Il naufragio della Young-India (seconda parte)

 Partito il 26 agosto del 1856 da Calcutta con un carico di rotaie di ferro destinato a Sarawak e montato da quattordici marinai, da due ufficiali e dai sei passeggeri, grazie alla sua velocità e ai buoni venti era giunto in meno di tredici giorni nelle acque del mar malese e … [Per saperne di più...]

Il naufragio della Young-India (prima parte)

- Mastro Bill, dove siamo?  - In piena Malesia, mio caro Kammamuri.  - Ci vorrà molto tempo prima di arrivare a destinazione?  - Birbone, ti annoi forse?  - Annoiarmi no, ma ho molta fretta e mi pare che laYoung-India cammini adagio.  Mastro Bill, un marinaio sui … [Per saperne di più...]

La vittoria di Tremal-Naik (seconda parte)

D'un tratto sulla cima dell'albero s'udì un grido: - Il "banian"! Al nord era apparso il gigantesco albero, coi suoi trecento tronchi. Tremal-Naik si sentì scuotere da capo a piedi da una violenta commozione. - Ada!... - esclamò egli. - Eccomi alla fine delle mie pene! Si gettò d'un balzo giù … [Per saperne di più...]

La vittoria di Tremal-Naik (prima parte)

La Cornwall, sfuggita miracolosamente allo scoppio dei depositi di polvere, filava a tutto vapore verso le "Sunderbunds". Tremal-Naik aveva ormai narrato ogni cosa, ed il capitano Corishant voleva piombare addosso alla cannoniera d'Hider, prima che l'equipaggio potesse accorgersi dell'attacco e … [Per saperne di più...]

A bordo della “Cornwall” (seconda parte)

Quasi nel medesimo istante, al sud, appariva un altro punto, sormontato da un pennacchio di fumo. Tremal-Naik lo guardò. - La fregata! - esclamò. - Ada, dammi la forza di compiere la mia ultima impresa. Poi sarai mia sposa... e saremo finalmente felici!... Afferrò i remi e si mise ad arrancare … [Per saperne di più...]

A bordo della “Cornwall” (prima parte)

L'impresa più difficile era riuscita. Ora si trattava di inseguire a tutto vapore la fregata che aveva un vantaggio di quasi quindici ore, raggiungerla o alla foce del fiume od in mare e mettere in opera il secondo piano, non meno arduo, né meno pericoloso, ordito dal "cacciatore di … [Per saperne di più...]

Inglesi e strangolatori (seconda parte)

Hider, soddisfattissimo, si stropicciò allegramente le mani e ritornò a poppa, scendendo la scala in punta di piedi. Presso la cabina del comandante accostò l'orecchio alla porta ed udì un sonoro russare. Girò la maniglia, aprì ed entrò dopo essersi levato della cintura un pugnale, per difendersi … [Per saperne di più...]

Inglesi e strangolatori (prima parte)

Agli orologi della città inglese suonava la mezzanotte, quando la Devonshire, che sin dal mattino aveva acceso i suoi fuochi, abbandonava a tutto vapore il molo del forte William, scendendo la nera corrente dell'Hugly. La notte era assai oscura. Non luna e non stelle in cielo, il quale era coperto … [Per saperne di più...]

La fregata (seconda parte)

Sorgeva allora l'alba. Ad oriente una luce dapprima biancastra, poi gialla, indi rossastra, s'alzava invadendo rapidamente il cielo. Gli astri, poco prima scintillanti, a poco a poco impallidivano, scomparivano e le urla delle fiere diventavano più rade e più fioche. Le rive della superba fiumana, … [Per saperne di più...]

La fregata (prima parte)

L'Hugly, le cui acque sono reputate sacre dalle popolazioni dell'alta India le quali intraprendono di frequente dei lunghi pellegrinaggi, per gettarvi le ceneri dei loro defunti o per bagnarvisi è uno dei più importanti fiumi della grande penisola asiatica. La sua lunghezza non supera le cinquanta … [Per saperne di più...]