Il rapimento di Darma (seconda parte)

La polizia intanto continuava le sue indagini, unitamente a quella francese di Chandernagor, per scoprire i rapitori della bambina e di Ketty. Fu cosí constatato che quei due dispacci erano stati spediti da un indiano, che prima di allora non era mai stato veduto dagli impiegati dell’ufficio telegrafico di Chandernagor e che parlava malissimo il [...]

Il rapimento di Darma (prima parte)

Se quelpraho si presentava splendido al di fuori, nel quadro di poppa lo era ancora di piú e si capiva subito che il suo proprietario non aveva certo lesinate le spese nella costruzione e negli addobbi. La saletta entro cui i tre uomini erano entrati, occupava buona parte del quadro. Le sue pareti erano tappezzate [...]

La Marianna (terza parte)

Era una costruzione robusta quantunque formata con panconi e con bambú, alta quasi sei metri e di forme tozze. L’entrata s’apriva verso la cima e non già a pianterreno e vi si giungeva con una scala a mano. Una iscrizione, ripetuta in quattro lingue, in francese, tedesco, inglese e indostano raccomandava ai naufraghi di fare [...]

La Marianna (seconda parte)

Un canotto montato da cinque uomini era stato già calato in acqua, mentre il veliero si era messo in panna a mezzo miglio da Diamond-Harbour. Yanez chiamò il timoniere della piccola scialuppa e gli consegnò il biglietto, unitamente a una sterlina, dicendogli: – Non una parola su noi e parla portoghese. Il capitano sono io [...]

La Marianna (prima parte)

La mattina del 20 aprile del 1857, il guardiano del semaforo di Diamond-Harbour, segnalava la presenza d’un piccolo legno che doveva essere entrato nell’Hugly durante la notte, senza aver fatto richiesta di alcun pilota. Sembrava un veliero malese, dalle dimensioni straordinarie delle sue vele, la cui superficie era immensa, però lo scafo non era precisamente [...]

Conclusione

 L’indomani, il nipote di Muda-Hassin entrava, con grande pompa, nel palazzo di James Brooke, l’antica sede dei sultani di Sarawak.  La popolazione intera della città, che non aveva mai perdonato al fuggiascorajah la sua origine europea, malgrado i grandi miglioramenti introdotti da quell’uomo energico, coraggioso e saggio, aveva fraternizzato con le truppe insorte.  Il nuovo [...]

La sconfitta di James Brooke (prima parte)

 A mezzanotte la flottiglia non era che a mezzo miglio da Sarawak. Si cominciava a distinguere le prime case sulla oscura linea dell’orizzonte.  - Odi nulla? – chiese Aïer-Duk a Kammamuri che gli stava a fianco.  - Nulla – rispose ilmaharatto .  - Questo silenzio m’inquieta. Hassin dovrebbe già essere giunto e avrebbe dovuto cominciare [...]

La sconfitta di James Brooke (prima parte)

  Ilkampong di Orango-Tuah era un grosso villaggio malese, fortificato come lo sono in generale tutti quelli del Borneo per difendersi dalle scorrerie dei popoli dell’interno, e specialmente deidayachi , coi quali sono sempre in guerra.  Si componeva di trecento capanne di legno con i tetti coperti di foglie dinipa , difese da alte e [...]

Le due tigri

Volge al termine la pubblicazione de "i pirati della Malesia". A breve gli appassionati salgariani potranno leggere su questo sito un altro appassionante romanzo del ciclo dei pirati: "le due tigri". Speriamo che la formula della pubblicazione a puntate contribuisca alla riscoperta di questo grande autore italiano.

La fuga del principe Hassin (terza parte)

 I cavalieri erano giunti di fronte alla città, quando sulla riva opposta si udì una voce gridare:  - Chi passa?…  - Che nessuno risponda – disse il principe.  - Chi passa? – ripeté la voce con accento minaccioso.  Non ricevendo risposta, la sentinella che doveva aver scorto quel gruppo di cavalieri, quantunque la notte fosse [...]