, il drappello batteva in ritirata con molta rapidità, ansioso di mettersi momentaneamente in salvo nella pagoda e di attendere là il cornac. Procuravano tutti però di non smuovere le piante, poiché temevano che si aggirassero in quei … [Per saperne di più...]

Capitolo I – La fuga degli elefanti e dei Rajaputi

Anche l'Assam, come tante altre parti dell'India, è ricchissimo di pagode, abbandonate da secoli e secoli in mezzo alle foreste dai loro sacerdoti, per cause sconosciute. Ne possiede poi specialmente una, ormai stretta da tutte le parti dagli alberi, che ben poco doveva aver da invidiare alla … [Per saperne di più...]

La caduta di un impero – premessa del curatore del sito

Un saluto a tutti i lettori del sito! Cari amanti di Salgari, grazie per la visita a questo sito, se siete qui evidentemente la mia idea, quella di ripubblicare i romanzi di Salgari in puntate settimanali vi piace. Oggi colmo un'altra lacuna lasciata nel corso di questi anni, inizio le … [Per saperne di più...]

Capitolo XXXVI – Il giuramento del Corsaro Nero

Mentre i filibustieri, avidi di saccheggio, si rovesciavano come una fiumana impetuosa sulla città ormai indifesa, per impedire che tutta la popolazione fuggisse nei boschi, portando seco le cose piú preziose, il Corsaro Nero, Carmaux, Wan Stiller e Moko rimuovevano i cadaveri ammonticchiati … [Per saperne di più...]

Capitolo XXXV – La presa di Gibraltar

La colonna, che il Corsaro Nero ed il Basco dovevano condurre attraverso la palude difesa dalla batteria, era composta di trecentottanta uomini armati di una corta sciabola e di qualche pistola con solo trenta cariche, non avendo creduto necessario di armarsi di fucili, armi che reputavano di ben … [Per saperne di più...]

Capitolo XXXIV – L’olonese

Verso le due del mattino quattro grosse barche, attirate da quel fuoco che continuava ad ardere sulla spiaggia, entravano nella calanca, gettando gli ancorotti. Erano montate da centoventi corsari, guidati dall'Olonese e formavano l'avanguardia della flottiglia incaricata di espugnare … [Per saperne di più...]

Capitolo XXXII – Nelle mani di Wan Guld

Durante quella lunga giornata, né Wan Guld, né i marinai della caravella diedero segni di vita. Pareva che fossero ormai tanto sicuri di catturare, presto o tardi, i tre filibustieri annidati sulla cima del cono, da ritenere assolutamente superfluo un assalto. Certamente volevano costringerli alla … [Per saperne di più...]

Capitolo XXXI – L’assalto al cono

Il Corsaro, udendo quello sparo, era tornato rapidamente indietro, credendo che il marinaio avesse fatto fuoco contro qualche animale, non sospettando minimamente che gli spagnuoli della caravella fossero già giunti sui fianchi del cono. Non vedendolo, si mise a gridare ripetutamente: - Carmaux!... … [Per saperne di più...]

Capitolo XXX – La caravella spagnola

La scialuppa, montata da Wan Guld, era ormai lontana almeno mille passi, nondimeno i corsari erano uomini da non perdersi di animo, sapendo specialmente che un solo rematore era capace di competere con loro in quella faticosa manovra, cioé l'indiano. I due ufficiali ed il Governatore, abituati … [Per saperne di più...]