Capitolo XXX Le rovine degli Khmer

Dieci giorni dopo il dottore, quasi perfettamente guarito da quella terribile malattia che fa annualmente grandi stragi nella Birmania e nel Siam, lasciava la capanna del capo degli Stienghi, dove era stato ricoverato. Aveva ben sofferto il povero italiano!... Era rimasto ventiquattro ore sepolto … [Per saperne di più...]

Capitolo XXIX Il capo degli Stienghi

Da alcuni cespugli, che crescevano attorno ai tronchi degli alberi, avevano fatto capolino delle teste per nulla piacevoli e delle braccia che impugnavano archi e sciabole. Sbucavano da tutte le parti dei corpi nerastri e quasi nudi, avanzando lentamente attraverso lo strato d'acqua, cercando però … [Per saperne di più...]

Capitolo XXVIII In cerca del dottore

Quando Lakon-tay si svegliò, il pilota stava preparando il tè, tranquillo come se nulla fosse accaduto, mentre Feng continuava a russare, placidamente avvolto nella sua coperta di lana. "Non è successo niente durante la notte?" gli chiese. "No, signore. Io non ho veduto nessuno aggirarsi intorno … [Per saperne di più...]

Capitolo XXVII Prigioniero dei Kayan

L'atto del Kayan era stato così fulmineo, che il dottore non aveva avuto il tempo d'intervenire. D'altronde nulla avrebbe potuto fare contro tutti quei bricconi ben armati e certamente decisi a non lasciarlo accorrere in aiuto dello Stiengo. Il capo, dopo aver consegnato la testa dello sventurato … [Per saperne di più...]

Capitolo XXVI Il pitone delle caverne

Lo Stiengo aveva pure udito quel sibilo acutissimo, che pareva uscisse dalla gola di qualche belva o meglio di qualche mostruoso serpente, e si era gettato a precipizio giù per il canaletto, raggiungendo il canotto. "Lo avrà creduto lo spirito del fiume," disse Roberto, impugnando saldamente la … [Per saperne di più...]

Capitolo XXV I Kayan dell’Indocina

Si alzò, guardandosi intorno. Aveva udito poco prima un leggero mormorio, che indicava la vicinanza di un torrentello. Prese la faretra, la vuotò delle frecce che conteneva e si diresse verso un gruppo di banani. Non si era ingannato. Sotto le gigantesche foglie scorreva un filo d'acqua abbastanza … [Per saperne di più...]

Capitolo XXIV L’assalto della pantera

Quando finalmente i primi albori diradarono a poco a poco le tenebre, il dottore poté rendersi esattamente conto della sua situazione. La corrente del fiume e fors'anche il vento, che non aveva cessato di soffiare dalla parte della riva, l'avevano spinto a tre o quattro miglia al largo, facendolo … [Per saperne di più...]

Capitolo XXIII Fra gli Stienghi

Allorquando il dottore riaperse gli occhi dopo una dormita durata forse ventiquattro ore, invece di trovarsi sotto la sua tenda e di udire l'usuale chiamata di Feng annunciante la colazione del mattino, si trovò coricato nel fondo d'una piroga, scavata grossolanamente nel tronco d'un tek e montata … [Per saperne di più...]

Capitolo XXII Il colpo del puram

Ventiquattro ore dopo, il piccolo drappello levava il campo, riprendendo la marcia verso il settentrione. Tutti avevano premura di giungere sulle rive del Tuli-Sap, il pilota specialmente, perché là sperava di guadagnarsi finalmente il tanto sospirato bottone di mandarino, sbarazzandosi della … [Per saperne di più...]

Capitolo XXI Un dramma in mezzo alla foresta

Il potente quadrumane, nel ritirarsi, aveva aperto un solco abbastanza largo nella muraglia di verzura per permettere ai due cacciatori e alla fanciulla di penetrare nella fitta boscaglia senza aver bisogno di far uso dei loro coltellacci. In mezzo a quel caos di vegetali, che proiettavano un'ombra … [Per saperne di più...]