La fuga del “thug” (prima parte)

Gli astri incominciavano ad impallidire, quando Tremal-Naik, quasi fuori di sé, ancora scombussolato dal colloquio avuto collo strangolatore, giungeva al "bengalow" del capitano Macpherson. Un uomo era appoggiato alla soglia della porta e sbadigliava, respirando fragorosamente la fresca aria del … [Per saperne di più...]

Uccidere per essere felice (seconda parte)

Sdraiato su di una stuoia stavasene un indiano alto come il truce Suyodhana, spalmato di fresco d'olio di cocco, col misterioso tatuaggio sul La sua faccia era d'una tinta bronzina, dura, feroce, con folta barba nera. Gli occhi suoi, profondamente incavati, brillavano d'una cupa fiamma. - Addio, … [Per saperne di più...]

Uccidere per essere felice (prima parte)

Era venuta la sera. Il capitano Macpherson durante la giornata non si era fatto vedere e nessun Incidente era accaduto nel "bengalow". Saranguy, dopo di aver errato a capriccio qua e là, nei dintorni delle tettoie e delle palizzate, porgendo attento orecchio ai discorsi dei sipai s era sdraiato … [Per saperne di più...]

Il salvatore (seconda parte)

Ben sapendo che le tigri talvolta si fingono morte per gettarsi di sorpresa sul cacciatore, stava per tornare indietro, ma gli mancò il tempo. Il misterioso suono del "ramsinga" tornò a echeggiare. La tigre a quella nota scattò in piedi, si scagliò sul capitano e lo atterrò. La sua enorme bocca, … [Per saperne di più...]

Il salvatore (prima parte)

All'oriente cominciava ad albeggiare, quando il capitano Macpherson e Bhârata discesero nel cortile del "bengalow". Erano armati tutti e due con carabine di lunga portata e di grosso calibro, di pistole e di coltellacci colla lama larghissima ed a doppio taglio. Un sipai li seguiva, portando altre … [Per saperne di più...]

Negapatnan (seconda parte)

Il capitano Macpherson, gettando lungi da sé lo scudiscio, si era messo a passeggiare per la terrazza a passi concitati, cupo, meditabondo. - Pazienza, - diss'egli coi denti stretti. - Quell'uomo tutto mi confesserà, dovessi strappargli ogni parola a colpi di ferro rovente. D'un tratto s'arrestò … [Per saperne di più...]

Negapatnan (prima parte)

La villa del capitano Harry Macpherson, sorgeva sulla riva sinistra dell'Hugly, dinanzi ad un piccolo seno nel quale galleggiavano parecchi "gonga" e qualche "mur-punky". Era una di quelle palazzine che chiamansi in India ""bengalow"", elegante, comodissima, ad un solo piano, alzata sopra un … [Per saperne di più...]

Il trionfo degli strangolatori (quarta parte)

Era una magnifica notte d'agosto, una vera notte tropicale. L'aria era tiepida, dolce, elastica, imbalsamata dal soave profumo dei gelsomini, degli sciambaga, dei mussenda e dei nagatampo. Lassù, in un cielo purissimo, d'un azzurro d'indaco, punteggiato da miriadi di scintillanti stelle, l'astro … [Per saperne di più...]

Il trionfo degli strangolatori (terza parte)

Si strappò di dosso la larga fascia di cachemire, la stese per terra, vi depose sopra la giovanetta e le si inginocchiò accanto, poi diede fuoco ad una piccola torcia resinosa. Tosto una luce azzurrognola illuminò il sotterraneo. Era questo assai vasto, colle pareti di pietra qua e là screpolate e … [Per saperne di più...]

Il trionfo degli strangolatori (seconda parte)

Tremal-Naik attraversò la galleria e andò ad urtare Kammamuri, il quale trasalì vivamente. - Chi sei? - chiese questi sottovoce, puntandogli sul petto una pistola. - Hai udito? - domandò Tremal-Naik. - Ah! sei tu, padrone? Sì, ho udito un lieve rumore. Qualcuno si avanza strisciando. - Gli … [Per saperne di più...]